Rondeau champêtre

Nicolas Siret (3 marzo 1663 - 1754): Suite (n. 3) in la minore, dal II Libro delle Pièces de clavecin (1719). Fernando De Luca, clavicembalo.

  1. Gavotte
  2. Allemande I
  3. Courante I
  4. Allemande II
  5. Courante II
  6. Chaconne I
  7. Sarabande I
  8. Sarabande II
  9. La Manon, Rondeau
  10. Gavotte rondeau
  11. Chaconne II
  12. Rondeau champêtre

8 pensieri riguardo “Rondeau champêtre

  1. Buongiorno e buon inizio di settimana, caro Claudio, grazie mille di aver condiviso questa deliziosa perla della musica clavicembalistica barocca francese, davvero un’interpretazione eccezionale! Poi De Luca al clavicembalo… un nome, una garanzia 😊

    Famoso compositore, clavicembalista e organista francese nato in un’illustre famiglia di musicisti, Siret fu organista della cattedrale e della chiesa di Saint-Jean a Troyes, come il padre Louis e il nonno Mile.

    Si ritiene che egli abbia vissuto a Parigi per i suoi studi (1685-1690) e, in ogni caso, vi si recava di frequente per andare a trovare sua zia Marguerite e suo zio Edme, proprietari di una compagnia teatrale.

    Nella capitale francese, forse a casa dell’organista Jacques-Denis Thomelin, Siret fece la conoscenza di François Couperin. Il compositore non nascose mai la sua ammirazione per il celebre compositore francese, tanto che nel suo primo libro di pezzi per clavicembalo, disse di lui: “Je quitte tous les ans la Province pour venir icy vous admirer”.

    Come ottimo conoscitore dell’arte organaria, Siret sollecitò vari organari parigini a restaurare vari organi della città, come quelli della Cattedrale (1705), della Chiesa di Sainte-Madeleine (1711) e della Chiesa di Saint-Pantaléon (1749).

    Il compositore, infine, richiese anche un preventivo per il restauro dell’organo di Saint-Jean nel 1752, ma il progetto non fu mai realizzato, forse a causa della morte del commissionario o per problemi finanziari.

    A partire dal 1719, per integrare il suo reddito, Siret iniziò a lavorare come esattore dei tributi sulle acque e sulle foreste, accanto alle lezioni di clavicembalo.

    La sua produzione musicale consta di soli due libri di suite di danze per clavicembalo, comprendenti una cinquantina di pezzi in sei suite. Il primo libro non reca una data di pubblicazione, ma si pensa che fu edito tra il 1705 e il 1709, mentre il secondo risale al 1719.

    Insieme a Couperin, Siret fu l’unico compositore che compose e pubblicò pezzi per clavicembalo nel decennio 1710-1720.

    Il primo libro, dedicato al suo beniamino, comprende due suite (una in Re maggiore e una in Re minore), i cui pezzi introduttivi sono nella forma dell’ouverture francese.

    A differenza dei suoi contemporanei, Siret seguì interamente la tradizione francese, la quale privilegiava i suoi ritmi e le sue danze caratteristiche, come testimonia la prima allemanda della raccolta, Le Bouquet, in quanto all’epoca presentare un bouquet a qualcuno significava invitarlo a ballare.

    La dedica a Couperin è una cosa piuttosto insolita per quegli anni, poiché le opere erano dedicate a membri dell’aristocrazia e della nobiltà.

    Il secondo libro, invece, comprende quattro suite (in Sol minore, Sol maggiore, La minore e La maggiore) e fu, con tutta probabilità, una delle ultime opere in Francia a contenere preludi non misurati.

    L’opera, dedicata al vescovo di Troyes Jacques-Béningne Bossuet, fu scritta in larga parte rifacendosi allo stile couperiniano.

    Buona giornata e a presto!

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