Tre piccolissime musiche notturne

Nicola Campogrande (9 ottobre 1969): Tre piccolissime musiche notturne per orchestra (2006). Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, dir. Giampaolo Pretto.

  1. Calmo
  2. Soffice e dubbioso [3:26]
  3. Illuminando [7:41]

25 pensieri riguardo “Tre piccolissime musiche notturne

  1. Buongiorno, caro Claudio, grazie di aver condiviso questo delizioso pezzo orchestrale dal sapore… mozartiano 😊

    Campogrande è oggi considerato uno dei compositori italiani più importanti. Dopo aver studiato composizione presso i Conservatori di Milano (con Azio Corghi) e di Parigi, nel 1998 inizia la sua carriera musicale conducendo trasmissioni culturali su Rai Radio3, nonché la trasmissione “Contrappunti” su Classica HD (Sky).

    Negli anni, ha sviluppato anche una fervente attività letteraria, collaborando con le pagine culturali del Corriere della Sera e pubblicando diversi titoli a carattere musicali, come Occhio alle orecchie. Come ascoltare musica classica e vivere felici (2015), 100 brani di musica classica da ascoltare una volta nella vita (2018), Capire la musica classica ragionando da compositori (2020) e Viaggio al centro dell’orchestra, Storia della musica classica. Il racconto di un’avventura straordinaria, dal Medioevo a Spotify (2024).

    Si ricorda anche il corso di musica per la scuola media Prima la musica! (2023), elogiato come il miglior testo europeo di didattica musica e insignito del premio BELMA, ossia l’Oscar Europeo dei Materiali Educativi.

    Nel passato, è stato anche attivo come editorialista, dirigendo per quindici anni il mensile Sistema Musica, ma anche come critico musicale, scrivendo sul quotidiano La Repubblica e sul supplemento Musica! de L’Indice dei libri del mese di Piano Time.

    Attualmente, è membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Musica per Roma, nonché compositore residente del Teatro Comunale di Bologna e dell’Orchestra Sinfonica di Milano.

    Tra i suoi vecchi incarichi direttivi, si ricorda la direzione artistica del festival MITO SettembreMusica (2016-2023) e dell’Orchestra Filarmonica di Torino. È stato anche membro della Commissione Artistica Internazionale di Europa Cantat, la più grande organizzazione corale europea, attiva dal 1963.

    Svolge, oltre alla composizione, una notevole attività didattica, iniziata nel 1994, come docente di Tecniche della Narrazione presso la Scuola Holden di Torino, un prestigioso istituto di storyelling.

    La sua musica, a detta della critica e del pubblico, è fresca ed espressiva, spesso inserita in lavori fortemente spettacolari. Il suo stile, invece, combina elementi di musica del passato e del presente, sviluppandoli in maniera singolare e originale.

    La sua produzione musicale è molto varia e annovera vari lavori di teatro musicale, musica cameristica e sinfonica, nonché pezzi per singolo strumento, musica vocale e musica corale.

    Tra le opere, si ricordano Opera Italiana (2010) – scritta per celebrare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia -, #Folon (2017) e La notte di San Nicola (2020) – omaggi, rispettivamente, al pittore, scultore e illustratore Jean-Michel Folon e a San Nicola.

    Tra i lavori cameristici degni di nota , invece, vi sono Nudo per pianoforte, Forme di felicità per violino e pianoforte e i Preludi a getto d’inchiostro per chitarra. Tra i suoi lavori sinfonici, infine, un occhio di riguardo va dato a R (Un ritratto per pianoforte e orchestra, Quattro modi di sorridere e Urban gardens per pianoforte e orchestra, nonché alla Sinfonia n° 2 “Un mondo nuovo” – una sinfonia dedicata all’Europa in tempi di guerra.

    Le sue Tre piccolissime musiche notturne, invece, sono un omaggio al famoso compositore austriaco Wolfgang Amadeus Mozart, così come descrive il sottotitolo della composizione (“A tribute to Mozart”). Come afferma il compositore, l’omaggio non è solo nel titolo, ma anche nella musica, la quale presenta intervalli, frammenti e riferimenti sparsi provenienti dalla famosa serenata Eine Kleine Nachtmusik. È possibile anche udire brevissime citazioni testuali di questo lavoro, come nel primo movimento (al flauto) e nell’ultimo (alla tromba).

    Qui un’intervista al compositore, con una dettagliata esposizione del suo pensiero musicale.

    Buona giornata e a presto!

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  2. Mi sbagliavo. Ecco Nicola Campogrande
    Cinque modi per aprire un concerto Prima esecuzione italiana
    Ludwig van Beethoven
    Concerto per violino e orchestra in Re maggiore op. 61
    Petr Il’ič Čajkovskij
    Sinfonia n. 1 in Sol minore op. 13 “Sogni d’Inverno”
    Orchestra Sinfonica di Milano

    Francesca Dego Violino
    Diego Ceretta Direttore

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