Anonimo (sec. XVII): Nobody’s Jig, n. 93 della raccolta The English Dancing Master curata da John Playford e pubblicata per la prima volta nel 1651. Ensemble Les Witches.

Anonimo (sec. XVII): Nobody’s Jig, n. 93 della raccolta The English Dancing Master curata da John Playford e pubblicata per la prima volta nel 1651. Ensemble Les Witches.

Un bel viaggetto nelle antiche Highlands, buondì Claudio 🌞
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Buona giornata, Daniela 🙂
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Very nice.
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Oh, yes 🙂
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E mo’ se famo na bbira…
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Una stout o una ale, in questo caso 😉
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Buongiorno, caro Claudio, grazie mille di aver condiviso questa frizzante giga, davvero una splendida interpretazione! ☺️
Il titolo di questo pezzo fa riferimento a una figura popolare e satirica inglese dell’epoca, chiamata ironicamente “Nobody” (Nessuno). Questa figura, spesso rappresentata in xilografie e menzionata nella letteratura (esiste persino una commedia intitolata No-body and Some-body del 1606 circa).
Essa veniva considerata una specie di capro espiatorio comico ed era la personificazione di colui che veniva incolpato quando qualcosa non andava per il verso giusto tra le mura domestiche e nessuno voleva assumersene la responsabilità. Per esempio, alle domande “Chi ha rotto il piatto?” o “Chi ha lasciato la porta aperta?”, si soleva rispondere con: “Nessuno!”.
Questo “Nessuno” veniva spesso raffigurato in maniera bizzarra, talvolta solo con gambe e braccia attaccate direttamente a una testa o, ancora, con un paio di brache enormi che coprivano tutto il torso, simboleggiando una figura vuota, senza corpo (appunto, “nessun corpo” – no body).
Dare a una melodia questa denominazione era un modo di giocare con le convenzioni dell’epoca, contrapponendosi ai titoli più “seri” di composizioni dedicati a nobili e personaggi di rilievo. Ciò aggiunge un tocco di leggerezza, anonimato popolare e anche un pizzico di caos controllato, adatto a una danza vivace come la giga.
La forma base di questo pezzo è AABB, tipica delle danze del periodo. Entrambe le sezioni vengono subito ripetute, in modo da permettere ai danzatori di eseguire le figure coreografiche di ogni parte per la durata necessaria.
Su questo schema, vengono impostate delle variazioni di complessità crescente. Questa pratica era nota come “playing divisions” ed era un modo per i musicisti di mostrare la loro abilità e mantenere l’interesse durante le numerose ripetizioni richieste per la danza.
Verso la fine, le variazioni diventano più libere, quasi improvvisate, portando a una conclusione assai energica e contribuendo a costruire una tessitura ritmica marcata e insistente.
La melodia di base segue prevalentemente un andamento per gradi congiunti, con alcuni salti che aggiungono vivacità e slancio. Le frasi, chiare e regolari, creano una sensazione di equilibrio e di prevedibilità adatta alla danza.
La tonalità di impianto è Sol maggiore, come si può notare dalla presenza del Fa nell’armatura di chiave. Un’ulteriore conferma si ha nel fatto che la melodia inizia e termina sulla nota Sol.
L’armonia è funzionale e relativamente semplice, basata principalmente sugli accordi di Tonica (I), di Sottodominante (IV) e di Dominante (V), com’era tipico per la musica da ballo popolare del periodo. Le frasi terminano con cadenze perfette (V-I), fornenti un punto di arrivo. Gli accordi cambiano con velocità moderata, supportando la melodia principale senza appesantirla.
Il metro tipico della giga – 6/8 – crea la tipica sensazione “saltellante” di questa danza, creando un ritmo propulsivo e costante che fornisce l’energia necessaria per la danza. Il tempo è vivace (con molta probabilità “Allegro”) ed è mantenuto costante per tutta la durata del brano, sebbene con leggere flessioni espressive.
La tessitura predominante è quella della melodia accompagnata, con il violino che spicca in modo netto. Nelle variazioni più complesse, tuttavia, la tessitura si fa più contrappuntistica, con l’ingresso del flauto.
Buona giornata e a presto!
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Molto bene, Pierfrancesco. Fra parentesi, l’antologia di Les Witches fa parte della mia discoteca e presto sarà disponibile online. Buona serata, a domani 🙂
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Brilliant. Love it. Marvellous foot tapping and hand clapping music! 🦶🦶👏👏
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Excellent composition, it develops the interesting way, amazing👍
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