Concerto per flauto – X

Kevin Puts (3 gennaio 1972): Concerto per flauto e orchestra (2007). Adam Walker, flauto; Peabody Symphony Orchestra, dir. Marin Alsop.

  1. With great sincerity and affection; flexible, with motion
  2. Andante [6:17]
  3. Very fast, with tremendous energy [16:40]

8 pensieri riguardo “Concerto per flauto – X

  1. Buongiorno, caro Claudio, grazie mille per aver portato questo delizioso concerto per flauto… davvero bello e inaspettato il battito di mani verso la fine 😊

    Puts viene descritto come uno dei maggiori compositori americani contemporanei della sua generazione e, fin dai suoi esordi, è stato segnalato come un “compositore promettente” e “un giovane da tenere d’occhio”.

    Nato a St. Louis (Missouri) e cresciuto ad Alma (Michigan), il giovane ha svolto la sua formazione musicale presso la Eastman School of Music e l’Università di Yale, sotto la tutela di Samuel Adler, Jacob Druckman, David Lang, Christopher Rouse, Joseph Schwantner e Martin Bresnick (composizione), nonché con Nelita True (pianoforte).

    Dopo aver conseguito il titolo di Doctor of Musical Arts alla Eastman School of Music e il titolo di Master of Musical Arts all’Università di Yale, Puts prosegue i suoi studi al Tanglewood Music Festival, perfezionandosi in composizione con William Bolcom e Bernard Rands.

    Al termine degli studi, ha iniziato a lavorare come professore associato di composizione presso l’Università del Texas di Austin (1997-2005). Dal 2006, invece, insegna composizione al Peabody Institute della Johns Hopkins University e, attualmente, è anche direttore della Minnesota Orchestra dell’istituto.

    Parallelamente, è anche compositore in residenza presso la Fort Worth Symphony e il Cabrillo Festival of Contemporary Music, il quale gli ha precedentemente commissionato la Sinfonia n° 4, from Misson San Juan” (2007) e il Concerto per flauto (2013)

    Come compositore, la sua composizione più famosa è l’opera Silent Night (2011, insignita del Premio Pulitzer per la Musica l’anno successivo, con la motivazione che si tratta di “un’opera emozionante che racconta la vera storia di un cessate il fuoco spontaneo [la tregua di Natale del 1914] tra scozzesi, francesi e tedeschi durante la prima guerra mondiale, mostrando versatilità di stile e andando dritto al cuore”).

    Si ricordano anche l’opera The Hours (2022) e il triplo concerto Contact (2022, insignito del Grammy Award l’anno successivo per la migliore composizione classica contemporanea).

    Tra i numerosi lavori orchestrali si ricordano, oltre alla già summenzionata Sinfonia n° 4, la Sinfonia n° 5 (2016) – scritta su commissione della Baltimore Symphony Orchestra per il suo 100° anniversario e della Carnegie Hall per il 125° anniversario – e il concerto per pianoforte Night (2008) – commissionatogli tramite il programma Sound Investment della LACO.

    Da segnalare anche il concerto per violoncello Vision (2006) – commissionatogli dall’Aspen Music Festival ed eseguito da Yo-Yo Ma per il 70° compleanno del direttore d’orchestra e violinista David Zinman -, il pezzo orchestrale River’s Rush (2004) – commissionatogli per l’apertura della stagione del 125° anniversario della Saint Louis Symphony Orchestra – e la Sinfonia n° 3: Vespertine (2003) – scritta nell’ambito del progetto “Meet the Composer: Magnum Opus”.

    In ambito cameristico, invece, si segnalano il pezzo How Wild The Sea (2013) per quartetto d’archi e orchestra da camera, Arcana (2009) per sestetto d’archi e Chorus of Lights (2003, il primo pezzo del compositore per fiati).

    Universalmente acclamato dalla critica per la sua musica distintiva e ricca di colore, la sua produzione annovera circa 50 composizioni e si caratterizza per la grande varietà stilistica, formale e strumentale.

    Il suo stile compositivo spazia dal neoromanticismo (Inspiring Beethoven, 2001; Trio-Sinfonia, 2006 e Lento Assai, 2008), al minimalismo e alla musica popolare (Sinfonia n° 3: Vespertine, 2003).

    A partire dalla sua Sinfonia n° 1 (1999), Puts ha iniziato a ispirare le sue composizioni alle questioni contemporanee, come la violenza scolastica (Dark Vigil, 1999), le conseguenze degli attentati dell’11 settembre (Falling Dream, 2001 e la Sinfonia n° 2, 2002), la guerra in Iraq e in Afghanistan (Clarinet Concerto, 2009) e il cambiamento climatico (Hymn to the Sun e Night, entrambe del 2008).

    Il suo Concerto per flauto (2013) – il primo scritto dal compositore per questo strumento – è una commissione per il 35° anniversario di matrimonio di Bette e Joe Hirsch, mecenati di lunga data del Cabrillo Festival of Contemporary Music di Santa Cruz (California).

    Il primo movimento inizia con una melodia che, a detta del compositore, “ho in testa da più di mezza vita, qualcosa che ho iniziato a cantare a me stesso all’università e per la quale non avevo mai trovato un contesto appropriato. Mi è tornata in mente ascoltando una registrazione di Adam Walker, il brillante flautista principale della London Symphony Orchestra e il solista che la Maestra Alsop aveva invitato per la prima del concerto”.

    Si tratta di un semplice motivo di tre note, piuttosto lirico e facile da ricordare, ma anche piuttosto irregolare dal punto di vista ritmico.

    Il secondo movimento, invece, è stato scritto “durante un periodo in cui ero piuttosto ossessionato dal secondo movimento del Concerto per pianoforte e orchestra K. 467 di Mozart, spesso indicato come il “concerto di Elvira Madigan” a causa del suo utilizzo nell’omonimo film degli anni Settanta. Ciò che Mozart poteva evocare con un accordo maggiore ripetuto in terzine, una semplice linea di basso suonata in pizzicato e una melodia fluttuante è per me sconcertante e umiliante. Ciononostante, ho deciso di entrare in questo ambiente sacro e, in un certo senso, di parlare da dentro di esso con la mia voce”.

    L’ultimo movimento, piuttosto ritmico, si basa sul tema principale del primo movimento e si conclude con un dialogo molto energico tra il solista e un piccolo gruppo di fiati, ottoni e percussioni che procede in contrappunto.

    Buona giornata e a presto!

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