Alma Maria Schindler, nota anche come Alma Mahler Werfel (1879 - 11 dicembre 1964): Der Erkennende (1915), Lied su testo di Franz Werfel. ADorothea Herbert, soprano; Peter Nilsson, pianoforte.
Menschen lieben uns, und unbeglückt
Stehn sie auf vom Tisch, um uns zu weinen.
Doch wir sitzen übers Tuch gebückt
Und sind kalt und können sie verneinen.
Was uns liebt, wie stoßen wir es fort
Und uns Kalte kann kein Gram erweichen.
Was wir lieben, das entrafft ein Ort,
Es wird hart und nicht mehr zu erreichen.
Und das Wort, das waltet, heißt: Allein,
Wenn wir machtlos zu einander brennen.
Eines weiß ich: nie und nichts wird mein.
Mein Besitz allein, das zu erkennen.
(Le persone ci amano, e infelici si alzano da tavola, per piangerci. Ma noi restiamo chini sulla tovaglia e siamo freddi e possiamo contraddirle.
Ciò che ci ama lo cacciamo via e noi, freddi, nessuna pena può alleviare. Ciò che amiamo viene strappato via da un luogo, diviene arduo e non può più essere raggiunto.
E la parola che prevale è: solo, se noi, deboli, ardiamo di passione l’uno per l’altro. L’unica cosa che so è che mai e niente sarà mio. L’unica cosa che ho è l’esserne consapevole.)

Gran bel testo di Werfel che rende splendida la composizione della consorte. E che fascino quel ritratto!
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Alma sapeva come avvalersi del fascino che esercitava sugli uomini. Personalità contraddittoria: prevale, per quanto mi riguarda, il giudizio del suo mancato genero Elias Canetti.
Buona giornata 🙂
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Approfondiró la biografia che ignoro, mi son soffermata semplicemente sulla beltà della foto. Buona giornata Claudio 😊
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Ho trovato godibile la biografia di Françoise Giroud, Alma Mahler o L’arte di essere amata (Garzanti 1995). Poi ci sono anche altre cose interessanti.
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Grazie, mi faciliti la ricerca, vedo se riesco a trovarlo
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trovata la bio su ebay 🙂 ciao!
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Ciao 🙂
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Buongiorno, caro Claudio, grazie di aver condiviso questo meraviglioso lieder, davvero un’ottima interpretazione 😊
Alma Mahler-Werfel viene ricordata come una delle personalità più in voga della scena musicale, artistica e letteraria austriaca del primo Novecento. Non riuscì mai a sviluppare il suo talento musicale a livello professionale, limitandosi a eseguire e comporre musica da dilettante.
Figlia del pittore paesaggista Emil Jakob Schindler e della cantante Anna Sofie Bergen, Alma si avvicinò alla musica fin da piccola, grazie alla madre che eseguiva ripetutamente le sue canzoni in casa e in concerti semipubblici.
Poco dopo la sua nascita, la madre tradì il marito con il suo collega, tal Julius Victor Berger, ma fu scoperta e dovette troncare la relazione clandestina. Poco dopo, tuttavia, iniziò una nuova relazione con Carl Moll, allievo e assistente del marito. La relazione durò a lungo, ma causò un allontanamento emotivo di Alma dalla madre e una conseguente maggiore vicinanza al padre.
La ragazza teneva compagnia a Schindler nello studio per ore e ciò permise al padre di conoscere meglio e apprezzare il talento musicale della figlia e, per incoraggiarla, le comprò un pianoforte e risvegliò il suo interesse per la letteratura. Tuttavia, Alma non ricevette mai un’istruzione formale completa, in quanto nei mesi invernali frequentava la scuola a Vienna, mentre in estate veniva istruita dalla madre o da un precettore.
Dopo la morte del padre nel 1892 per un’appendicite, la Berge si sposò con Carl Moll e, nonostante la disapprovazione della figlia, la vita familiare proseguiva tranquillamente. La casa dei due coniugi divenne ben presto un ritrovo per numerose personalità artistiche del tempo e ciò stimolò notevolmente Alma. Fu durante una di queste occasioni che ella conobbe il pittore Gustav Klimt, ma la relazione ebbe vita piuttosto breve, a causa dell’ingerenza del padre.
Nonostante la scarsa educazione scolastica, Alma ricevette una completa educazione musicale: dal 1895, infatti, iniziò a studiare con Josef Labor (composizione) e con Adele Radnitzky-Mandlick (pianoforte), avvicinandosi particolarmente alla musica di Wagner.
Nel 1900, invece, la sua formazione proseguì con Alexander von Zemlinsky (composizione) e, durante questo periodo, scrisse diversi lieder, in aggiunta a una ventina di pezzi per pianoforte e due sonate per violino già scritte durante l’apprendistato con Labor. Ben presto, la ragazza si innamorò del suo insegnante, ma la relazione terminò prematuramente a causa dell’ingerenza dei genitori, i quali ritenevano poco opportuno una relazione con una persona di origini ebraiche.
L’anno successivo, durante una festa, Alma conobbe Gustav Mahler e per i due fu amore a prima vista: il 23 dicembre dello stesso anno si fidanzarono e il 9 marzo 1902 si sposarono nella Karlskirche di Vienna.
Ben presto, la ragazza si stancò del compositore, in quanto questi evitava la socialità e si immergeva a capofitto nella composizione e, di conseguenza, la ragazza si riavvicinò clandestinamente a Zemlinsky mentre, in seguito, si lasciò andare a un flirt più intenso con il collega del marito Hans Pfitzner.
Dopo la morte della figlia, tra Alma e Gustav la frattura si intensificò e, durante una permanenza di sei mesi in Europa, i due vissero separatamente. Fu in questo periodo che la donna iniziò una nuova relazione con l’architetto Walter Gropius ma, una volta scoperta dal marito, fu costretta a continuarla clandestinamente.
Nel 1911, durante una tournée negli Stati Uniti con Mahler, la ragazza ebbe l’occasione di esibirsi per la prima volta in pubblico e di vedere pubblicate cinque suoi lieder. Dopo il suo ultimo viaggio qui, Mahler si ammala gravemente e poco dopo muore.
Dopo la morte di Mahler, Alma interruppe la sua relazione con Gropius, iniziandone due brevi dapprima con il compositore Franz Schreker e poi con il biologo Paul Kammerer. Poco tempo dopo, la ragazza conosce e si innamora del pittore Oscar Kokoschka, con il quale intraprenderà una travagliata relazione per tre anni.
Dopo un breve matrimonio con Gropius, Alma lo lasciò per lo scrittore Franz Werfel e, durante questi anni, fu particolarmente felice, in quanto il marito le permetteva di esibirsi e di pubblicare le proprie composizioni. Questa felicità fu breve poiché, negli anni successivi, Alma sperimentò varie tensioni con il marito – principalmente a causa delle sue idee politiche – ma, nonostante tutto, rimasero insieme e, a causa dell’Anchluss dell’Austria, la coppia dapprima si stabilì a New York e poi a Los Angeles.
Dopo la morte di Werfel per un attacco cardiaco nel 1945, Alma fece ritorno a Vienna ma, cinque anni più tardi, fece ritorno a New York. Negli anni successivi, vide la luce la sua autobiografia Mein Leben, la quale fu scarsamente accolta dalla critica.
La sua produzione musicale annovera numerosi lieder, circa 20 pezzi pianistici, alcuni pezzi da camera e un pezzo musica tratto da un’opera (andata perduta). A oggi, sopravvive solo una piccola parte di questa produzione, ossia 17 lieder, originariamente composti per voce e pianoforte e poi alcuni orchestrati dal compositore finlandese Jorma Panula.
Buona giornata e a domani!
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Bene, Pierfrancesco. Aggiungerei soltanto questo: in tempi recenti si è appurato che gran parte delle affermazioni di Alma a proposito di Mahler, della sua vita e della sua attività sono inficiate da alterazioni della realtà e reticenze, tant’è vero che il maggior studioso del compositore boemo, Henry-Louis de La Grange, ha dichiarato che “le più gravi distorsioni della verità […] sono state deliberatamente introdotte e promosse dalla moglie”
Buona serata e a domani 🙂
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Grazie per questa ulteriore notizia 🙂
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Il “problema Alma” è venuto a esistenza man mano che gli studiosi hanno approfondito che la donna dipingeva di Mahler e del loro matrimonio e alcuni critici hanno rinvenuto notizie inaffidabili, false e fuorvianti, scoprendo numerose manipolazioni e falsificazioni intenzionali.
La prima dimensione nella quale si manifesta nel trattamento della corrispondenza della coppia: delle oltre 350 lettere di Mahler, Alma ne soppresse quasi 200 e delle 169 da lei pubblicate ne alterò non meno di 122, senza darne notizia.
In tre occasioni, addirittura, la donna fabbricò resoconti unendo più lettere diverse e sembra anche che abbia sistematicamente distrutto ogni parola scritta al marito, salvandosi solo una lettera scritta prima del matrimonio.
Le modifiche apportate segretamente ai carteggi seguono uno schema preciso: Alma viene ritratta come una donna potente, influente e autorevole, le cui grandi qualità e l’enorme bellezza personale la ponevano spesso al centro dell’attenzione, insistendo che la sua devozione disinteressata al marito la rendeva una vittima impotente e inconsapevole.
Ad esempio, la cancellazione dei riferimenti ai regali e alle somme di denaro datigli da Mahler davano credito al fatto che il marito non le faceva quasi mai regali e che la lasciava spesso a corto di denaro, mentre l’eliminazione dei riferimenti relativi alle persone vicine a Mahler, a lei sgradite, le permetteva di minimizzare il suo ruolo nella vita del marito.
Spesso, Alma creava l’impressione che Mahler pensasse che lei potesse essere riluttante a fare qualcosa, piuttosto che effettivamente incapace: per esempio, il suo “Rispondi… se sei in grado di seguirmi” venne modificato in “Rispondi… se sei disposta a seguirmi”
Le manipolazioni riguardano anche una seconda dimensione, quella relativa alla persona di Alma e alla sua vita relazionale e familiare: ella descrive il padre come “proveniente da un’antica famiglia patrizia” e la madre come allieva di canto di un’apprezzata insegnante viennese ma, in realtà, il padre proveniva da una famiglia di contadini e la madre si avvicinò alla musica dopo una vita di lavori umili (bambinaia, ragazza alla pari e cassiera ai bagni pubblici).
Il primo incontro di Alma con Mahler, avvenuto nel novembre 1901 durante una cena di gala, non fu in realtà il primo, come affermato dalla donna, in quanto Alma aveva conosciuto il compositore due anni prima durante una passeggiata in bicicletta nella regione dei laghi del Salzkammergut.
A proposito della figura di Mahler, le presunte affermazioni sul suo carattere nevrotico e tormentato e sull’avversione ai numerosi piaceri della vita, nonché sulla sua debole costituzione sempre più minata dal superlavoro sono tutte invenzioni rinvenibili nei carteggi di Alma e non sono supportate da altri scritti.
Per la maggior parte della sua vita, infatti, Mahler ebbe una grande energia vitale e metteva spesso alla prova la sua forza e la sua resistenza, dilettandosi a nuotare a lungo, a scalare montagne, a fare lunghe passeggiate e impegnativi giri in bicicletta. Anche dopo aver saputo dell’infedeltà della moglie, Mahler continuò a pianificare la sua vecchiaia, decidendo di costruire e ammobiliare una nuova casa sulle montagne di Semmering.
Alma conobbe Mahler nel periodo in cui questi stava scrivendo la Sinfonia n° 5 (1901-1902) e, nei suoi Ricordi e lettere, la donna afferma di aver assistito nel 1904 a una “prova di lettura” del lavoro, ancora ineseguito, ma ciò non corrisponde al vero.
Nemmeno alcune affermazioni sulla Sinfonia n° 6 (la “presenza” di Alma nel secondo tema del primo movimento, la rappresentazione dei giochi infantili nello Scherzo, l’ordine dei due movimenti centrali e i tre colpi di martello del finale rappresentanti alcuni eventi della vita del marito) non corrispondono a verità.
Altre affermazioni mendaci di Alma attengono al “timore delle donne” di Mahler, alla sua avversione ai rapporti sessuali, ai suoi enormi debiti a causa delle stravaganze della sorella e governante Justine estinti grazie alla sua oculata gestione finanziaria, all’aver assistito a due diversi eventi musicali diretti dal futuro marito (una rappresentazione di Die Meistersinger di Wagner) e a una profonda avversione nei confronti dell’opera straussiana Feuersnot, rifiutandosi di dirigerla.
Le prime due affermazioni sono chiaramente smentite dalle numerose relazioni avute da Mahler durante la sua vita, mentre la seconda è smentita dal fatto che nessuna parsimonia familiare poteva estinguere un debito enorme, poiché la somma in questione (50.000 corone d’oro) era nettamente superiore al reddito del compositore guadagnato come direttore d’orchestra. La penultima affermazione affermazione è, invece, smentita dal fatto che la rappresentazione in questione era il mozartiano Il flauto magico e che, in ogni caso, i diari di Alma mostrano che la donna quel giorno rimase tutta la sera a casa. L’ultima affermazione è, infine, sconfessata dal fatto che l’opera in questione fu l’unica di Strauss a essere diretta da Mahler.
Altre manipolazioni, infine, derivano dalle traduzioni inglesi degli scritti di Alma, i quali incorporano nuovo materiale e presentano varie abbreviazioni e revisioni dei contenuti.
Ad esempio, durante il presunto primo incontro, Alma sentì le parole: “Mahler verrà da noi oggi. Non vuoi esserci anche tu?”, rese però come. “Stasera viene Mahler – non vuoi venire?”.
Ancora, durante un viaggio della coppia a San Pietroburgo, Alma scrive in tedesco che il marito soffre di una “spaventosa emicrania” sul treno, affermando che si tratta di “una di quelle auto-intossicazioni di cui ha sofferto per tutta la vita” e ciò viene reso come “un forte raffredore febbrile” e che “ha sofferto per tutta la vita di queste infezioni”.
Infine, a riguardo della scoperta dei problemi cardiaci del marito, Alma parla di “difetti valvolari ereditati, sebbene compensati, su entrambi i lati”, ma la traduzione inglese omette il riferimento ai difetti “compensati”.
Henry-Louis de la Grange, nella sua biografia di Mahler in quattro volumi, fornisce un resoconto dell’affidabilità di Alma:
“L’argomento dell’attendibilità di Alma merita più di una semplice osservazione, e purtroppo oggi è diventata un’abitudine universale nella maggior parte degli scritti su Mahler quella di mettere in dubbio ogni singola parola scritta da Alma nelle sue Erinnerungen. Questo scrittore è stato uno dei primi a mettere in dubbio molte delle sue affermazioni e a sottolineare gli errori, le distorsioni e le falsificazioni che si possono trovare nei suoi libri….
“La tendenza naturale di Alma è sempre stata quella di esagerare e drammatizzare gli eventi piuttosto che descriverli, ma raramente li ha falsificati o distorti senza uno scopo preciso, tranne che verso la fine della sua vita, quando la vecchiaia e gli anni di abuso di alcol hanno avuto la meglio sulla sua memoria. Un attento esame ci può permettere in molti casi di individuare i passaggi in cui ha deliberatamente falsificato la verità, di evidenziare le ragioni per cui lo ha fatto, ma anche di crederle quando non ci sono seri motivi di dubbio…
“Quando c’erano altri testimoni, e questo è il caso delle prove per la prima della Sesta, la sua versione dei fatti può essere spesso verificata. Uno studio obiettivo dei suoi scritti promette di dare risultati più attendibili che dubitare continuamente di ciò che scrive, tanto più che, dopo tutto, rimane la nostra principale fonte di informazioni sul periodo di nove anni in cui fu sposata con Mahler”.
Buon proseguimento di serata e a domani!
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Grazie, Pierfrancesco! A domani 🙂
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