Nicola Conforto (1718 - 17 marzo 1793): Concerto di mandolino con 2 violini e basso in re maggiore. Ugo Orlandini, mandolino; I Solisti Aquiliani, dir. Vittorio Antonellini.
- Allegro
- Andante [2:23]
- Allegro [7:54]

Nicola Conforto (1718 - 17 marzo 1793): Concerto di mandolino con 2 violini e basso in re maggiore. Ugo Orlandini, mandolino; I Solisti Aquiliani, dir. Vittorio Antonellini.

😀
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🙂
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Il mio nonno paterno lo suonava. E non era napoletano, ma veronesissimo. 😉😄
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C’è una varietà di mandolino diffusa nel Settentrione: è un po’ più grande del modello napoletano ed è noto come mandolino brianzolo 🙂
Nella musica d’arte è stato impiegato anche da compositori non napoletani, come Vivaldi, Mozart e perfino Mahler (Settima Sinfonia).
Buona giornata 🙋🏻♂️
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Grazie e buona giornata anche a te.
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Buongiorno e buon inizio di settimana, caro Claudio, grazie mille di aver portato questo delizioso concerto per mandolino 😊
Conforto (o Conforti) viene ricordato per il suo ruolo importante nello stabilire il gusto per le opere italiane in Spagna, scrivendo diversi lavori su libretti bilingue interpretati da cantanti italiani.
Nato a Napoli nella famiglia di Andrea Conforto e di sua moglie Domenica Rosa Avitrano, il giovane iniziò prestissimo la sua formazione musicale presso il Conservatorio di S. Maria di Loreto, dove ebbe come insegnanti Francesco Mancini e Giovanni Fischietti.
Nel 1746, invece, fece il suo esordio teatrale, in occasione del carnevale, quando fu rappresentata la sua opera buffa La finta vedova, seguita l’anno successivo da altri due lavori, ossia L’amor costante e La finta tartara.
Grazie al successo conseguito con queste rappresentazioni, nel 1750 Conforto poté far rappresentare la sua prima opera seria al teatro San Carlo, Antigono, la quale ebbe un esito brillantissimo, tanto da essere ripresentata nel luglio del 1757 sulla medesima scena e poi a Londra, dove conobbe ben undici repliche.
Negli anni successivi, la sua fama si andò consolidando sempre più tanto che, nel 1751, fu incaricato dall’ambasciatore cesareo presso la corte napoletana della composizione di una cantata a 4 voci, Gli orti esperidi, da eseguirsi per il compleanno dell’imperatrice Maria Teresa il 13 maggio.
Nello stesso anno, egli ricevette da Madrid l’incarico di musicare il componimento drammatico La festa cinese per l’onomastico del re Ferdinando VI. L’invito gli era giunto dall’amico Carlo Broschi, detto Farinelli, celebre cantante castrato e insuperabile organizzatore di spettacoli teatrali presso la corte spagnola.
Quest’opera, in particolare, fu una riedizione della precedente Le Cinesi (1735), già eseguita a Vienna con musica di Antonio Caldara.
Nel 1752, invece, gli fu commissionata per la stessa occasione l’opera Siroe e, dopo un certo periodo di presenza saltuaria a Madrid, Conforto decise di trasferirsi definitivamente nella capitale spagnola il 14 ottobre 1755.
L’anno prima del trasferimento, il compositore aveva vissuto una fase di grande prolificità artistica, in quanto aveva scritto alcuni lavori per il teatro, come Ezio e La commediante. Anche a seguito del suo trasferimento in Spagna, non smisero di essere rappresentate le sue opere, come Livia Claudia Vestale (1755).
In terra spagnola, Conforto dovette competere con eminenti colleghi come Iommelli, Latilla e Galuppi e, pur godendo dell’appoggio di Farinelli, fu spinto a impegnarsi in un’ardua competizione prima di essere convocato a corte. Nonostante tutto, ebbe un esordio felice con la serenata La ninfa smarrita (1756), il componimento drammatico a due voci La pesca (1756) e l’opera Nitetti (1755-1756).
Tra i suoi ultimi lavori teatrali, si ricordano l’Adriano in Siria (1757) e La forza del genio, o sia il pastor guerriero (1758), a seguito dei quali decise di dedicarsi alla scrittura di musica per le feste e per gli spettacoli dell’aristocrazia spagnola.
Riguardo la sua ultima fase di vita, si hanno poche e frammentarie notizie, ma si sa che nel 1762 era insegnante di musica dell’infanta Maria Josefa. Si ignora la data della sua morte, avvenuta forse in Spagna dopo il 1788.
All’interno della sua produzione, vanno ricordati anche l’opera Alcide al bivio (1765), la cantata Il nido degli amori per soprano con strumenti, la serenata Endimione (1763), il componimento drammatico La Danza. Nice e Tirsi (1756), l’opera La finta contessina e un’aria per la Semiramide, tutti conservati in forma manoscritta in vari archivi europei.
Sempre in manoscritto, infine, si segnalano l’opera Achille in Sciro, una Sinfonia in Re per archi, ben 50 arie, vari duetti e terzetti su testo italiano e 9 Lamentazioni della settimana santa, tutti opere custodite nella biblioteca del Palacio Nacional di Madrid.
Buona giornata e a presto!
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Bel commento, come sempre. Buona giornata e a domani, caro Pierfrancesco 🙂
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Molto bello!!! Buona settimana, caro Claudio!
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Grazie, cara Luisa. Buona settimana anche a te 🙂
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🙏💗🙏
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Marvellous! 👏👏👏
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Agree. How are you, Ashley?
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Okay at the moment, now that I’ve sorted my post for the Spring Equinox out (20th) but WP changes have my head in a spin. 😒 Otherwise, looking forward to a couple of days away by the sea, to Donaghadee again! Hope you are keeping well. Sending good wishes to you from a cold but bright NI.
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I had some small seasonal problems. My mother turned 96 on Saturday and I could only video call her. Today, however, I am better. Warm greetings from Turin 🙂
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🙏
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