Veni, quia amore langueo

Alessandro Grandi (1586 - 1630): O quam tu pulchra es, mottetto a 1 voce e basso continuo (pubblicato in Ghirlanda sacra, scielta da diversi eccellentissimi compositori de varii motetti a voce sola, 1625, n. 7). Julie Hassler, soprano; Le Concert Brisé, dir. William Dongois.

O quam tu pulchra es,
Amica mea, columba mea,
Formosa mea
Oculi tui columbarum
Capilli tui sicut greges caprarum
Et dentes tui sicut greges tonsarum.
Veni de Libano, veni coronaberis.
Surge propera, surge sponsa mea,
Surge dilecta mea, immaculata mea,
Surge, veni, quia amore langueo.

6 pensieri riguardo “Veni, quia amore langueo

  1. Buongiorno, caro Claudio, grazie mille per la selezione di oggi, davvero apprezzatissima! Riguardo al secondo pezzo, c’è da dire che è un carillon davvero energico e piuttosto tetro 🙂

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    1. Buon giorno, caro Pierfrancesco.
      Devi considerare che, mentre in Italia per carillon s’intende la classica “scatola musicale” — cioè uno strumento automatico di piccole dimensioni costituito da una serie di lamelle metalliche intonate messe in vibrazione da un cilindro fonotattico azionato da un meccanismo a molla — nell’Europa nordoccidentale (in particolare Francia settentrionale e Fiandre) dal ‘500 in avanti il termine indica un “concerto di campane”, cioè uno strumento costituito da una batteria di campane di varie dimensioni, di solito collocato sulla sommità di una torre e azionato tramite tastiere (manuale e pedaliera). Se hai visto il film Giù al Nord sai che cosa intendo 😉
      Il titolo della composizione di Marcel Dupré fa riferimento appunto alla seconda accezione del termine.

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  2. Capilli tui sicut greges caprarum / Et dentes tui sicut greges tonsarum. Interessante l’immagine trasmessa con queste parole … E grazie per le indicazioni in risposta a Pierfrancesco. Tutte chicche gustose … 🙂 …

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