Musique fait deul

Johannes Ockeghem (fra il 1410 e il 1430 - 1497): Mort tu as navré / Miserere, motet-chanson a 4 voci, composto in morte di Gilles Binchois (1460). Ensemble Graindelavoix, dir. Björn Schmelzer.

Cantus :

Mort, tu as navré de ton dart
le père de joieuseté
en desployant ton estendart
sur Binchois, patron de bonté.
Rétoricque, se Dieu me gard,
son serviteur a regretté.
Musique par piteux regard
fait deul et noir a porté.
En sa jeunesse fut soudart
de honorable mondanité.
Puis a esleu la meilleure part,
servant Dieu en humilité.

Son corps est plaint et lamenté
Qui gist sous lame.
Hélas plaise vous en pitié
Prier pour l’âme!
Pleurez, hommes de feaulté,
Faites reclame,
Vueillez vostre université
Prier pour l’âme!
Tant lui soit en crestienté
Son nom est fame
Qui détient grant voulanté.
Prier pour l’âme!

Tenor, Bassus I e II :

Miserere pie Jhesu Domine, dona ei requiem.
Quem in cruce redemisti precioso sanguine,
pie Jhesu Domine, dona ei requiem.


Lo stesso brano arrangiato per quintetto di strumenti ad ancia da Raaf Hekkema. Calefax Reed Quintet.

Ockeghem, Mort tu as navré / Miserere

11 pensieri riguardo “Musique fait deul

  1. This is impressive, beautiful, skillful. When I first time listened to this kind of music (when I was a child) I immediately realized that this style will be my favorite during all of my life. Amazing post!! Have a good weekend!!

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  2. Buongiorno e buon sabato, caro Claudio, grazie mille per aver portato questo pezzo di Ockeghem, davvero impressionante! 😊

    Questo lamento di Ockeghem mescola sapientemente e potentemente caratteristiche dell’antico genere cortese del complainte (una poesia francese scritta per lamentare la morte di un personaggio illustre) e la nuova etica dell’umanesimo rinascimentale volta a lodare un precursore imitandone lo stile.

    Tradizionalmente, si ritiene esserci stato un rapporto di apprendistato tra Binchois e Ockeghem, iniziato quando quest’ultimo era agli inizi della sua carriera musicale e si trovava ad Anversa, mentre il primo era al servizio dei duchi di Borgogna. Questo rapporto sembra avvalorato da questo pezzo e, forse, dalla Missa De plus en plus (sull’omonima chanson di Binchois) e sono gli unici pezzi del compositore che forniscono prove concrete di un rapporto tra i due.

    In ogni caso, l’omaggio di Ockeghem al compositore borgognono ha dato inizio a una lunga tradizione di lamenti rinascimentali e barocchi, a partire da Nymphes des Bois, scritto da Josquin Des Prez per la morte di Johannes Ockeghem.

    La composizione, alla voce superiore, adotta la forma della ballata e, per questa sua caratteristica, si tratta dell’unico pezzo della produzione ockeghemiana a impiegarla. Le tre strofe del testo, di otto versi ciascuna, si concludono infatti con il ritornello identico “Pregate per la sua anima”.

    Nella seconda strofa, sono forniti alcuni dettagli biografici sul defunto compositore, affermando che Binchois era in gioventù un soldato – per altro l’unica fonte ad attestare ciò, forse inteso in senso metaforico – ma, da adulto, decise di scegliere la via dell’umiltà, servendo Dio e la sua Chiesa.

    Musicalmente, il testo è strutturato nella forma AAB, con un cambio di tempo nella seconda sezione. Sia questa struttura che il ritmo della melodia emulano alcune sonorità delle chanson di Binchois e un’ulteriore imitazione si intravede sulla forte enfasi sulle delicate e morbide discese melodiche.

    Come supporto armonico della melodia principale, Ockeghem inserisce un florido trio di voci basse, al posto delle consuete due voci in tempo lento. In esse, si sentono vari echi arcaici di falsobordone, mentre nel tenor è possibile udire una parafrasi della famosa sequenza Dies Irae, la quale ritorna verso la fine del ritornello, quando il tenor canta “Pie Jesu, Domine, dona ei requiem”.

    Per ogni ripetizione del ritornello, le tre voci inferiori si uniscono a una vera e propria preghiera latina in suo onore, prendendo in prestito la melodia di cui sopra.

    Buona giornata e a domani!

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    1. Composiziomi diverse di periodi storici diversi, arduo paragonarle.
      Fra le messe funebri di epoca rinascimentale è degna di particolare nota quella composta da Jean Richafort in morte di Josquin Desprez (1521), nella quale sono abilmente incastonati brani del dedicatario.

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