Walter Niemann (10 ottobre 1876 - 1953): Concerto da camera n. 1 per pianoforte e archi op. 153 (1941). Joseph Müller-Mayen, pianoforte; Rundfunkorchester des Südwestfunks, dir. Emmerich Smola.
- Praeludium
- Variazioni sopra un’antica ninna-nanna olandese [3:10]
- Alla gagliarda [11:31]
BUONA GIORNATA
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A te 🙂
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GRAZIE CLAUDIO
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Buongiorno, caro Claudio, grazie mille per aver condiviso questo delizioso concerto da camera 😊
Niemann viene ricordato per essere stato uno dei pochi compositori tedeschi a esplorare l’Impressionismo, basandosi sulla musica di Brahms.
Proveniente da una famiglia di musicisti, studiò con il padre Rudolph (pianoforte) e con Engelbert Humperdinck (composizione), proseguendo la sua formazione al Conservatorio di Lipsia, dove ebbe come insegnanti Carl Reinecke (pianoforte e composizione) e Hugo Riemann (musicologia). Studiò anche filosofia con il famoso psicologo Wilhelm Wundt.
Al termine dei suoi studi, iniziò a lavorare come scrittore e critico musicale, scrivendo biografie di Brahms e Sibelius e approfondendo tutta la letteratura pianistica concepita fino ad allora.
Nel 1917 lasciò il suo lavoro di critico, a causa dell’ostilità di vari compositori vicini a Max Reger, i quali non condividevano le talvolta feroci critiche di Niemann. Tra il 1921 e il 1924, invece, si dedicò alla revisione dell’intero repertorio di rulli musicali per Phonola per conto del costruttore di pianoforti Hupfeld a Lipsia.
Costretto ad abbandonare quest’altra attività a causa del trionfo del disco, Niemann decise di dedicarsi a tempo pieno alla composizione, lavorando occasionalmente come pianista.
La sua produzione musicale annovera circa 190 composizioni numerate e circa 1000 pezzi per pianoforte. Questi ultimi, in forma di miniatura e molto elaborati, fanno riferimento a momenti storici passati e a soggetti esotici, nonché alle leggende popolari tedesche e al mondo naturale.
Fu anche autore del libro Meister des Klaviers: die Pianisten der Gegenwart und der letzten Vergangenheit (1919) – dedicato al padre – un’importante opera di riferimento sui pianisti, ancora oggi molto diffusa e apprezzata. Lo stesso si può dire della sua collezione di musica storica per tastiera in tre volumi, intitolata Alte Meister des Klavierspiels
Musicalmente, le composizioni di Niemann sono ricche di marcature e sfumature, come quelle di sostenuto, di crescendo e di decrescendo, alcune delle quali sono eseguite individualmente con una sola mano per ogni voce.
Armonicamente, invece, le sue opere si inseriscono in un filone compositivo indipendente, basato in gran parte su sfumature tardo-romantiche e impressionistiche. In particolare, i suoi pezzi di carattere esotico-orientale presentano principalmente scale pentatoniche, mentre le sue opere “barocche” combinano progressioni armoniche tipiche di quell’epoca e accordi tardo-romantici.
Nel complesso, Niemann fu piuttosto conservatore, rimanendo per tutta la sua vita nei confini della tonalità e ciò gli costò numerose critiche da parte di compositori più innovatori, come Max Reger.
Questo suo atteggiamento ha contribuito alla scarsa diffusione delle sue composizioni, soprattutto dopo la Seconda Guerra Mondiale, fino ad arrivare al suo odierno e quasi completo oblio.
Buona giornata e alla prossima!
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Sempre grazie Pierfrancesco per i tuoi approfondimenti. Buona serata, a domani 🙂
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decisamente molto gradito…
Buona serata Claudio!
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Ciao, Lucia, buona serata a te 🙂
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Marvellous! 😊🙋♂️
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🙂🙋🏻♂️
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Grazie.
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Grazie a te 🙂
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Bella composizione, davvero, mi è piaciuta. Il preludio deciso, la ninnananna sognante e il finale ben ritmato. Grazie per averla proposta.
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Grazie a te 🙂
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