Questa è la prova che esiste ottima musica che può avere la stessa efficacia di un antidepressivo, specie se ascoltata più volte al dí…Grazie Claudio e buona giornata 🤗
Buongiorno, caro Claudio, grazie mille di aver condiviso questo delizioso notturno 😊
Figura quasi sconosciuta (a differenza del padre) appartenente al tardo-romanticismo tedesco, Oesten fu un compositore prolifico anche se, purtroppo, oggi gran parte della sua produzione rimane inesplorata e sconosciuta al grande pubblico. Nei pochi pezzi disponibili, il suo nome e cognome si ritrovano in diverse varianti, quali Otto Max Oesten, Max Otto Östen od Otto Östen.
Nato a Berlino nella famiglia del compositore e insegnante di musica Theodor[e] Oesten, studiò sotto la tutela di August Wilhelm Bach, dopodiché lavorò per gran parte della sua vita come organista di chiesa a Königsburg.
La sua produzione annovera in gran parte pezzi corali (soprattutto lieder e voluntaries), pezzi per harmonium o pianoforte (soprattutto fantasie e duetti) e pezzi per pianoforte solista (soprattutto pezzi caratteristici destinati alle esecuzioni salottistiche).
Vi è da ricordare anche un pezzo non numerato, intitolato Largo e tratto dal Serse di Haendel, arrangiato per arpa, harmonium e pianoforte od organo.
Nonostante avesse praticato l’organo per quasi tutta la vita, Oesten non scrisse mai né pubblicò musica per questo strumento.
Questo notturno, già a partire dal titolo (“Serata al lago”), riflette l’immagine di due persone che si ritrovano su un lago all’avvicinarsi della sera, pensando alla giornata e riflettendo sul loro vissuto e sulle cose accadute durante il giorno.
La situazione è perfettamente esemplificata dalla musica, la quale segue una struttura del tipo ABA e si caratterizza per la sua lentezza e per la sua tranquillità, senza mai avventurarsi in un procedere affrettato, dando la possibilità all’ascoltatore di calarsi nella situazione.
Buona giornata e a presto!
Pierfrancesco (mi firmo perché WordPress oggi mi è ostile e probabilmente il commento apparirà due volte sempre per colpa sua 🙂)
Questa è la prova che esiste ottima musica che può avere la stessa efficacia di un antidepressivo, specie se ascoltata più volte al dí…Grazie Claudio e buona giornata 🤗
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Buona giornata, Daniela 🙂
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Beautiful!
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BUONA GIORNATA CLAUDIO
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Grazie, altrettanto a te 🙂
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BUONA DOMENICA
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Buongiorno, caro Claudio, grazie mille di aver condiviso questo delizioso notturno 😊
Figura quasi sconosciuta (a differenza del padre) appartenente al tardo-romanticismo tedesco, Oesten fu un compositore prolifico anche se, purtroppo, oggi gran parte della sua produzione rimane inesplorata e sconosciuta al grande pubblico. Nei pochi pezzi disponibili, il suo nome e cognome si ritrovano in diverse varianti, quali Otto Max Oesten, Max Otto Östen od Otto Östen.
Nato a Berlino nella famiglia del compositore e insegnante di musica Theodor[e] Oesten, studiò sotto la tutela di August Wilhelm Bach, dopodiché lavorò per gran parte della sua vita come organista di chiesa a Königsburg.
La sua produzione annovera in gran parte pezzi corali (soprattutto lieder e voluntaries), pezzi per harmonium o pianoforte (soprattutto fantasie e duetti) e pezzi per pianoforte solista (soprattutto pezzi caratteristici destinati alle esecuzioni salottistiche).
Vi è da ricordare anche un pezzo non numerato, intitolato Largo e tratto dal Serse di Haendel, arrangiato per arpa, harmonium e pianoforte od organo.
Nonostante avesse praticato l’organo per quasi tutta la vita, Oesten non scrisse mai né pubblicò musica per questo strumento.
Questo notturno, già a partire dal titolo (“Serata al lago”), riflette l’immagine di due persone che si ritrovano su un lago all’avvicinarsi della sera, pensando alla giornata e riflettendo sul loro vissuto e sulle cose accadute durante il giorno.
La situazione è perfettamente esemplificata dalla musica, la quale segue una struttura del tipo ABA e si caratterizza per la sua lentezza e per la sua tranquillità, senza mai avventurarsi in un procedere affrettato, dando la possibilità all’ascoltatore di calarsi nella situazione.
Buona giornata e a presto!
Pierfrancesco (mi firmo perché WordPress oggi mi è ostile e probabilmente il commento apparirà due volte sempre per colpa sua 🙂)
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Sotto le forche caudine di WordPress passiamo a turno tutti noi. Che pazienza!
Buona serata e a domani, Pierfrancesco 🙂
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Pezzo melodioso, per pianoforte, ben eseguito: come può non piacermi? 🙂
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