Sinfonia con organo – II

Marcel Dupré (3 maggio 1886 - 30 maggio 1971): Sinfonia in sol minore per organo e orchestra op. 25 (1928). Daniel Jay McKinley, organo; Columbus Indiana Philharmonic Orchestra, dir. David Bowden.

  1. Modérément lent – Allegro
  2. Scherzo: Vivace [7:58]
  3. Lent [14:32]
  4. Final: Animé [22:00]

Sinfonia funebre – II

Josef Suk (1874 - 29 maggio 1935): Asrael, sinfonia funebre in do minore op. 27 (1906), in memoria di Antonín Dvořák e di sua figlia Otilka (moglie di Suk). Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, dir. Rafael Kubelík.

  1. Andante sostenuto
  2. Andante [16:29]
  3. Vivace [23:44]
  4. Adagio [37:16]
  5. Adagio e maestoso – Allegro appassionato [49:32]

Serenata – XVIII

Johann Rufinatscha (1812 - 25 maggio 1893): Serenata in sol maggiore per archi. Orchester der Akademie Sankt Blasius, dir. Karlheinz Seissl.

  1. Tempo di marcia – Trio
  2. Allegro moderato [3:46]
  3. Adagio espressivo [8:19]
  4. Scherzo: Allegro vivace [12:07]
  5. Schlummerlied: Allegretto quasi andante [15:03]
  6. Finale: Allegro ma non troppo [17:37]

Allegro pastorale, non vivace

Johan Peter Emilius Hartmann (14 maggio 1805 - 1900): Seconda Sinfonia in mi maggiore op. 48b (1848). Danmarks Radio SymfoniOrkestret, dir. Thomas Dausgaard.

  1. Praeludium: Moderato sostenuto – Allegro non troppo, grazioso
  2. Andantino [14:44]
  3. Intermezzo: Allegro pastorale, non vivace [20:28]
  4. Finale: Allegro vivace [26:36]

Sinfonia con otto timpani obbligati

Johann Christian Fischer (Fc1733 - 29 aprile 1800): Symphonie mit acht obligaten Pauken (c1780). Alexander Peter, timpani; Dresdner Philharmonie.

  1. Moderato
  2. Adagio [8:03]
  3. Allegretto [9:19]

Oggi cambiare l’intonazione di un timpano, membranofono a suono determinato, è cosa facilissima e rapida, grazie a un marchingegno azionato da un pedale che per­mette di modificare pressoché istantaneamente la tensione della membrana. Ai tempi di Johann Christian Fischer i timpani venivano intonati mediante tiranti a vite: l’operazione era lenta e macchinosa, sicché l’unico modo di ottenere dai timpani più suoni diversi in successione rapida era avere più timpani intonati diversamente.

A sinistra: timpano barocco con tiranti a vite; a destra: moderno timpano a pedale

Andante affettuoso

Andreas Jakob Romberg (27 aprile 1767 - 1821): Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 22, SteR 19 (1806). Kammerorchester Hockenheim.

  1. Adagio – Allegro assai
  2. Menuetto: Allegretto [8:43]
  3. Andante affettuoso [13:48]
  4. Finale: Allegro [19:40]

Per il Musikalisches Lexikon (dizionario di musica, 1732) di Johann Gottfried Walther, con «affettuoso» si prescrive all’esecutore un atteggiamento espressivo particolarmente tenero e intenso, mentre nell’omonima opera di Heinrich Christoph Koch (1802) è definito affettuoso un tempo lento, un po’ più rapido dell’adagio e un po’ meno dell’andante; «Andante affettuoso» sarà dunque ancora un po’ più rapido dell’affettuoso semplice, ma sempre meno dell’andante. «Affettuoso» si trova anche in Bach, come indicazione del movimento centrale del V Concerto brandeburghese.
In epoca barocca era stata elaborata da musicisti italiani e tedeschi una «teoria degli affetti» (Affektenlehre in tedesco) che consisteva in una rappresentazione stilizzata di un repertorio di «affetti» o «passioni» convenzionali, in parte codificati come figure retoriche. Questa idea del «musicista oratore» non era un’esclusiva degli interpreti, ma era estesa anche all’attività creativa: i nomi delle figure della retorica classica vennero assegnati a particolari procedimenti compositivi che in qualche modo le ricordavano. Per esempio l’omeoteleuto, che nell’ambito dell’arte oratoria consiste nel far terminare in maniera foneticamente simile le parole che chiudono frasi consecutive, ha un corrispondente musicale quando due o più membri del periodo musicale si concludono in modo uguale.
Ma gli esempi sono innumerevoli, se ne trovano a iosa, anche in composizioni delle epoche precedenti e successive.

Romberg, Sinfonia 2

Andantino ma non troppo

Nikolaj Jakovlevič Mjaskovskij (20 aprile 1881 - 1950): Sinfonia n. 17 in sol diesis minore op. 41 (1937). Orchestra sinfonica di Stato della Federazione russa, dir. Evgenij Svetlanov.

  1. Lento – Allegro molto agitato
  2. Lento assai – Andantino ma non troppo [15:46]
  3. Allegro poco vivace [32:39]
  4. Andante – Allegro molto animato [37:52]

Credo – I

Joseph Ryelandt (7 aprile 1870 - 1965): Quarta Sinfonia in mi bemolle minore op. 55, Credo (1913). Koor Novecento, Musica Flandrorum, Het Symfonieorkest van Vlaan­de­ren, dir. Fabrice Bollon.

  1. Largo – Allegro
  2. Andante sostenuto [12:53]
  3. Lento – Moderato, ma con moto [24:13]
  4. Finale, Credo [30:03]

Ryelandt

Sinfonia Passionata

Franz Lachner (2 aprile 1803 - 1890): Quinta Sinfonia in do minore op. 52, Passionata (1835). Štátna filharmónia Košice (Orchestra filarmonica di Stato slovacca di Košice), dir. Paul Robinson.

  1. Andante – Allegro
  2. Andante con moto [20:43]
  3. Menuetto [36:08]
  4. Finale: Allegro [46:55]

Fatta a Dresda – II

Sergej Vasil’evič Rachmaninov (1° aprile 1873 - 28 marzo 1943): Sinfonia n. 2 in mi minore op. 27 (composta a Dresda fra il 1906 e il 1907). Sächsische Staatskapelle Dresden, dir. Antonio Pappano.

  1. Largo – Allegro moderato
  2. Allegro molto [19:23]
  3. Adagio [29:50]
  4. Allegro vivace [44:19]