11 pensieri riguardo “Serenata – III

    1. Sì, era davvero un grande sognatore e un notevole direttore d’orchestra, nonché uno dei più interessanti compositori dell’avanguardia novecentesca. Quella che ho allegato al post non è un’immagine astratta, ma l’effettiva partitura della Serenata: può darti un’idea del mondo musicale di Bruno Maderna 🙂

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  1. Ricordo i concerti alla Scala, primi anni ’70, direttore Claudiio Abbado e al pianoforte Maurizio Pollini, sempre tre opere, ma la “furbata” di Abbado era quella di mettere come seconda esecuzione una composizione di quell’avanguardia, Maderna, Nono, Berio…, sicché eravamo “costretti” ad ascoltare quelle opere difficili, che tra uno Chopin e un Brahms, erano vere e proprie azioni “sovversive”…e io mi divertivo ad osservare il nervosismo di alcuni spettatori, ma infine un applauso…liberatorio, riportava la serenità in platea. Quell’avanguardia ha tracciato nuove possibilità di espressione e oggi andrebbero riproposte spesso le loro opere e bene fai a pubblicarle. Grazie.

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    1. Ho ricordi analoghi, caro Luigi, e in più quelli relativi a incontri con compositori d’avanguardia come Nono e Berio — quest’ultimo gettò nello sconcerto un pubblico costituito principalmente da giovani ansiosi di seguire le sue orme, raccomandando loro, prima di dedicarsi alla dodecafonia, al puntillismo, alla musica concreta eccetera, di studiare accuratamente l’armonia e il contrappunto 🙂
      Grazie del sostegno: continuerò a riproporre questo tipo di musica perché fa ormai parte della storia: conoscerla è un dovere, oltre che un piacere.
      A presto.

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