Emilia Giuliani (23 aprile 1813 - 1850): Sei Preludi per chitarra «composti e dedicati all’Egregio Dilettante il Signor Conte Luigi Moretti, Commendatore dell’Ordine di S. Stefano di Toscana e del distinto Ordino di Carlo III». Maya Lončar.
Fryderyk Chopin (1810 - 1849): Preludio in la maggiore op. 28 n. 7 (1836). Ivo Pogorelich, pianoforte.
Federico Mompou (16 aprile 1893 - 1987): Cancion y Danza n. 6 (1956). Aldo Ciccolini, pianoforte.
Fryderyk Chopin: Fantaisie-impromptu in do diesis minore op. posth. 66 (1834). Artur Rubinstein, pianoforte.
Federico Mompou: 12 Variazioni sopra un tema di Chopin (1938-57). Monica Hart Alianello, pianoforte.
Tema: Andantino
1ª variazione: Tranquillo e molto amabile
2ª variazione: Gracioso
3ª variazione: Lento
4ª variazione: Espressivo
5ª variazione: Tempo di mazurka
6ª variazione: Recitativo
7ª variazione: Allegro leggiero
8ª variazione: Andante dolce e espressivo
9ª variazione: Valse
10ª variazione: Évocation. Cantabile molto espressivo
11ª variazione: Lento dolce e legato
12ª variazione: Galope y Epílogo
Nella 10ª variazione sono citati la Cancion y Danza n. 6 di Mompou e, nella sezione centrale, il tema cantabile della Fantaisie-impromptu op. 66 di Chopin.
Joo si duole di avere mani piccole, troppo piccole per poter eseguire il Preludio op. 3 n. 2 di Rachmaninov: ma, con l’aiuto di Igudesman, risolve brillantemente il problema. «Solo le mani sono piccole» 😀
Sergej Vasil’evič Rachmaninov (1° aprile 1873 - 28 marzo 1943): Preludio in do diesis minore per pianoforte, n. 2 dei Morceaux de fantaisie op. 3 (1892). Inciso dal compositore nel 1919 per Edison Records.
Jacques Chailley (24 marzo 1910 - 21 gennaio 1999): Prélude-Dédicace (sur B-A-C-H) per organo, composto nel 1985 nell’ambito delle celebrazioni per il trecentesimo anniversario della nascita di Johann Sebastian Bach. Carson Cooman.
Gaetano Foschini (1836 – 12 marzo 1908): Preludio e Fuga su B-A-C-H per organo. Leonardo Carrieri all’organo Serassi (1791) della Chiesa di S. Alessandro in Colonna a Bergamo.
La Fuga ha inizio a 2:11.
Arcangelo Corelli (17 febbraio 1653 - 1713): Sonata in re minore, n. 7 delle 12 Sonate a violino e violone o cimbalo op. 5 (1700) dedicate a Sofia Carlotta di Hannover, regina di Prussia. Samuele Galeano, violino; Massimo Gabba, organo.
Ennio Porrino (20 gennaio 1910 - 1959): Preludio in modo religioso e Ostinato [6:16] per orchestra (1942). Orchestra «Alessandro Scarlatti» di Napoli, dir. Pietro Argento.
Jacques-Nicolas Lemmens (3 gennaio 1823 - 1881): Prélude à cinq parties, n. 26 della raccolta École d’orgue (1862). Stephen Mann all’organo dell’English Martyrs Church, Whalley Range, Manchester.
Felix Draeseke (7 ottobre 1835 - 1913); Das Leben ein Traum preludio sinfonico op. 45 (1888) al dramma omonimo (La vida es sueño) di Pedro Calderón de La Barca. BBC Concert Orchestra, dir. Simon Joly.
Con il titolo Une symphonie imaginaire Marc Minkowski e Les Musiciens du Louvre realizzarono alcuni anni fa un cd contenente una suite di brani strumentali tratti da varie composizioni di Jean-Philippe Rameau (1683 - 12 settembre 1764). Questi i titoli:
Alexander Moyzes (4 settembre 1906 – 1984): Musica istropolitana koncertantná, preludio per archi op. 73 (1974). Slovenská filharmónia, dir. Bohdan Warchal.
L’aggettivo «istropolitana» deriva dall’antico nome di Bratislava, Istropoli, ossia «città sul Danubio» (fiume chiamato Istro da greci e romani).
Ernesto Cavallini (30 agosto 1807 - 1874): Adagio e Tarantella per clarinetto e pianoforte. Sergio Bosi, clarinetto; Riccardo Bartoli, pianoforte.
Acclamato virtuoso, Cavallini fu soprannominato «il Paganini del clarinetto». Verdi scrisse per lui l’assolo del Preludio al III atto della Forza del destino, qui in una riduzione per clarinetto (Corrado Giuffredi) e pianoforte (Federico Nicoletta):
Johann Sebastian Bach (1685 - 1750): Preludio e fuga in la minore BWV 543. Helmut Walcha (1907 - 11 agosto 1991) all’organo Schnitger della Sint-Laurenskerk in Alkmaar.
Giovanni Sgambati (28 maggio 1841 - 1914): Preludio e Fuga in mi bemolle minore-maggiore per pianoforte op. 6 (1876). Pietro Spada.
La Fuga ha inizio a 5:30. A 9:27 la fuga è interrotta da un corale elaborato sulla melodia dell’inno gregoriano a san Giovanni Battista, Ut queant laxis — inno dal quale, com’è noto, Guidone d’Arezzo ricavò i nomi delle note musicali.