Peter Schickele (1935 - 16 gennaio 2024): Last Tango in Bayreuth per 4 fagotti (1974). Tennessee Bassoon Quartet.
Amene divagazioni sul Tristanakkord 🙂


Peter Schickele (1935 - 16 gennaio 2024): Last Tango in Bayreuth per 4 fagotti (1974). Tennessee Bassoon Quartet.
Amene divagazioni sul Tristanakkord 🙂


Viene in mente Victor Borge.
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Anche a Schickele piaceva scherzare 🙂
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questo per fortuna è un pezzo breve che ho potuto ascoltare (con delizia di fagotti) anche col cellulare. Attendo sempre il ripristino della linea normale ( chissà quando…) Buondì Claudio
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Buon giorno, Daniela. Grazie perché sei qui quando è il momento 🙂
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❤️
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Buongiorno, caro Claudio, grazie mille per aver portato questo umoristico pezzo di Schickele, davvero un’interpretazione fantastica! ☺️
Schickele viene soprattutto ricordato per i suoi album comici con le sue composizioni, attribuite all’immaginario P. D. Q. Bach. Per il suo irriverente lavoro, ha ricevuto per ben quattro volte, dal 1990 al 1993, il Grammy Award per il miglior album comico.
Compositore americano di origini alsaziane, Schickele nacque nella famiglia dell’economista agricolo Rainer Schickele, figlio dello scrittore tedesco René Schickele.
Iniziò la sua formazione musicale a Fargo, nel Nord Dakota, dove studiò privatamente composizione con Sigvald Thompson. La sua educazione formale, invece, si svolse alla Fargo Central High School (dove si diplomò nel 1952) e allo Swarthmore College (dove si laureò in musica nel 1957). Come studente dello Swarthmore, fu il primo a conseguire una laurea in discipline musicali.
Durante la sua permanenza presso l’istituto, Schickele ebbe modo di conoscere lo studente di filosofia Ted Nelson, autore del film sperimentale The Epiphany of Slocum Furlow, per il quale il giovane scrisse la colonna sonora, la sua prima opera in questo genere.
Nel 1960, invece, il compositore si diplomò alla Juillard School, ottenendo una laurea magistrale in composizione musicale. In questo periodo, i suoi insegnanti furono Roy Harris e Vincent Persichetti.
Dopo la laurea, Schickele iniziò a scrivere diversi pezzi per vari musicisti folk, come Joan Baez, per il quale ha anche orchestrato e arrangiato gli album Noël (1966), Joan (1967) e Baptism (1968). Qualche anno più tardi, invece, scrisse la colonna sonora originale del film fantascientifico Silent Running (1972).
Come abile fagottista, tra l’altro, il compositore fu anche membro del trio cameristico rock Open Window.
L’aspetto umoristico della carriera musicale di Schickele deriva dal suo precoce interesse per le opere di Spike Jones, membro di un ensemble che ridicolizzava la musica popolare degli anni ’40 e ’50.
Nel 1959, mentre studiava alla Juillard, Schickele collaborò con il direttore d’orchestra Jorge Meister per presentare un concerto umoristico. Quest’evento, ben presto, ebbe frequenza annuale e, sei anni più tardi, la sua sede venne spostata alla Town Hall di New York.
Il compositore invitò il pubblico a partecipare e a farsi coinvolgere dalla performance, decretando il grande successo dell’iniziativa. Per quell’occasione, l’etichetta Vanguard Records pubblicò un album del concerto e, da quel momento in avanti, vide la luce il personaggio di P.D.Q. Bach.
Schickele sviluppò una complessa parodia sui suoi studi su P.D.Q. Bach, da lui definito “il più giovane e il più strano dei venti figli di J.S. Bach”.
Per l’esecuzione della musica di questo eccentrico personaggio, il compositore inventò degli strani strumenti musicali, il più complesso dei quali è l’Hardart, un dispositivo generatore di suoni, montato sul telaio di un “automat”, un distributore di cibo funzionante a monete. Questo “strumento” fu usato per la prima volta nel Concerto per Corno e Hardart, un divertente gioco di parole sul nome Horn & Hardart, una catena di ristoranti americani, pioneri nell’uso dell'”automat”.
Tra gli altri strumenti inventati da Schickele, si ricordano l'”ottavino d’aneto” (per suonare le note acide), il “flauto di fogna mancino”, il “tromboon” (descritto come “un incrocio tra un trombone e un fagotto, che ha tutti gli svantaggi di entrambi”), il “lazo d’amore”, il leggio a due ance, la “tuba mirum” (un tubo flessibile riempito di vino) e il “pastaphone” (un tubo di pasta cruda suonato come un corno).
In gran parte, la musica del compositore sotto il personaggio di P.D.Q. Bach ha decisamente oscurato il suo lavoro come compositore “serio”.
La sua produzione musicale annovera oltre 100 composizioni originali per orchestra sinfonica, per ensemble corali e cameristici, per voce, per radio e per televisione, nonché per banda scolastica e per musical.
Il suo stile musicale è piuttosto eclettico e integra la tradizione musicale classica del continente europeo con un inconfondibile idioma americano.
Oltre a impegnarsi nelle attività di compositore ed esecutore, Schickele organizzò diversi concerti come direttore musicale, sia in patria che all’estero. Tra l’altro, svolse anche attività di educazione musicale, conducendo il programma radiofonico educativo di musica classica “Schickele Mix”.
Il suo Last tango in Bayreuth è il penultimo pezzo dell’album Music for an Awful Lot of Winds and Percussion (1992), insignito nello stesso anno della sua pubblicazione del Grammy Award per il miglior album comico.
Il brano è scritto per un quartetto di fagotti, uno degli strumenti preferiti dal compositore. Il suo titolo è un umoristico riferimento al film Last Tango in Paris (1972) e, tra l’altro, rimanda anche alla musica wagneriana, essendo Bayreuth la sede di uno storico teatro dedicato al celebre compositore tedesco.
Nell’opera, sono citati in maniera parodistica due famosi pezzi teatrali di Wagner, ossia il preludio all’opera Tristan und Isolde e il preludio al terzo atto del Lohengrin.
Proprio per questo, all’interno della composizione è possibile udire diversi “accordi del Tristano”, una particolare formazione accordale formata dalle note Fa, Si, Re# e Sol #. Più in generale, però, questo tipo di accordo può essere formato anche a partire da altre note, rispettando una serie di intervalli a partire dalla nota del basso, ossia quarta aumentata, sesta aumentata e nona aumentata.
L’accordo viene così denominato per la sua presenza all’inizio dell’opera omonima di Wagner e costituisce il motivo conduttore (leitmotiv) del protagonista.
Nonostante sia stata un’invenzione puramente wagneriana, questo accordo fu adottato da vari autori nelle loro composizioni, come Čajkovskij (primo movimento della Sinfonia n° 6 “Patetica”), Bruckner (finale del primo movimento della Sinfonia n° 4 “Romantica”, poco prima della ripresa del tema iniziale), Strauss (nel poema sinfonico Morte e trasfigurazione) e Brahms (primo movimento della Sinfonia n° 4).
Nel secolo scorso, invece, fu adottato dal compositore e direttore d’orchestra brasiliano Flavio Chamis (Tristan Blues) e dal compositore e pianista statunitense Dalit Warshaw (nel concerto narrativo Conjuring Tristan per pianoforte e orchestra). Si ricorda anche un suo impiego nella musica per film, da parte del compositore e direttore d’orchestra statunitense Christian Thielemann, nella scrittura delle musiche per i film Vertigo (1958) e Tender is the Night (1962).
Buona giornata e alla prossima!
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Noi che amiamo tanto la musica quanto lo humor, che rende più facile e accettabile il vivere, non possiamo non amare personaggi straordinari come Peter Schickele e Victor Borge. Buona serata, Pierfrancesco, e a domani.
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Ricordando anche le buffonerie degli Strauss per non parlare di Mozart.
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There is something about a bassoon………..beautiful 🤗💓🙏
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Molti anni fa, quando ero piccola e anche dopo, un maestro di percussioni (mi pare) deliziava il pubblico del Concerto di Capodanno dei Wiener Philharmoniker con frizzi e lazzi musicali. Dirigeva Willi Boskovsky a cui successe Lorin Maazel. Era un semplice divertimento, per il pubblico semplice che eravamo noi.
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Schickele è sempre divertente, anche quando fa (finge di fare) il serio. Cerca su YouTube The Short-Tempered Clavier (gustosissima parodia del Clavicembalo ben temperato, con autentici preludi e fughe, ma tutti da ridere) di P.D.Q. Bach 🙂
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