La Sicilienne di Fauré

Gabriel Fauré (1845 - 1924): Sicilienne in sol minore per violoncello e pianoforte op. 78 (1893). David Louwerse, violoncello; François Daudet, pianoforte.
Mi è giunta voce che qualcuno, oggi, per l’ora si pranzo, avrebbe gradito un brano per violoncello: ne conoscete uno più bello? 🙂


La stessa composizione nella versione per orchestra con flauto solista (strumentazione di Charles Koechlin, 1898), inserita nelle musiche di scena per Pelléas et Mélisande di Maurice Maeterlinck. Philadelphia Orchestra, direttore Eugene Ormandy.

In primavera – II

Sergej Nikiforovič Vasilenko (30 marzo 1872 - 1956): Весной (In primavera), suite per flauto e orchestra da camera op. 138 (1954). Aleksandr Korneev (dedicatario della composizione), flauto; Orchestra filarmonica di Mosca, dir. Nikolaj Anosov.

  1. Preludio
  2. Valse-caprice [3:36]
  3. Attraverso il deserto [5:56]
  4. Nella foresta [9:53]
  5. I torrenti in primavera [14:19]

Vasilenko, Весной

Chansons de Bilitis – II

Claude Debussy (1862 - 25 marzo 1918): Chansons de Bilitis, 12 brani per 2 flauti, 2 arpe e celesta L2 102 (1900-01) per accompagnare la recitazione degli omonimi poemetti di Pierre Louÿs.
La partitura originale (perduta) è stata ricostruita, sulla base del materiale autografo superstite, da Pierre Boulez (1954), da Arthur Hoérée (1971) e da Rudolf Escher (1972).

  1. Chant pastoral
  2. Les comparaisons
  3. Les contes
  4. Chanson
  5. La partie d’osselets
  6. Bilitis
  7. Le tombeau sans nom
  8. Les courtisanes égyptiennes
  9. L’eau pure du bassin
  10. La danseuse aux crotales
  11. Le souvenir de Mnasidica
  12. La pluie du matin

Nel 1914 Debussy rielaborò sei di questi brani (nn. 1, 7, 4, 10, 8 e 12) per pianoforte a 4 mani con il titolo Six Épigraphes antiques (L2 139).
Sulle Chansons de Bilitis di Debussy si trovano in rete, fra l’altro, uno studio in italiano (qui) e uno in francese (qui).


Bilitis, illustrazione di George Barbier
Bilitis, illustrazione di George Barbier
Bilitis, illustrazione di George Barbier
Illustrazioni di George Barbier (1922).