Mi è molto piaciuto questo pezzo, non conoscevo la compositrice, davvero brava 🙂. Allego alcune note della compositrice:
Essenzialmente due sono gli elementi che stanno alla base della costruzione della composizione e che, apparentemente molto diversi, hanno mostrato notevoli punti di convergenza: da una parte tre liriche di Giorgio Caproni (il titolo del pezzo è tratto dalla poesia Dietro i vetri) e dall’altra la struttura delle bambole russe. Dall’esame comparato dei tre testi, differenti per metrica e contenuto, sono emerse affinità di immagini e somiglianze di sonorità. È stato addirittura possibile ordinare le tre liriche partendo da quella che pareva sommare gli spunti poetici salienti delle rimanenti due, sino a giungere a quella nella quale erano presenti minori punti di contatto. In tal modo il collegamento con la struttura delle bambole russe è parsa immediata e da qui anche l’assetto complessivo dei tre pezzi, che, analogamente alle tre poesie, presentano sezioni affini per contenuto armonico e ritmico, pur conservando una ben distinta autonomia compositiva. Dal primo brano, che, come la bambola grande e più ricca di particolari, risulta il più lungo ed elaborato, giungiamo, attraverso la composizione mediana, al terzo, quasi breve slancio conclusivo.
Tra l’altro, all’ascolto, mi è parso di percepire diversi riferimenti alle musiche di Beethoven, Liszt, Schumann e Bartók. Cosa ne pensi tu, Claudio?
Mi è molto piaciuto questo pezzo, non conoscevo la compositrice, davvero brava 🙂. Allego alcune note della compositrice:
Essenzialmente due sono gli elementi che stanno alla base della costruzione della composizione e che, apparentemente molto diversi, hanno mostrato notevoli punti di convergenza: da una parte tre liriche di Giorgio Caproni (il titolo del pezzo è tratto dalla poesia Dietro i vetri) e dall’altra la struttura delle bambole russe. Dall’esame comparato dei tre testi, differenti per metrica e contenuto, sono emerse affinità di immagini e somiglianze di sonorità. È stato addirittura possibile ordinare le tre liriche partendo da quella che pareva sommare gli spunti poetici salienti delle rimanenti due, sino a giungere a quella nella quale erano presenti minori punti di contatto. In tal modo il collegamento con la struttura delle bambole russe è parsa immediata e da qui anche l’assetto complessivo dei tre pezzi, che, analogamente alle tre poesie, presentano sezioni affini per contenuto armonico e ritmico, pur conservando una ben distinta autonomia compositiva. Dal primo brano, che, come la bambola grande e più ricca di particolari, risulta il più lungo ed elaborato, giungiamo, attraverso la composizione mediana, al terzo, quasi breve slancio conclusivo.
Tra l’altro, all’ascolto, mi è parso di percepire diversi riferimenti alle musiche di Beethoven, Liszt, Schumann e Bartók. Cosa ne pensi tu, Claudio?
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