Hans Leo Hassler von Roseneck (26 ottobre 1564 - 1612): Gagliarda a 6 voci (pubblicata in Lustgarten Neuer Teutscher Gesäng, Balletti, Galliarden und Intraden, 1601, n. 50). Leonardo Carrieri, organo.

Hans Leo Hassler von Roseneck (26 ottobre 1564 - 1612): Gagliarda a 6 voci (pubblicata in Lustgarten Neuer Teutscher Gesäng, Balletti, Galliarden und Intraden, 1601, n. 50). Leonardo Carrieri, organo.

Anche la musica “facile” può essere piacevolissima. In più, anche il mio portatile risuonava bene!
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Giusta osservazione: i veri appassionati di musica provano un piacere tanto più intenso quanto più complesso è il brano che ascoltano, ma anche la musica più semplice, quando è fatta bene, può dare soddisfazione. Un po’ come avviene con un buon beaujolais nouveau per chi ama lo champagne grand cru, o con la ratatouille dell’omonimo film per chi ha il palato avvezzo a piatti raffinatissimi quali le cailles en sarcophage descritte da Karen Blixen nel Pranzo di Babette 🙂
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BUONA GIORNATA
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Buona giornata anche a te 🙂
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✌👍
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Buongiorno e buon sabato, caro Claudio, grazie mille per aver portato questa deliziosa gagliarda… suonata dall’organo sembra ancora più “gagliarda” (scusa il gioco di parole!) 😊
Hassler viene ricordato come uno dei maggiori compositori e madrigalisti tedeschi del XVI secolo e anche come il primo compositore del suo paese a introdurre in patria le innovazioni stilistiche della coeva Scuola Veneziana.
Dopo aver ricevuto i primi insegnamenti musicali dal padre, l’organista Isaak Hassler, il compositore proseguì la sua formazione con l’organista Leonard Lechner. Si recò, infine, in Italia per terminare i suoi studi, diventando il primo di molti compositori tedeschi dell’epoca a recarsi nel Bel Paese per concludere la propria formazione.
Il periodo del suo arrivo a Venezia coincise con il momento di massimo sviluppo della scuola veneziana, il cui stile policorale presto sarebbe divenuto popolare anche fuori dal suo luogo natio. Hassler conosceva già alcune di queste musiche, poiché varie stampe erano giunte in Germania grazie all’attività dei compositori Leonhard Lechner e Orlando di Lasso.
Durante il soggiorno veneziano, Hassler strinse amicizia con Giovanni Gabrieli, con il quale scrisse un mottetto nuziale per un mercante norimbergense Georg Gruber, residente a Venezia. Entrambi studiarono con Andrea Gabrieli, zio di Giovanni, con il quale il nostro compositore ricevette lezioni di composizione e di organo.
Dopo la morte del suo insegnante nel 1585, Hassler ritornò in patria, stabilendosi ad Augusta, dove lavorò come organista da camera presso il conte Octavian II Fugger, appartenente all’omonima famiglia di banchieri tedeschi. Fu anche organista a St. Moritz e direttore degli zampognari della citta.
Durante questo periodo, il compositore divenne molto famoso per le sue grandi doti di compositore e organista, anche se la sua influenza sulla vita culturale tedesca fu piuttosto limitata, poiché era un protestante in un’area ancora fortemente cattolica.
Hassler fu anche consulente per gli organari e, nel 1596, esaminò un nuovo strumento con 59 registri presso la Schlosskirche di Groningen, insieme ad altri 53 organisti. La sua grande competenza gli fu riconosciuta universalmente e gli valse numerose chiamate per esaminare i nuovi strumenti.
In più, il compositore fu un ottimo costruttore di strumenti meccanici, sviluppando un organo a orologeria, venduto successivamente all’imperatore Rodolfo II.
Nel 1602, Hassler si spostò a Norimberga, dove fu nominato Kapellmeister (direttore della musica cittadina) e Kaiserlicher Hofdiener (servitore della corte imperiale) presso la corte di Rodolfo II. Sei anni più tardi, invece, il compositore si trasferì a Dresda, dove lavorò come organista di camera elettorale dell’Elettore Cristiano II di Sassonia, nonché come Kapellmeister.
Nello stesso periodo, Hassler sviluppò la tubercolosi, la quale lo avrebbe ucciso qualche anno più tardi.
Le sue canzoni, “alla maniera di madrigali e canzonette straniere”, insieme alla sua raccolta Lustgarten Neuer Teutscher Gesäng, Balletti, Galliarden und Intraden (1601), hanno contribuito a importare in Germania le villanelle, le canzonette e le canzoni da ballo dei compositori italiani Giovanni Giacomo Gastoldi e Orazio Vecchi.
Come primo grande compositore tedesco a recarsi in Italia, Hassler fu determinante nello stabilire il dominio italiano sulla musica tedesca e a spingere i compositori tedeschi del tempo a terminare i loro studi in Italia.
Mentre in Germania si scriveva ancora nettamente in uno stile polifonico ricco ed elaborato, in Italia si stavano sviluppando le prime tendenze caratterizzanti l’epoca barocca, come lo stile concertato, la policoralità e la libera espressione dei sentimenti. Hassler importò queste nuove tecniche in territorio tedesco, contribuendo a creare il primo e più importante sviluppo barocco all’estero.
Pur essendo protestante, il compositore scrisse varie messe di stampo cattolico, dirigendo anche la musica delle messe cattoliche ad Augusta. Durante il suo servizio presso Octavian Fugger, invece, scrisse la raccolta Cantiones sacrae e un libro di messe a 4-8 voci, dedicandoli al suo mecenate.
Le numerose richieste di opere da parte di mecenati cattolici, unite alle sue convinzioni protestanti, lo portarono a comporre mescolando abilmente gli stili musicali di entrambe le religioni, permettendo alle sue composizioni di venire eseguite in entrambi i contesti.
Durante il periodo augusteo, Hassler scrisse solo due opere specificamente destinate alla Chiesa luterana, ossia il Psalmen simpliciter (1608) – dedicato alla città di Norimberga – e i Psalmen und christliche Gesänge, mit vier Stimmen auf die Melodeien fugweis komponiert (1607) – dedicati all’Elettore di Sassonia.
Stilisticamente, i primi lavori del compositore mostrano l’influenza di Orlando di Lasso, mentre le opere successive presentano diversi elementi tipici dello stile veneziano, come la policoralità, il contrasto testuale e sporadici cromatismi.
Le ultime messe, invece, sono caratterizzate da melodie leggere, graziose e scorrevoli – simili alle canzoni da ballo madrigalistiche – creando un affascinante stile sacro di grande sonorità.
La sua musica profana (madrigali, canzonette, canzoni, introiti e toccate) mostra molte tecniche avanzate tipiche della produzione gabrieliana, unita a un carattere sobrio e attento all’artigianalità e alla bellezza del suono.
I suoi lieder, infine, sono l’esempio migliore della combinazione degli stili compositivi tedesco e italiano: la sua prima pubblicazione nel genere fu una raccolta di 24 canzonette a 4 voci, seguita dalla raccolta Lustgarten […] (1690) – l’opera più conosciuta di Hassler – contenente 39 brani vocali e 11 strumentali.
Nell’ambito di quest’ultimo lavoro, Hassler pubblicò varie raccolte di danze per 4, 5 o 6 strumenti a corda o a fiato, con voce e senza basso continuo.
Fu anche autore del brano a 5 parti Mein G’müt ist mir verwirret, la cui melodia fu successivamente unita al testo O Haupt voll Blut und Wunden di Paul Gerhardt e, in questa forma, fu impiegata da Bach nella sua Passione di San Matteo e nella Cantata 161 (qui usandola come contrappunto all’aria Komm, du süße Todesstunde e come corale finale).
Come molti suoi contemporanei, Hassler tentò di unire la virtuosità italiana con la polifonia tedesca e ciò si nota particolarmente nei suoi mottetti, dove convivono pacificamente l’influenza di Lasso e lo stile a 2 cori e a 4 voci dei Gabrieli.
In campo strumentale, viene ricordato per la scrittura delle variazioni ch gieng einmal spatieren 31 mal verendert durch Herren J.L.H per clavicembalo, una composizione unica nel suo genere per la sua lunghezza (circa 42 minuti) e per la sua grande difficoltà tecnica, la quale influenzerà le successive variazioni di canzoni seicentesche, come quelle di Sweelinck, Scheidt e Pachelbel.
Buona giornata e a domani!
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Grazie, Pierfrancesco. Alla prossima 🙂
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Thank you, Claudio, for this lovely piece. As you know, I can’t resist good organ music and this piece had me wanting to hop and leap as in the old days! 😅 Nowadays, I must stick to a more leisurely pace. 👨🦯
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