Un’impresa editoriale di genere alquanto insolito è Torino – Il grande libro della città (Edizioni del Capricorno), una sorta di enciclopedia del capoluogo subalpino, curata da Bruno Gambarotta e altri, pubblicata giusto vent’anni fa, nel 2004.

In verità, ha avuto scarso successo; contiene però numerose notizie interessanti e curiose. Come, per esempio, quelle che seguono.
Non tutti sanno che Torino è il fulcro della cosiddetta “scuola” violinistica piemontese, un gruppo di musicisti che nel Settecento diedero un’impronta caratteristica alla musica europea. Primo di questi violinisti virtuosi e compositori fu Giovanni Battista Somis; fra i suoi allievi e epigoni si annoverano Felice Giardini, Gaetano Pugnani e Giovanni Battista Viotti. Di quest’ultimo (1755 - 1824) sono ancora nel repertorio dei violinisti d’oggi alcuni concerti per violino e orchestra, dei quali il più famoso è il numero 22.
Pugnani (1731-1798) compose fra l’altro un melologo per voce recitante e orchestra su testo tratto dal Werther di Goethe; il brano è stato pubblicato in edizione critica a cura di Ruggero Maghini e Alberto Basso.
Una famosa incisione di William Hogarth (lo straordinario artista inglese noto per la serie La carriera del libertino), intitolata The enraged musician, ritrae un violinista severamente disturbato da musicisti di strada: il poveretto ha le fattezze di Pugnani.
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Giardini (1716 - 1796) compose opere teatrali e molta musica da camera (in particolare trii per violino, viola e violoncello), molto apprezzata ai suoi tempi. Morì in miseria a Mosca.
Di Somis (1686-1763) oggi viene raramente eseguito qualcosa; compose circa 150 concerti e musica da camera, e inoltre il mottetto Mundi splendidae, l’unica sua opera vocale che ci sia pervenuta.
In compenso si ricorda la parentela di Somis con Désirée Clary, che fu per breve tempo fidanzata con il giovane Napoleone Bonaparte (l’episodio è liberamente raccontato in un film del 1954, famoso ma inconsistente, con Jean Simmons e Marlon Brando) e in seguito sposò uno dei suoi generali: quel Bernadotte che poi abbandonò la causa napoleonica e finì per diventare re di Svezia — e lei regina con il nome di Desideria.
I violinisti della scuola piemontese gravitarono prevalentemente in area francese e influenzarono fortemente lo stile musicale europeo di fine ‘700.
Gloria d’altri tempi – che non sono mai più tornati…
Qué maravilla. Estoy descubriendo música que no conocía. Gracias.
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Me alegra que te guste 🙂
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Bellissimo, un blog veramente straordinario ! Grazie
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Ora mi sono iscritto al Blog. E non sono dunque anonimo.. Sono Fabrizio
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Ciao, Fabrizio, e grazie 🙂
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BUONA SERATA CLAUDIO
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Grazie, altrettanto a te 🙂
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🙂
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Buonasera caro Claudio, interessante questo articolo sui musicisti torinesi, anche in questo caso potresti farci una piccola serie, parlando di alcuni grandi musicisti legati alle maggiori città italiane o, addirittura, a un intera regione😊. Così come le proposte di questo tuo primo articolo, anche il movimento della sonata di Valeri mi è piaciuto davvero tanto… l’ho trovato così frizzantino 🙂
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Sempre proposte stimolanti da te 🙂
Contraccambio segnalandoti il blog di Donna Stewart e Ron Andrico, rispettivamente voce solista e liutista del duo Mignarda, votato alla musica antica: proprio di questo argomento si parla oggi nel loro usuale articolo del sabato, Penso che lo troverai molto interessante. Ciao!
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Grazie della segnalazione, corro a darci un’occhiata ☺️. Ti auguro una serena notte 😀
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Buona notte 🙂
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