Fair, if you expect admiring

Thomas Campian (o Campion; 12 febbraio 1567 - 1620): Fair, if you expect admiring, ayre (pubblicato nel Third Booke of Ayres, 1617, n. 8). Nigel Rogers, tenore; Desmond Dupré, liuto.

Fair, if you expect admiring,
Sweet, if you provoke desiring,
Grace dear love with kind requiting.
Fond, but if thy light be blindness,
Fair, if thou affect unkindness,
Fly, both love and love’s delighting.
Then, when hope is lost and love is scorned,
I’ll bury my desires, and quench the fires that ever yet in vain have burned.

Fates, if you rule lovers’ fortune,
Stars, if men your powers importune,
Yield relief by your relenting.
Time, if sorrow be not endless,
Hope made vain, and pity friendless,
Help to ease my long lamenting.
But if griefs remain still unredressed,
I’ll fly to her again, and she for pity to renew my hopes distressed.

4 pensieri riguardo “Fair, if you expect admiring

  1. Buongiorno, caro Claudio, grazie mille di aver condiviso questa vivace ayre per liuto, una stupenda interpretazione quella di Nigel Rogers ☺️

    Campion (o Campian) viene ricordato come uno dei più pregevoli compositori e teorici dell’età elisabettiana, autore di oltre 100 ayres per liuto, di vari masques per la danza e di un autorevole trattato di teoria e tecnica musicale.

    Nato a Londra nella famiglia dell’impiegato della Court of Chancery John Campion e di sua moglie Lucy Searle, il giovane compì i suoi studi a Peterhouse, uno dei college più antichi dell’Università di Cambridge. Studiò qui come “gentleman pensioner” (ossia membro della guardia del corpo reale), senza riuscire però a terminare gli studi.

    Dopo cinque anni trascorsi a Cambridge, Campion si iscrisse alla Gray’s Inn di Londra per studiare legge ma, anche stavolta, non riuscì a completare gli studi e lì lascio nel 1595. Nonostante tutto, dieci anni più tardi, riuscì a conseguire la laurea in medicina presso l’Università di Caen.

    Dopo aver conseguito la laurea, si ritiene che il giovane si sia stabilito a Londra, lavorando come medico fino alla sua morte, avvenuta nel marzo 1620, probabilmente a causa della peste.

    Nel corso della sua vita, fu coinvolto in uno scandalo riguardante l’omicidio di Sir Thomas Overbury, poeta inglese noto per essere stato ucciso per essersi opposto al matrimonio dell’amico Robert Carr, I conte di Somerset, con la nobildonna Frances Howard. Alla fine, Campion fu scagionato, in quanto si scoprì che aveva consegnato involontariamente la tangente che aveva procurato la morte dell’uomo.

    Prima ancora di dedicarsi all’attività compositiva, Campion sperimentò una vivace e proficua attività letteraria, scrivendo cinque poesie anonime incluse nelle Songs of Divers Noblemen and Gentlemen (1591) e la raccolta di panegirici, elegie ed epigrammi latini Poemata (1595), la quale lo rese assai celebre.

    Come compositore, invece, fu autore del canzoniere A Booke of Ayres (1601), contenente pezzi su testi propri e musica composta da lui stesso e da Philip Rosseter.

    Scrisse anche alcuni masque (1607 e 1613) in occasione dei matrimoni di vari reali e nobili, un volume di Songs og Mourning: Bewailing the Untimely Death of Prince Henry (1613), musicato da John Cooper (o Coperario) e due Books of Ayres (1613). Si ricordano, infine, altri due Books of Ayres, scritti intorno al 1617.

    Come teorico della letteratura, scrisse le Observations in the Art of English Poesie (1602), “against the vulgar and unartificial custom of riming”, nelle quali sostenne la superiorità del verso non rimato, sul modello del verso quantitativo classico.

    Come teorico musicale, invece, fu autore di un libro sul contrappunto, intitolato A New Way of Making Fowre Parts in Counterpoint By a Most Familiar and Infallible Rule, un trattato che, per molti anni, fu lo standard sull’argomento. Fu incluso, con annotazioni del compositore Christopher Sympson, nella Brief Introduction to the Skill of Musick di John Playford e, addirittura, conobbe due edizioni entro il 1660.

    Nel 1618, alcune ayres furono eseguite al castello di Brougham in occasione dell’intrattenimento del re, con musiche dei compositori George Mason e John Earsden e testi quasi certamente di Campion. L’anno successivo, invece, scrisse la raccolta letteraria Epigrammatum Libri II. Umbra Elegiarum liber unus, una ristampa della sua raccolta del 1595, pesantemente rivista.

    Durante la sua vita, Campion conobbe grande fama ma, dopo la sua morte, lui e le sue opere furono completamente dimenticati. Questo perché egli scrisse principalmente masque e libri di canzoni per liuto: i primi furono abbandonati a causa dei loro costi esorbitanti, mentre i secondi furono tralasciati in favore della musica sacra promossa dalla Riforma Puritana.

    Buona giornata e a domani!

    P.S.: Oggi WordPress è stato più clemente consentendomi di pubblicare questo commento, però mi ha impedito di formattare adeguatamente il testo con gli opportuni corsivi 🙃. Se ieri non hai avuto occasione di leggere il mio commento, lo sto andando a pubblicare!

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