Claude Debussy (1862 - 25 marzo 1918): Chansons de Bilitis, 12 brani per 2 flauti, 2 arpe e celesta L2 102 (1900-01) per accompagnare la recitazione degli omonimi poemetti di Pierre Louÿs.
La partitura originale (perduta) è stata ricostruita, sulla base del materiale autografo superstite, da Pierre Boulez (1954), da Arthur Hoérée (1971) e da Rudolf Escher (1972).
- Chant pastoral
- Les comparaisons
- Les contes
- Chanson
- La partie d’osselets
- Bilitis
- Le tombeau sans nom
- Les courtisanes égyptiennes
- L’eau pure du bassin
- La danseuse aux crotales
- Le souvenir de Mnasidica
- La pluie du matin
Nel 1914 Debussy rielaborò sei di questi brani (nn. 1, 7, 4, 10, 8 e 12) per pianoforte a 4 mani con il titolo Six Épigraphes antiques (L2 139).
Sulle Chansons de Bilitis di Debussy si trovano in rete, fra l’altro, uno studio in italiano (qui) e uno in francese (qui).
Illustrazioni di George Barbier (1922).
😋🙄il mio Debussy! Lui e Mozart assieme a Bach e’ una mia grande passione! Conoscevo i pezzi che sono una delizia come anche le illustrazioni! È un antipasto prestigioso , visto che sto cucinando! Graziee
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Lieto che ti piaccia 🙂
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Magical. 🙂
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Oh!
Ancora!
Sentiamo…
Tanto lo so che mi piacerà!
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Bien sûr.
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😊
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