Per violoncello e chitarra

Johann Friedrich Franz Burgmüller (4 dicembre 1806 - 1874): 3 Notturni per violoncello e chitarra. Jan Vogler, violoncello; Ismo Eskelinen, chitarra.

  1. Andantino
  2. Adagio cantabile
  3. Allegro moderato

8 pensieri riguardo “Per violoncello e chitarra

  1. Buongiorno, caro Claudio, grazie mille di aver portato questi tre deliziosi notturni per violoncello e chitarra, un accostamento ardito, ma piacevole da ascoltare ☺️

    Figura minore del Romanticismo tedesco, Burgmüller viene ricordato maggiormente per la sua produzione musicale a scopo didattico, la quale include tre raccolte di studi per bambini per pianoforte, in particolare i 25 Études faciles et progressives op. 100 (per studenti di livello intermedio), i 12 Études op. 105 e i 18 Études op. 109 (per studenti di livello avanzato).

    Proveniente da una famiglia di musicisti, Burgmüller trascorse la sua infanzia a Düsseldorf e compì la sua formazione musicale a Kassel, studiando con Ludwig Spohr e Moritz Hauptmann. Dopo la morte del padre nel 1824, iniziò a lavorare dividendosi tra Basilea, Strasburgo e Mulhouse mentre, a partire dal 1834, si stabilì definitivamente a Parigi.

    Nella capitale francese, il compositore si fece influenzare dalle idee musicali dell’epoca e sviluppò uno stile compositivo-esecutivo semplice e leggero, scrivendo diversi pezzi di musica da salotto per pianoforte, raccolti e pubblicati in vari album. Si dedicò anche alla scrittura di pezzi per bambini, in particolare studi.

    La sua produzione musicale annovera non solo pezzi per pianoforte, ma anche due balletti, vari valzer, notturni e polacche. I suoi pezzi sono in gran parte melodici e basati su opere note e molto diffuse all’epoca, in modo da venire incontro ai pianisti dilettanti.

    Uno dei suoi lavori, intitolato in origine Souvenirs de Ratisbone e poi ribattezzato Peasant Pas de Deux, fu aggiunto al balletto Giselle (1841) del compositore francese Adolphe-Charles Adam, in occasione della sua prima assoluta all’Opéra Le Peletier di Parigi.

    Si ricordano anche la musica per il balletto La Péri (1843) – molto popolare all’epoca, su libretto di Théophile Gautier e coreografia di Jean Coralli – e per il balletto-pantomima Lady Henriette, ou la servante de Greenwich (1844) – su libretto di Jules-Henri Vernoy de Saint-Georges, con la musica scritta in collaborazione con Friedrich von Flotow ed Edouard Deldevez.

    Buona giornata e a presto!

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