12 pensieri riguardo “Miracle in the rain

  1. Buongiorno, caro Claudio, grazie mille di aver condiviso questa “possente” miniatura organistica e complimenti a Massaglia per la magnifica interpretazione! Aggiungo anche, bella fotografia (o dipinto iperrealista?) 😊

    Allworth nacque a Sydney, nella famiglia dell’ufficiale dell’esercito australiano Kenneth Reginald Allworth e di sua moglie Gwendolyn Jones. Durante gli anni scolastici, studiò privatamente pianoforte e teoria musicale. Soltanto alla fine dell’adolescenza, il giovane decise di dedicarsi alla composizione, ispirandosi allo “stile dodecafonico della musica classica moderna” di Schoenberg.

    Il giovane non si approcciò a questa tecnica in maniera formale e pedante, ma si lasciò andare alla sperimentazione libera sulla tastiera del pianoforte, esplorando le molteplici combinazioni possibili delle dodici note della scala cromatica, applicando immediatamente i risultati delle sue scoperte alle sue composizioni. Il tutto, con grande disperazione dei genitori.

    La sua prima composizione degna di nota fu Past Horizons (1964) per pianoforte solista. Dovette aspettare l’anno successivo per ottenere riconoscimento internazionale, quando l’International Society of Contemporary Music selezionò una sua sonata per pianoforte da eseguire a Stoccolma.

    Nel 1987, l’album contenente la sua composizione Last Look at Bronte fu nominato agli ARIA Awards come miglior album classico.

    Dieci anni più tardi, in occasione dell’Australia Day Honours, fu insignito della Medaglia dell’Ordine d’Australia per “il servizio reso alla musica come compositore e come sostenitore delle opere di altri compositori australiani”.

    Il compositore viene infatti ricordato per aver fondato l’etichetta discografica Jade Records, sotto la quale pubblicò diversa musica dei suoi colleghi compositori, arrivando a produrre e a distribuire più di 100 CD in un periodo di vent’anni.

    Per un certo periodo della sua vita, inoltre, Allworth fu membro attivo e segretario della Fellowship of Australian Composers.

    Riguardo alla sua musica, il compositore ha detto:

    To me, music must convey something about life, or create a poetic mood. My music draws its inspiration mostly from the sacred aspects of Roman Catholicism, from certain traditions of past eras in Western civilization, and from classic works of literature that fascinate me: usually literature about colourful people in the history of art and religion.

    My music is nearly always a very personal reminiscing utterance, particularly of my love for places which have aspecial significance to me. And I am delighted, even at times surprised, when I other listeners can immerse themselves entirely in the nostalgic moods of my music. Yet I do write music not only to communicate with those of this current age, but to engage, through time itself, with future generations as well.

    Although my compositional language does not follow, and resists being defined in reference to, any particular trend within contemporary music, some of my compositions do, on occasion, enter into more cerebral or abstract manifestations. A Different Time, A Different Place (for violin and piano) and Processional and Epilogue (for alto recorder and vibraphone) both make use of aleatoric techniques, for instance. Nevertheless, much of my oeuvre can be referred to loosely as either ‘romantic’, ‘impressionistic’, or, ‘serial’.

    Questa sua filosofia lo portò a essere considerato da molti suoi colleghi e dalla critica un compositore “anticonformista”.

    Dichiaratamente omosessuale, dopo la morte del suo primo compagno William Parson e del secondo Derek Ward, iniziò a soffrire di gravi problemi mentali e, nel 2013, gli fu diagnosticata una demenza del lobo frontale.

    La sua morte, avvenuta quattro anni più tardi dopo molte sofferenze, passò quasi inosservata, a causa di un disguido burocratico della casa di cura dove alloggiava e dell’impresa di pompe funebri.

    Buona giornata e a presto!

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