With thy most gracious favour

William Byrd (c1540 - 1623): Prevent us, O Lord, anthem a 5 voci (manoscritto nei Dow Partbooks, c1580, n. 58). The Tallis Scholars, dir. Peter Phillips.

Prevent us, O Lord, in all our doings with thy most gracious favour,
and further us with thy continual help;
that in all our works begun, continued, and ended in thee,
we may glorify thy holy Name.
And finally by thy mercy, obtain everlasting life;
through Jesus Christ our Lord. Amen.

9 pensieri riguardo “With thy most gracious favour

  1. Buongiorno, caro Claudio, grazie della “spirituale” selezione di oggi, davvero stupenda 😊.

    A proposito della composizione di Pierné, questa si ispira ai Pèlegrinages franciscains dello scrittore e poeta danese Johannes Jørgensen, durante i suoi viaggi ad Assisi e dintorni per seguire le orme di San Francesco. I Paysages sono anche stati influenzati da un’esperienza personale del compositore il quale, nel 1883, residente alla Villa Medici di Roma, partecipò a una processione diretta al Santuario di Poggio Bustone.

    La prima sezione della composizione è ambientata nel giardino di Santa Chiara del Convento di San Damiano. Secondo la leggenda, questo luogo è stato protetto dalla santa stessa dagli attacchi delle truppe dell’imperatore Federico II, allestendo una mensa eucaristica di fronte alle mura e facendo fuggire i soldati terrorizzati. Nonostante ciò, la musica crea un’atmosfera di pace e appagamento, accennando ai canti provenienti dalla pianura che fluttuano nella brezza, allietando un’aria che sembra quasi dorata, ma anche la delicata chioma degli ulivi e il mormorio della primavera proveniente da dietro le mura.

    « Le soir approche… L’air est comme doré derrière le délicat feuillage des oliviers et la fontaine murmure… J’entends au loin, dans la campagne verte, retenir l’appel monotone du coucou ; des cloches aussi tintant vaguement, comme endormies… »

    La seconda sezione è ambientata al tramonto, come la prima, ma nella verde e ampia pianura di Assisi, “circondata da montagne che si ritirano nella foschia azzurra della sera, fino a scomparire del tutto… Un grande raggio di sole cade su questa pianura come su un mare verde”

    « entourée de montagnes qui reculent dans la brume bleue du soir pour finir par s’effacer tout à fait… Une grande raie de soleil tombe sur cette plaine comme sur une mer verte »

    La terza sezione, in conclusione, descrive il ritorno dei pellegrini dal villaggio di Poggio Bustone nel quale, secondo la leggenda, San Francesco ricevette il perdono dei suoi peccati da parte dell’Arcangelo Gabriele. La musica descrive meravigliosamente la scena, illuminando la strada con la “luce brillante di un mezzogiorno italiano”, sotto la quale emerge festosamente la Processione, tra fanfare e canti femminili.

    Le tre sezioni dell’opera, di chiara ispirazione impressionista, devono molto alla musica di Ravel e di Debussy: ad esempio, l’inizio del primo movimento (in particolare, le quarte di apertura) guarda a L’enfant et les sortilèges di Ravel, mentre una sequenza di scale di cinque note discendenti, alternata continuamente tra i vari strumenti, presenta molti accenni all’Iberia debussiana. Per concludere, il terzo movimento inizia con una versione dell’inno Pange lingua del Corpus Domini, dapprima enunciata in canone, poi eseguita maestosamente dagli ottoni. Il ritiro in lontananza della processione è rappresentato da un ricco accordo di Do maggiore, con una strana aggiunta di un poetico e campanilistico Re eseguito da flauti e corni.

    Un saluto a te, a Puck e alle tue meravigliose montagne 😊

    Piace a 1 persona

commenti