Allegro con molto leggierezza

Ernst Pauer (1826 - 5 maggio 1905); Quintetto in fa maggiore per oboe, clarinetto, corno, fagotto e pianoforte op. 44 (1856). Chantilly Quintet.

  1. Allegro con brio
  2. Minuetto [7:02]
  3. Adagio [10:59]
  4. Finale: Allegro con molto leggierezza [16:30]

9 pensieri riguardo “Allegro con molto leggierezza

  1. A proposito di quintetti, ero appunto a casa di Schubert a Vienna. C’era una specie di organetto che, premendo un pulsante di una selezione, faceva sentire in cuffia questo o quel brano dell’amato autore (note registrazioni di gran pregio). Mi precipitai a premere il tasto della trota, uno dei pezzi preferiti ascoltato mille volte ma che non sentivo da anni. Per motivi anche personali mi prese una forte commozione e scoppiai a piangere davanti al custode, uomo di mezza età che teneva d’occhio i visitatori. Questo per dire il potere della musica. Il custode si allontanò velocemente, come per discrezione.

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    1. Schubert è Schubert 🙂
      Conosco un’altra persona capace di emozionarsi così tanto per la sua musica: Robert North, il coreografo di cui mia sorella è assistente. Robert letteralmente adora Schubert, che gli ha ispirato vari balletti: il più struggente e, a detta di molti, uno dei meglio riusciti è Death and the maiden (sul Quartetto D 810, non sul Lied).

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      1. Nel mio caso ha giocato una componente nostalgica di quando condividevo con mia moglie l’ascolto, soprattutto di S. ma anche di altri, e la vita era più generosa. Mia moglie suonava un po’ il piano, il suo pezzo forte era la sonata “al chiaro di luna” di Beethoven.

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