Tomás Luis de Victoria (1548 - 27 agosto 1611): Nigra sum, sed formosa, antifona (mottetto) a 6 voci (pubblicato in Motecta festorum totius anni cum Communi Sanctorum, quae partim senis, partim quinis, partim quaternis, alia octonis vocibus concinuntur, 1585, n. 3); testo tratto dal Canticum canticorum (I:5, II:10-12) in parte modificato.
Alcune interpretazioni del mio mottetto preferito. Nell’ordine:
– The Tallis Scholars, dir. Peter Phillips
– Chanticleer
– The Song Company
– Ensemble Plus Ultra, dir. Michael Noone
Nigra sum sed formosa filia Jerusalem
Ideo dilexit me Dominus et introduxit me in cubiculum suum et dixit mihi:
surge amica mea et veni.
Jam hiems transiit, imber abiit et recessit,
Flores apparuerunt in terra nostra, tempus putationis advenit.
Victoria è uno dei più straordinari compositori di ogni tempo. Ogni volta che ho l’occasione di ascoltare la sua musica mi sorprende la maestria con cui riesce a creare architetture polifoniche di complesse senza mai rinunciare all’intelligibilità del testo e alla piacevolezza dell’insieme. Questo brano è un esempio significativo della sua arte formidabile.

sublime!
"Mi piace"Piace a 1 persona
Meraviglia.
"Mi piace"Piace a 1 persona
👍😘🤗
"Mi piace"Piace a 1 persona
Davvero formidabile!
"Mi piace"Piace a 1 persona
Ne conosco altre interpretazioni valide e interessanti. Una che ho su disco, dove le parti del secondo coro sono eseguite da un ensemble di ottoni, non è purtroppo reperibile nel web.
"Mi piace"Piace a 1 persona