P.D.Q. Bach (Peter Schickele, 1935 - 16 gennaio 2024): Concerto for Simply Grand Piano and Orchestra. Jeffrey Biegel, pianoforte; Philharmonia Northwest, dir. Julia Tai.

P.D.Q. Bach (Peter Schickele, 1935 - 16 gennaio 2024): Concerto for Simply Grand Piano and Orchestra. Jeffrey Biegel, pianoforte; Philharmonia Northwest, dir. Julia Tai.

Davvero incredibile la performance di Biegel, in tutti i sensi … 🙂 Bellissima scoperta. Grazie !!
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Spettacolo di qualità superiore 🙂
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Certamente, oltretutto godibilissimo … 🙂
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💕
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🙂
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Un’esecuzione davvero interessante e divertente 😄
Come già accenato nel commento precedente, P.D.Q. Bach è un personaggio inventato da Schickele, impiegato per una carriera di cinque decenni, durante i quali il compositore riportò alla luce le opere “scoperte” dell'”unico figlio dimenticato” della famiglia Bach.
Il nome del personaggio – una parodia dei nomi in tre parti di alcuni membri della famiglia Bach, comunemente ridotti a iniziali (come nel caso di Carl Philipp Emanuel Bach, spesso nominato come C.P.E.), deriva dalle lettere iniziali della frase “Pretty Damned Quick” (un’espressione idiomatica americana per riferirsi a qualcosa da fare subito o immediatamente).
La musica di P.D.Q. Bach si caratterizza per essere un collage di parole di musicologi, di convenzioni dell’epoca barocco-classica e per inserti di comicità orchestrale surreale, di satira musicale e di bitonalità, combinati in un “bizzarro flusso di coscienza melodico”.
Secondo le parole della rivista di musica Village Voice, “In P.D.Q. Bach, [Schickele] ha mappato da solo un universo musicale che tutti sapevano esserci e che nessun altro aveva il coraggio (e non semplicemente il cattivo gusto) di esplorare”
Secondo la biografia romanza e umoristica scritta da Schickele, P.D.Q. Bach nacque a Lipsia il 1°aprile 1742, figlio di J. S. Bach e di sua moglie Anna Maddalena, il ventunesimo dei venti figli della coppia. Viene spesso definito “il più giovane e il più strano dei venti figli di Johann Sebastian”.
Morì il 5 maggio 1807 anche se, spesso, gli anni di nascita e di morte sono elencati nella letteratura degli album al contrario, come (1807-1742)?. Secondo Schickele, “P.D.Q. possedeva l’originalità di Johann Christian, l’arroganza di Carl Philipp Emanuel e l’oscurità di Johann Christian Friedrich”.
La produzione di P.D.Q. Bach annovera numerosi riarrangiamenti comici di opere note di altri compositori e impiega spesso strumenti poco utilizzati nelle orchestre (cornamusa, flauto a coulisse, kazoo) e strumenti fittizi o sperimentali creati dallo stesso Schickele.
Spesso, una singola composizione di P.D.Q. Bach incorpora una sorprendente giustapposizione di stili, come nel preludio Einstein on the Fritz, un’allusione dell’opera Einstein on the Beach di Philip Glass.
Nel pezzo, infatti, dapprima compare il primo preludio del bachiano Clavicembalo ben temperato, a velocità doppia rispetto al normale, con ogni frase ripetuta interminabilmente in un modo minimalista che parodia Glass.
A questa struttura di base, si aggiunge di tutto, come echi jazzistici, parti di russare, versioni altamente armonizzate di Three Blind Mice e la cantilena di una frase senza senso (“Coy Hotsy-Totsy, una parodia del film Koyaanisqatsi, del quale Glass scrisse le musiche).
Nonostante tutte queste mutilazioni, il pezzo non si allontana masi dalla struttura armonica originale tipica della musica bachiana.
Spesso, l’umorismo nella musica di P.D.Q. Bach deriva dalla mancata realizzazione delle aspettative del pubblico, tramite la ripetizione a oltranza di una melodia, la posticipata od omessa risoluzione di un accordo, le insolite modulazioni, le eccessive dissonanze o gli improvvisi cambiamenti di tessitura.
Un’ulteriore umorismo si ottiene sostituendo parti di alcuni pezzi classici con canzoni popolari, come l’inzio della Sinfonia n° 2 di Brahms con Beautiful Dreamer, l’Ouverture 1812 di Tchaikovsky riscritta come Ouverture 1712 con la melodia di Yankee Doodle o la canzone Pop Goes the Weasel al posto de La Marseillaise.
La produzione di P.D.Q. Bach è suddivisa da Schickele in tre grandi periodi: il tuffo iniziale, il periodo della sbornia e la contrizione.
Nel primo periodo, rientrano pezzi come i Traumerei per pianoforte non accompagnato, la Sonata a eco per “due gruppi ostili di strumenti e un Concerto lordo per flauti diversi, due trombe e archi.
Nel secondo periodo, invece, rientrano il Concerto per Corno e Hardart, la Sinfonia concertante, un Pervertimento per bicicletta, cornamusa e palloncini, una Serenata, un Perückenstück (un “pezzo di parrucca”) e una Suite da Il Barbiere civile (una chiara parodia del rossiniano Il Barbiere di Siviglia).
Si ricordano anche uno Schleptet in Mi bemolle maggiore, le Variazioni erotiche (una parodia delle Variazioni Eroiche di Beethoven), l’Arte del girotondo (parodia de L’arte della fuga bachiana), un Concerto per fagotto contro orchestra, una Grande serenata per un terribile numero di fiati e percussioni, l’opera in mezzo atto Il convitato di Pietra (un riferimento al Don Giovanni di Mozart) e l’opera in atto innaturale Hansel e Gretel e Ted e Alice (un riferimento a Hansel e Gretel di Humperdinck).
L’ultimo periodo, infine, annovera tra le altre la cantata Ifigenia in Brooklyn (una parodia della gluckiana Ifigenia in Aulide), l’oratorio The Seasonings (un riferimento a Le Quattro Stagioni di Vivaldi), una Sonata per viola a quattro mani, un Notebook for Betty Sue Bach (un riferimento al quaderno bachiano scritto per la moglie) e la Fanfare for the Common Cold (una parodia dell’opera omonima di Copland).
Da segnalare anche varie opere per tromboon, come la Serenata (per strumenti deviati) e Shepherd on the Rocks, With a Twist (per tenore contraffatto e strumenti deviati).
Come ultima composizione, si ricorda una Missa Hilarious (una parodia della beethoveniana Missa Solemnis), recante come numero d’opus S. N2O (la formula chimica per protossido d’azoto, comunemente noto come “gas esilarante”).
Il Conerto for Simply Grand Piano è stato eseguito in prima assoluta il 24 settembre 2016, da parte del pianista Jeffrey Biegel e dalla Colorado Symphony Orchestra, sotto la direzione di Christopher Dragon. Lo stesso Biegel ha commissionato la “scoperta” del concerto a Schickele.
Buona serata 😊
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Divertentissimo, grande la foto col guantone!
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A cracker! And here’s another:
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Bello iniziare la giornata con questa godibilissima anarchia musicale 😊 Buondì Claudio
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Buon giorno! 🙂
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Credo che ogni commento parrebbe un bradipo fischiettante nel traffico.
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Il mio commento è il mio motto: non ami veramente una cosa se non sei capace di riderci su 🙂
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ma che buffo! immaginavo che P.D.Q. stesse per ‘pas de quoi’, oovero ‘non nominarlo neppure’ 🙂 bello e divertente
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Schickele non ha mai spiegato che cosa significhino esattamente quelle iniziali, ma si ritiene che l’acronimo stia per pretty damn’ quick 😉
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Sì, sì, l’ho letto da Pierfrancesco
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