13 pensieri riguardo “Valse triste

  1. Buongiorno e buona domenica, caro Claudio, grazie di aver condiviso questo delizioso valzer, un po’ maliconico, ma dolce e delicato ☺️

    A proposito del compositore, viene ricordato come un esponente minore del tardo-romanticismo, anche se oggi è ampiamente dimenticato.

    Gli furono impartiti i primi rudimenti musicali dallo zio Augusto, dopodiché inziò gli studi di pianoforte con Ernesto Becucci presso il Conservatorio di Firenze e quelli di composizione con Vincenzo Ferroni al Conservatorio di Milano, diplomandosi nel 1893.

    Al termine degli studi, si affermò come compositore operistico, con lavori quali La prima notte (1898) e Oblio. Con quest’ultimo, Brogi si allinea agli ideali veristi.

    Dopo sedici misteriosi anni di silenzio in campo operistico, durante i quali il compositore si dedica alla musica strumentale, a quella corale e a quella pianistica, nonché alla lirica da camera, Brogi scrive la sua terza opera, Isabella Orsini (1920).

    Negli ultimi anni di vita, si dedica all’operetta, con lavori come Bacco in Toscana e Follie veneziane, entrambi risalenti al 1923.

    Purtroppo, l’anno successivo, il compositore vide stroncata la sua promettente carriera a causa di un tumore.

    La sua produzione musicale annovera prevalentemente le liriche da camera, di ispirazione schubertiana e impressionistica, sempre rimanendo nel solco della tradizione tardo-romantica.

    Buona giornata e al prossimo appuntamento 🙂

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    1. Molto bene, Pierfrancesco, grazie del contributo.
      Domani troverai uno di quegli articoli nei quali racconto a modo mio, con leggerezza (ci provo, almeno 🙂), un particolare episodio della storia della musica. Questa volta torneremo indietro di molti, molti anni.
      Spero che ti piaccia. Ciao!

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