Sinfonia del mare

Hakon Børresen (1876 - 6 ottobre 1954): Sinfonia n. 2 in la maggiore op. 7, Havet (Il mare; 1904). Hr-Sinfonieorchester, dir. Ole Schmidt.

  1. Brænding (Marosi): Allegro con brio
  2. Sommer (Estate): Molto vivace [10:30]
  3. Tragedie (Tragedia): Adagio molto [17:27]
  4. Lystsejlads (Regata felice): Poco andante – Allegro con fuoco [27:25]


Michael Ancher (1849 – 1927): ritratto di Hakon Børresen (1910)

12 pensieri riguardo “Sinfonia del mare

  1. Buon pomeriggio e buona domenica, caro Claudio, grazie di aver condiviso questa magnifica e potente sinfonia! 😊

    Di origini norvegesi, Børresen crebbe in una famiglia benestante e, come si addiceva a una famiglia di questo tipo, il ragazzo imparò la teoria musicale, nonché a suonare vari strumenti (pianoforte, violino, violoncello) fin dalla più tenera età.

    Giunto all’età di diciannove anni, il giovane decise di intraprendere studi di composizione e, grazie al sostegno paterno, poté studiare con il compositore norvegese Johan Svendsen, direttore dell’Orchestra Reale Danese e figura di spicco della vita culturale di Copenhagen, nonché valente insegnante.

    La sua prova di studio finale fu la Sinfonia n° 1 in Do minore (1901), eseguita sotto la direzione di Svendsen con grande successo.

    Ciò gli permise di vincere una borsa di studio per perfezionarsi in Europa, soggiornando dapprima a Lipsia (dove incontrò il famoso direttore d’orchestra Arthur Nikisch), poi a Parigi (dove soggiornò presso una cerchia di compositori vicini a Vincent d’Indy) e, infine a Bruxelles (dove conobbe il famoso violinista e compositore Eugène Ysaÿe).

    Fedele alla tradizione tardo-romantica danese e norvegese e avverso alla tendenze della modernità, Børresen rimase affascinato per tutta la sua vita dalla bellezza del mare, dividendosi tra un appartamento vicino alla Chiesa di Marmo, a Copenaghen e lunghi soggiorni presso il villaggio costiero di Skagen.

    Qui fu membro musicale della locale cerchia artistica, un gruppo di pittori impressionisti che dipingevano “en plein air”, emulando gli impressionisti francesi e rifuggendo al rigido accademismo tipico della scuola danese. Questi pittori, fra i quali si ricordano Michael Ancher, la moglie Anna e Peder Severin Krøyer, rappresentavano soggetti tipici della comunità locale, quali i pescatori, le spiagge e, soprattutto, il mare.

    A proposito di questo luogo fantastico, il compositore scrisse: “Qui c’è pace e tranquillità, bella in estate, ma anche ottima in inverno”. Skagen si trova sulla punta più settentrionale. Il mare è lo stesso di 50 anni fa: il vasto orizzonte e la grande pittura aerea. Non posso fare a meno di rendermi conto che c’è un forte legame tra pittura e musica. A Krøyer piaceva lavorare con la musica e spesso ho suonato nel suo studio mentre dipingeva”

    Tra il 1924 e il 1949, invece, Børresen fu presidente dell’Associazione dei Compositori Danesi. Fu anche attivo in altri contesti musicali, divenendo membro dell’Accademia di Musica di Stoccolma e della Società Norvegese dei Compositori.

    Nel 1935 promosse la fondazione del Consiglio Musicale della Danimarca e ne divenne primo presidente. Fu, infine, membro del consiglio di amministrazione della Società per la Pubblicazione della Musica Danese, del Comitato per le Borse di Studio Ancher, del consiglio di amministrazione della Fondazioen Culturale, della Commissione Teatrale del 1933 e del consiglio di amministrazione del Museo Skagens.

    Il suo maggiore successo fu l’opera L’ospite reale (1919), basata sull’omonimo racconto dello scrittore danese Henrik Pontoppidan. Questo lavoro fu uno dei più riusciti del compositore, conoscendo ben 134 rappresentazioni al Teatro Reale di Copenhagen.

    Anche la sua seconda opera, Kaddara (1921), conobbe un grande successo, venendo rappresentata fino a venticinque anni più tardi la sua prima, durante la prima visita della delegazione groenlandese a Copenhagen, dopo la liberazione della Danimarca. L’opera vide anche varie rappresentazioni all’estero, soprattutto al Theatre Royal de la Monnaie di Bruxelles a alla Komische Oper di Königsberg.

    Non mi resta che augurarti una buona serata!

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