22 pensieri riguardo “Delírio

  1. Buongiorno, caro Claudio, grazie mille per aver condiviso questa deliziosa sonata 😊

    Velásquez viene ricordato come uno dei compositori più brillanti della scena musicale brasiliana novecentesca. Il suo linguaggio musicale, piuttosto avanzato, si avvicinava a quello del compositore francese Erik Satie e impiegava passaggi atonali e politonali. Fu anche un grande sostenitore del contrappunto, molto disprezzato all’epoca poiché simbolo di arcaismo, da lui però impiegato in maniera moderna.

    Figlio del baritono portoghese Eduardo Medina Ribas e di sua moglie Adelina Alambart, fu affidato a una famiglia italiana, in quanto i due non erano legalmente sposati e si trasferirono in Europa per nascondere la nascita del bambino ed evitare uno scandalo.

    Il giovane mostrò un precoce interesse musicale, iniziando a cantare nel coro di varie chiese napoletane. Ritornato in patria all’età di undici anni, andò a vivere con la madre biologica in un rifugio sull’isola di Paquetá, venendo presentato alle persone come suo figlio adottivo.

    Nel 1902, Velásquez iniziò la sua attività compositiva e, poco tempo dopo, riuscì a entrare all’Istituto Nazionale di Musica, dove ebbe come insegnanti Arnaud Gouvela (teoria musicale), Federico Nascimento (canto corale e armonia) e Francisco Braga (contrappunto, fuga e composizione).

    Negli anni successivi, il giovane scrisse vari pezzi, come Salutaris (1903), Brutto Sogno (1910) e Valsa romântica and Scherzo (1910), tutti di chiara ispirazione tardo-romantica, in particolare influenzati da Wagner e Franck.

    Nel 1911 debuttò pubblicamente come compositore, ma era già malato di tubercolosi, malattia che lo porterà alla morte tre anni più tardi. Molte personalità musicali illustri dell’epoca chiesero al governo di mandarlo in Europa per perfezionarsi musicalmente, ma anche per ottenere delle cure per la sua malattia, rimanendo però inascoltati.

    La sua produzione annovera un quartetto per archi, l’opera (incompiuta) Soeur Beatrice, il Trio n° 4 (completato dal compositore francese Darius Milhaud), nonché vari pezzi vocali e da camera.

    In particolare, la sua musica vocale si caratterizza per il suo lirismo e per la sua vena romantica, esplorando varie atmosfere e impiegando spesso toni pessimistici e morbosi, molto interessanti per il linguaggio armonico audace e l’espressiva declamazione delle parole. Esempi sono i suoi pezzi A fada negra, Alma minha gentil, Na capela e Mal secreto.

    Buona giornata e a domani!

    Piace a 3 people

    1. Un compositore interessante, vero? Ho trovato un cd contenente due sue sonate per violino e pianoforte, fra cui questa, più una analoga composizione del suo contemporaneo e connazionale Leopoldo Miguez: mi è piaciuto molto, tant’è vero che è già disponibile nella discoteca online 😉
      Buona serata.

      Piace a 1 persona

  2. Ci arriverò, stanne certo. Devo solo bypassare ancora il periodo natalizio in cui ci sarà il trasloco e poi qualche pasticcetto che sicuramente mi capiterà col gestore di rete… Poi forse riuscirò a riprendere serate normali.. Ciao

    Piace a 1 persona

Scrivi una risposta a Pierfrancesco Di Vanni Cancella risposta