Peter Arnold Heise (11 febbraio 1830 - 1879): Trio in mi bemolle maggiore per violino, violoncello e pianoforte (1869). Eskar Trio.
- Allegro molto risoluto
- Andantino [8:17]
- Presto – Vivace e scherzando [14:41]
- Allegro con spirito [18:45]

Peter Arnold Heise (11 febbraio 1830 - 1879): Trio in mi bemolle maggiore per violino, violoncello e pianoforte (1869). Eskar Trio.

Mi piace, particolarmente quel risoluto che pungola la pigrizia di dare il via alla giornata e pare dica presto ch’é tardi! Buondì Claudio 😊
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Buon giorno, Daniela 🙂
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Buongiorno, caro Claudio, grazie mille di aver portato questo delizioso trio con pianoforte 😊
Heise viene soprattutto ricordato per le sue canzoni popolari, per una serie di romanze per voce e pianoforte e per l’opera Drot og marsk, definita come “la migliore opera danese del XX secolo”.
Il giovane si approcciò alla musica in età adolescenziale, verso i 12 anni, quando iniziò a studiare pianoforte con un insegnante privato e, da lì in poi, il suo talento nascosto incominciò a emergere gradualmente.
Dopo essersi diplomato alla scuola di latino nel 1847, Heise decise di non proseguire gli studi classici e si indirizzò sulla strada della musica. Si impegnò quindi nell’imparare la teoria musicale con A. P. Berggreen, il quale lo influenzò nella scrittura della sua futura produzione musicale attraverso le sue riflessioni sulla canzone popolare danese, da lui considerata la base per la formazione di una cultura musicale nazionale.
Cinque anni più tardi, invece, il giovane si recò a Lipsia per studiare composizione con Moritz Hauptmann e, dopo il suo ritorno in patria nel 1853, si stabilì a Copenaghen, dove lavorò come insegnante di musica.
Poco dopo la conclusione dei suoi studi formali, Heise entrò a far parte dell’Associazione Studentesca, rimanendovi tutta la vita. Fu anche vicedirettore della Società Corale Studentesca (1854-1857) e, durante questo periodo, iniziò a scrivere diverse canzoni per il teatro. Successivamente, fu assunto presso l’Accademia di Sorø (1857-1865), dove lavorò come organista e come insegnante di musica.
Grazie al suo matrimonio con la figlia di un ricco mercante nel 1859, il compositore poté vivere senza alcuna preoccupazione finanziaria, concentrandosi sulla composizione per il resto della sua vita.
Negli anni successivi, Heise fece diversi viaggi in Italia e in Francia e, mentre si trovava nel nostro paese, conobbe il compositore e pianista Giovanni Sgambati, il quale lo ispirò nella scrittura di pezzi cameristici.
Molte sue composizioni, sfortunatamente, sono ancora oggi inedite e nessuna reca un numero d’opus o una data di composizione.
La sua produzione annovera soprattutto opere liriche e romanze, elevandolo a maggiore compositore di pezzi vocali della sua epoca. Non solo, i suoi sforzi in questi due ambiti lo fecero subito diventare uno dei maggiori rappresentanti della musica danese dell’Ottocento.
La sua opera migliore, Drot og Marsk, fu ben accolta agli inizi, divenendo sempre più popolare con il passare degli anni e venendo rappresentata ancora oggi.
Viene anche ricordato come prolifico scrittore di canzoni popolari, contribuendo a perfezionare questo genere musicale e a innalzarlo definitivamente a base della tradizione musicale danese.
Le sue prime composizioni furono influenzate dalla musica dei suoi connazionali Weyse e Gade, come si può osservare nelle canzoni Vi er en liden, men modig Hær (1854), De ter Efteraar (1855), Tre Katte (1858) e nell’ouverture per l’opera Marsk Stig (1856, la sua prima composizione per orchestra).
Il clima tranquillo della città di Sorø gli permise di cimentarsi in forme compositive sempre più ampie, come si può vedere in Efteraarsstormene (1860) per solisti, coro e orchestra, eseguito nello stesso anno alla Musikforeningen di Copenaghen.
Il suo impegno accademico, unito al suo grande entusiasmo e alla sua grande energia nel lavorare a contatto con gli studenti, gli permisero di dare un grande contributo alla vita musicale della città. Ben presto, però, iniziò a stancarsi di questo limitato ambiente e, nel 1865, fece ritorno a Copenaghen, dove si dedicò esclusivamente alla composizione.
Già prima di recarsi a Sorø, Heise aveva iniziato l’opera Paschaens Datter, completandola durante il suo soggiorno nella piccola cittadina. Nonostante le sue belle melodie liriche, l’opera fu poco apprezzata dal pubblico e dalla critica e durò solo due stagioni. Lo stesso destino toccò alle sue musiche per il balletto Cort Adeler (1870).
Nonostante questi successi poco felici, il compositore non smise di scrivere per il teatro e, grazie alla sua seconda opera Drot og Marsk, riuscì a guadagnarsi un posto come importante autore di teatro nazionale. Stavolta, si allontanò dal suo stile tradizionale per abbracciare le tendenze più moderne, riuscendo a creare un vero e proprio dramma canoro innovativo e originale.
Come compositore cameristico, invece, fu autore di una Sonata per violino (1857) e di un Quintetto per pianoforte (1869) mentre, come compositore corale e orchestrale, fu autore di importanti composizioni come Volmerslaget (1868) per coro maschile e orchestra di fiati e dei pezzi Jylland mellem tvende Have, Hurra, Kammerater, Dans, ropte Felen e De smukke per coro SATB.
La sua fama, come anticipato, rimane però dovuta alla lunga serie di canzoni e romanze (circa 187 pezzi), pubblicata postuma in tre volumi in edizione completa.
Dal punto di vista formale, queste pregevoli opere si distinguono per la loro chiara struttura in forma strofica e per la raffinata melodia, rendendole uniche all’interno del repertorio romantico danese. In più, l’elegante accompagnamento del pianoforte contribuisce a rappresentare vividamente lo stato d’animo di una poesia naturalistica o amorosa.
Questa produzione vocale fu influenzata principalmente dalla musica di Beethoven, Mendelssohn e Schumann e, stilisticamente, si colloca tra il tardo classicismo e il pieno romanticismo.
Buona giornata!
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Buona serata, a domani, caro Pierfrancesco 🙂
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