Adrian Willaert (1490 - 7 dicembre 1562): Vecchie letrose, frottola (villanella) a 4 voci (pubblicata in Canzone villanesche alla napolitana, 1545, n. 5). La Capella Reial de Catalunya e Hespèrion XXI, dir. Jordi Savall.
Vecchie letrose, non valete niente
Se non a far l’aguaito per la chiazza.
Tira, tira, tir’alla mazza,
Vecchie letrose, scannaros’e pazze!
Secondo il GDLI (Grande Dizionario della Lingua Italiana, Utet, noto anche come il Battaglia, dal nome del suo fondatore), letroso è termine regionale antico per “ostinato”, “cocciuto” o “scontroso”. Il testo si riferisce abbastanza chiaramente a vecchie megere che non hanno niente da fare se non spettegolare ai danni di chi passa per la loro strada, dunque un’accettabile interpretazione del testo potrebbe essere: « vecchie scontrose (o cocciute), non sapete far altro che spiare chi passa per la piazza. Prendetele a bastonate, ’ste vecchie scontrose, scandalose e pazze »

Grazie per aver condiviso questo bel brano e la spiegazione del termine 💙
"Mi piace"Piace a 1 persona
Grazie a te, Luisa.
Mi piacerebbe sapere come mai WordPress ha proposto ai miei follower un post di quasi due anni fa…
Buona serata 🙂
"Mi piace"Piace a 1 persona
E’ stato ribloggato da Marzia ieri.
Ecco il link
Buon pomeriggio 💙
"Mi piace"Piace a 1 persona
Ah, ecco. Grazie 🙂
"Mi piace"Piace a 1 persona
🙏💙🙏
"Mi piace"Piace a 1 persona
Però è strano che WordPress non mi abbia segnalato il reblog. Mah.
Buona serata, cara Luisa 🙂
"Mi piace"Piace a 1 persona
Sai che a volte capita anche a me?
Buona serata
"Mi piace"Piace a 1 persona