I’ve not heard that one, Claudio! I grew a moustache in my late teens, even wore one at my wedding (what a sight! Cringe!) I’m currently trying to grow a beard but it’s slow progress. Being fair skinned/fair haired makes it a slow process; at my age it’s mostly a light grey! 🤭
Buongiorno, caro Claudio, grazie di aver condiviso questa piccola e deliziosa mazurka 😊
Leroux viene ricordato come uno dei maggiori rappresentanti dell’opera naturalistica francese, un genere letterario che si propone di descrivere la realtà psicologica e sociale in maniera obiettiva e impersonale, avvalendosi dei metodi propri delle scienze naturali.
Di conseguenza, si qualifica come un riflesso dell’influenza della generale diffusione del pensiero scientifico, basante le proprie conoscenze sull’osservazione, sulla sperimentazione e sulla verifica delle ipotesi avanzate dallo scienziato.
Il naturalismo e i suoi temi fuono anti-idealistici e anti-romantici, dimodoché la narrazione potesse fungere da mezzo di denuncia sociale. Tra i temi principali, vi erano la vita quotidiana con le sue banalità, le sue meschinità e le sue falsità, le passioni morbose (come la follia e il crimine) e le condizioni delle classi più povere, soprattutto del proletariato urbano che, con la sua miseria morale (prostituzione, alcolismo, deliquenza) potesse descrivere chiaramente le problematiche sociali.
Nato a Velletri, una cittadina a sud-est di Roma, Leroux studiò dapprima pianoforte e violino con insegnanti privati e poi proseguì la sua formazione musicale al Conservatorio di Parigi, dove ebbe come insegnanti Jules Massenet e Théodore Dubois.
Nel 1885, vinse il Prix de Rome per la sua cantata Endymion e, l’anno successivo, si stabilì a Villa Medici, stringendo amicizia con Claude Debussy. Nel 1887, però, fu escluso dalla residenza per aver preferito sposarsi con il soprano Meyrianne Hégion (pseudonimo di Marie-Antoinette Willemsen), al posto di fare il “pensionato” romano.
La vittoria dell’ambito riconoscimento, infatti, prevedeva che i vincitori ottenessero una borsa di studio per soggiornare a Roma presso l’Accademia di Francia per un periodo variabile tra i due e i quattro anni, in modo da formarsi studiando i modelli dell’antichità e del Rinascimento. Il soggiorno poteva anche durare di più, a discrezione del direttore dell’Accademia. Gli artisti partivano in gruppo e l’esperienza del viaggio italiano era parte della formazione.
Dopo aver prestato servizio miltare per cinque anni, nel 1895 il compositore si avvicinò all’opera lirica, debuttando al Théâtre de la Monnaie di Bruxelles con Évangeline, seguita da Astarté (1901), rappresentata all’Opera di Parigi.
Prima di giungere all’estetica naturalista, Leroux si avvicinò all’impressionismo con l’opera La Reine Fiamette (1903). Bisognerà aspettare la realizzazione dell’opera Le Chemineau (1907) per vedere accostare il compositore al naturalismo.
Questo lavoro conobbe, tra il 1907 e il 1945, sei rappresentazioni all’Opéra-Comique e, con La Reine Flammette, furono le opere più eseguite in Francia fino alla metà del XX secolo.
Il critico francese Jacques-Emmanuel Fousnaquer scrisse per il quotidiano Le Monde che “tra il 1907 e il 1945, [Le Chemineau] è stata rappresentata più di cento volte all’Opéra-Comique, con uguale successo”.
Parallelamente all’attività di compositore operistico, Leroux fu insegnante di armonia al Conservatorio di Parigi e direttore della rivista Musica, contribuendo a influenzare e a promuovere la musica francese e l’autonomia musicale dei teatri lirici delle varie città di Francia.
La sua produzione musicale, oltre alle opere, annovera varie musiche di scena, un’ouverture drammatica, alcuni poemi sinfonici, una messa, numerosi mottetti e varie mélodies (le famose canzoni d’arte francesi), fra le quali si ricorda Le Nil (1880), un omaggio ai poeti simbolisti.
Music with a touch of humour! I smiled when it began, then saw the photo! Great moustache (care needed when turning corners)! 😉🙋♂️
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An old English proverb holds that “a man without a moustache is like a cup of tea without sugar.” Do you wear a moustache, Ashley?
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I’ve not heard that one, Claudio! I grew a moustache in my late teens, even wore one at my wedding (what a sight! Cringe!) I’m currently trying to grow a beard but it’s slow progress. Being fair skinned/fair haired makes it a slow process; at my age it’s mostly a light grey! 🤭
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I had a moustache since I was 18 and a beard since I was 28, when I got married. It was very black, now it’s silver. Good evening, Ashley 😃🙋🏻♂️
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Buongiorno, caro Claudio, grazie di aver condiviso questa piccola e deliziosa mazurka 😊
Leroux viene ricordato come uno dei maggiori rappresentanti dell’opera naturalistica francese, un genere letterario che si propone di descrivere la realtà psicologica e sociale in maniera obiettiva e impersonale, avvalendosi dei metodi propri delle scienze naturali.
Di conseguenza, si qualifica come un riflesso dell’influenza della generale diffusione del pensiero scientifico, basante le proprie conoscenze sull’osservazione, sulla sperimentazione e sulla verifica delle ipotesi avanzate dallo scienziato.
Il naturalismo e i suoi temi fuono anti-idealistici e anti-romantici, dimodoché la narrazione potesse fungere da mezzo di denuncia sociale. Tra i temi principali, vi erano la vita quotidiana con le sue banalità, le sue meschinità e le sue falsità, le passioni morbose (come la follia e il crimine) e le condizioni delle classi più povere, soprattutto del proletariato urbano che, con la sua miseria morale (prostituzione, alcolismo, deliquenza) potesse descrivere chiaramente le problematiche sociali.
Nato a Velletri, una cittadina a sud-est di Roma, Leroux studiò dapprima pianoforte e violino con insegnanti privati e poi proseguì la sua formazione musicale al Conservatorio di Parigi, dove ebbe come insegnanti Jules Massenet e Théodore Dubois.
Nel 1885, vinse il Prix de Rome per la sua cantata Endymion e, l’anno successivo, si stabilì a Villa Medici, stringendo amicizia con Claude Debussy. Nel 1887, però, fu escluso dalla residenza per aver preferito sposarsi con il soprano Meyrianne Hégion (pseudonimo di Marie-Antoinette Willemsen), al posto di fare il “pensionato” romano.
La vittoria dell’ambito riconoscimento, infatti, prevedeva che i vincitori ottenessero una borsa di studio per soggiornare a Roma presso l’Accademia di Francia per un periodo variabile tra i due e i quattro anni, in modo da formarsi studiando i modelli dell’antichità e del Rinascimento. Il soggiorno poteva anche durare di più, a discrezione del direttore dell’Accademia. Gli artisti partivano in gruppo e l’esperienza del viaggio italiano era parte della formazione.
Dopo aver prestato servizio miltare per cinque anni, nel 1895 il compositore si avvicinò all’opera lirica, debuttando al Théâtre de la Monnaie di Bruxelles con Évangeline, seguita da Astarté (1901), rappresentata all’Opera di Parigi.
Prima di giungere all’estetica naturalista, Leroux si avvicinò all’impressionismo con l’opera La Reine Fiamette (1903). Bisognerà aspettare la realizzazione dell’opera Le Chemineau (1907) per vedere accostare il compositore al naturalismo.
Questo lavoro conobbe, tra il 1907 e il 1945, sei rappresentazioni all’Opéra-Comique e, con La Reine Flammette, furono le opere più eseguite in Francia fino alla metà del XX secolo.
Il critico francese Jacques-Emmanuel Fousnaquer scrisse per il quotidiano Le Monde che “tra il 1907 e il 1945, [Le Chemineau] è stata rappresentata più di cento volte all’Opéra-Comique, con uguale successo”.
Parallelamente all’attività di compositore operistico, Leroux fu insegnante di armonia al Conservatorio di Parigi e direttore della rivista Musica, contribuendo a influenzare e a promuovere la musica francese e l’autonomia musicale dei teatri lirici delle varie città di Francia.
La sua produzione musicale, oltre alle opere, annovera varie musiche di scena, un’ouverture drammatica, alcuni poemi sinfonici, una messa, numerosi mottetti e varie mélodies (le famose canzoni d’arte francesi), fra le quali si ricorda Le Nil (1880), un omaggio ai poeti simbolisti.
Buona giornata e a domani!
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Bravo, Pierfrancesco: Buona serata e a domani 🙂
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che delizia! Buon pomeriggio Claudio!
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Buona sera, Lucia 🙂
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BUONA SERATA
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Ciao, buona serata a te!
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GRAZIE
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Buona domenica e sempre grazie.
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Per me è un piacere. Buona domenica 🌹
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Carina! Piccolina e senza pretese, ma molto gradevole. Mi fai conoscere autori nuovi, grazie!
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Per me è un piacere 🙂
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