Alberto Ginastera (11 aprile 1916 - 1983): Danzas de Estancia, suite sinfonica op. 8a (1941). hr-Sinfonieorchester Frankfurt, dir. Andrés Orozco-Estrada.
Georg Philipp Telemann (14 marzo 1681 - 1767): Concerto per viola e archi in sol maggiore TWV 51:G9 (c1716-21). Liisa Randalu, viola; hr-Sinfonieorchester Frankfurt, dir. Richard Egarr.
Samuel Barber (9 marzo 1910 - 1981): Concerto per violino e orchestra op. 14 (1940). Maria Ioudenitch, violino; hr-Sinfonieorchester Frankfurt, dir. Marta Gardolińska.
Pēteris Vasks (16 aprile 1946): Concerto per violino e archi Tālā gaisma (Luce lontana; 1996-97). Marc Bouchkov, violino; hr-Sinfonieorchester Frankfurt, dir. Stanislav Kočanovskij.
Epitaffio di Sicilo. Esegue l’Atrium Musicae de Madrid diretto da Gregório Paniagua.
Molto suggestivo: una delle più antiche composizioni musicali che ci siano pervenute complete, databile fra il II secolo a.C. e il I d.C. È incisa su una stele funeraria rinvenuta nel 1883 a Aydın, presso Tralles, dall’archeologo britannico sir William Mitchell Ramsay. Egli pubblicò il testo, ma non si accorse dei segni musicali che l’accompagnano: furono identificati e trascritti dall’illustre papirologo austriaco Carl Wessely nel 1891. La stele, portata nel Museo di Smirne, è ora conservata nel Museo nazionale danese.
Prima dei versi e della melodia, la stele reca incise queste parole:
Finché vivi, splendi.
Non ti affliggere troppo per nessuna cosa:
la vita dura poco,
il tempo reclama la sua fine.
Bruno Maderna (pseudonimo di Bruno Grossato; 1920 - 1973): Composizione n. 2 per orchestra (1950). hr-Sinfonieorchester Frankfurt, dir. Arturo Tamayo.
Il lavoro di Maderna è costruito sulla melodia dell’Epitaffio di Sicilo.