Jan van Gilse (1881 - 8 settembre 1944): Variaties op een St-Nicolaasliedje (Variazioni sopra una canzoncina per san Nicola) per piccola orchestra (1908). Nederlands Symfonieorkest, dir. David Porcelijn.
Jan van Gilse (1881 - 8 settembre 1944): Variaties op een St-Nicolaasliedje (Variazioni sopra una canzoncina per san Nicola) per piccola orchestra (1908). Nederlands Symfonieorkest, dir. David Porcelijn.
buona domenica Claudio. Piacevole e accogliente questo brano. Grazie.
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Grazie a te. Buona giornata 🙂
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This is very romantic (strings) and also a little playful (woodwinds) work, rich harmonization and instrumentation.
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Riconosco la melodia, chissà perché ero convinta fosse francese… Buon pomeriggio Claudio
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È diffusa anche in Francia. Buon pomeriggio a te 🙂
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🤗
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Questo tuo post mi era proprio sfuggito ieri, ho rimediato recuperandolo oggi! Davvero interessante e delizioso il pezzo di van Gilse 🙂
Proveniente da una famiglia di teologi, van Gilse scoprì presto il suo talento musicale e, già all’età di otto anni, scrisse la sua prima composizione, una marcia funebre per pianoforte. Già all’epoca sapeva imitare sullo strumento valzer e melodie operistiche da lui udite ai concerti estivi dello zoo di Rotterdam ma, nonostante la sua bravura, sentiva di aver bisogno di una formazione musicale formale.
Decise così di studiare privatamente con una certa signora Kindler-Hanken (pianoforte) e con Ferdinand Blumentritt (teoria musicale), imparando anche a suonare il violino alla scuola di musica Toonkunst di Rotterdam. Proseguì gli studi al Conservatorio di Colonia, dove ebbe come insegnanti Franz Wüllner (direzione d’orchestra e composizione) e Max van de Sandt (pianoforte). A questo periodo, risale la sua Sinfonia n° 1 (1901), premiata dalla Beethovenhaus di Bonn l’anno seguente.
A causa della morte di Wüllner e di controversie con un altro insegnante, van Gilse dovette lasciare il conservatorio, poco prima di sostenere il suo esame finale. Nonostante ciò, riuscì ad affermarsi ampiamente come compositore, grazie alla sua cantata Sulamith (1902).
Nell’autunno del 1902, il compositore decise di riprendere la sua formazione musicale, iscrivendosi all’Akademische Meisterschule für Musik, dove studiò con Engelbert Humperdinck. Durante questo periodo, compone la sua Sinfonia n° 2 in Mi bemolle maggiore (1903) e l’oratorio Eine Lebensmesse (1904).
Dal 1905 al 1908, invece, van Gilse fu direttore d’orchestra e répétiteur alla Städtische Oper di Brema e, in questi anni, nasce la sua Sinfonia n° 3 “Erhebung”, con soprano solista su un testo del Cantico dei Cantici. L’opera ricevette nel 1909 il Michael-Beer-Preis, una specie di Prix de Rome tedesco che consentì al compositore di studiare alcuni anni a Roma.
Nella capitale italiana, il compositore non trovò un ambiente a lui favorevole e, di conseguenza, due anni più tardi si spostò a Monaco. Nel frattempo, fu co-fondatore della Genootschap van Nederlandse Componisten (“Società dei Compositori Olandesi”), per la difesa dei diritti dei compositori e per il pagamento delle royalties loro spettanti.
Inizialmente, ciò era un compito di istituti stranieri ma, grazie a van Gilse e alla nuova società, si riuscì a creare un ufficio olandese per il diritto d’autore musicale, il Bureau for Music Copyright, da lui presieduto dalla nascita (1913) fino alla sua formale abolizione da parte dei nazisti nel 1942.
Mentre era a Roma, scrisse la sua Sinfonia n° 4 in La maggiore e l’opera Frau Helga von Stavern, su libretto proprio, scritta per conquistare i teatri tedeschi, ma senza successo. Nel 1915 viene completata la quarta sinfonia, insieme a tre canzoni per orchestra su poesie di Rabindranath Tagore.
A causa della guerra, il compositore dovette lasciare Monaco per stabilirsi nei Paesi Bassi, dove fu nominato direttore dell’Utrechtsch Stedelijk Orkest (1917). In pochi anni, riuscì a migliorare le condizioni dell’orchestra e dei suoi lavoratori ma, a causa delle critiche severe e irragionevoli del giovane compositore Wilhelm Pijper, van Gilse non fu in grado di continuare la sua attività e, nel 1922, fu costretto a dimettersi.
Il retroscena più profondo era una disputa di lunga data sull’uso della sala da concerto Tivoli di Utrecht. Il compositore rimproverava al Consiglio di Amministrazione dell’Orchestra un conflitto di interessi, perché era sia proprietario che affittuario della sala.
Pijper, genero del presidente, era dalla parte del Consiglio e, di conseguenza, era nemico di van Gilse. Dopo le critiche di Pijper (gli rimproverava di essere troppo “tedesco” nella musica), la Prima sinfonia di questi non fu più eseguita dall’USO, ma dalla Concertgebouw di Amsterdam.
Dopo alcune esperienze come direttore ospite a Laren e a Berlino, nel 1933 van Gilse fece ritorno a Utrecht, dove fu nominato direttore del Conservatorio e della Scuola di Musica. Non riuscendo a realizzare le sue idee e dovendo affrontare diversi malumori, nel 1937 diede le dimissioni per dedicarsi completamente alla composizione.
Nello stesso anno, iniziò a scrivere il suo lavoro più importante, la leggenda drammatica Thijl, su libretto di Hendrik Lindt. Tre anni più tardi, la partitura fu completata, ma le condizioni di guerra non ne permisero una rappresentazione.
A causa delle sue posizioni anti-naziste, van Gilse fu oggetto di numerose persecuzioni. Durante i suoi spostamenti, si ammalò gravemente e, l’8 settembre 1944, morì. Per non mettere in pericolo la sua famiglia, fu deciso di seppellirlo sotto un altro nome.
I suoi lavori giovanili furono pesantemente influenzati da Richard Strauss, da Max Reger e dal suo ex maestro Engelbert Humperdinck. La sua musica cameristica, invece, mostra una certa influenza brahmsiana. Nonostante venne più volte appellato come “epigono di Mahler”, le sue opere hanno poca affinita con quelle del famoso compositore tedesco.
Solo a partire dagli ultimi due movimenti della sua Sinfonia n° 4, van Gilse inizia a ricercare un proprio stile e, già nei suoi Schizzi di Danza (1926), la transizione è completa.
A partire dal 1923, con le sue Canzoni del giardiniere, il suo stile accoglie influenze impressioniste, in particolare di Ravel, incorporate in modo suo. Da questo momento in poi, le sue composizioni sono strumentate in maniera più “sottile”, creando un suono maggiormente trasparente.
Molti dei passaggi delle nuove opere risultato spesso troppo “moderni” poiché il compositore, nonostante le innovazioni stilistiche, non riuscì mai a liberarsi completamente della strumentazione “pesantemente tedesca” acquisita negli anni di studio a Colonia.
Le sue Variazioni furono eseguite in prima assoluta il 10 ottobre 1909 presso l’Associazione Orchestrale di Arnhem e, non avendo trovato un editore disponibile a pubblicare, vennero eseguite con parti ancora manoscritte. Esse si basano sulla popolare canzone infantile Zie ginds komt de stoomboot uit Spanje weer aan (“Di là arriva di nuovo il piroscafo dalla Spagna”). Nella prefazione dell’edizione a stampa, il compositore raccomandò di inserire queste parole:
Il 5 dicembre in Olanda la festa di San Nicola viene celebrata in modo allegro, distribuendo regali a tutti. In questa occasione i giovani cantano molte canzoni popolari per bambini.
Ciò non impedì però alle orchestre di eseguire il brano in altri periodi dell’anno.
Il pezzo inizia con un tema subito variato, prima che un ensemble di fiati porti lentamente avanti la musica. Gli archi introducono poi una variazione piacevole e fluida, subito seguita una variazione splendidamente sfumata ricordante la musica di Richard Strauss, per le sue piccole cadenze.
Arriva poi una piccola variazione più sbarazzina, ben variata nell’orchestrazione, prima che la musica aumenti di tempo e di dinamica. Segue una lenta e malinconica variazione, prima di alcuni deliziosi arabeschi del flauto. Più tardi, un corno inglese introduce una bella variazione, intrecciata da un clarinetto.
Una fanfara introduce una variazione vibrante e in ritmo puntato, seguita da altri passaggi straussiani e da una piccola variazione giocosa per fiati e archi. Alla fine, vi è una variazione veloce e furiosa, prima della coda maestosa e decisiva.
Buona giornata!
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Molto bene, Pierfrancesco. Per una curiosa combinazione ho già caricato un po’ di cose di Gilse (comprese queste variazioni) nella discoteca online. Buona serata 🙂
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Grazie per avermelo segnalato, appena posso gli darò un’occhiata. Buona serata anche a te 🙂
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