8 pensieri riguardo “Serenada della pace

  1. Buongiorno, caro Claudio, grazie mille di aver portato questo splendido pezzo del periodo barocco austro-tedesco 😊

    Aufschnaiter viene ricordato come importante autore di musica sacra del suo paese, la quale occupa una parte piuttosto rilevante nel suo corpus di composizioni sopravvissute (circa 300 opere).

    I suoi modelli di ispirazione, nominati all’interno del suo trattato Regulæ Fundamentales Musurgiæ (“Regole Fondamentali per comporre buona musica”) furono i compositori Giacomo Carissimi, Orlando di Lasso, Johann Kaspar Kerll e Adam Gumpelzhaimer.

    Trascorse la prima parte della sua vita a Vienna, dove probabilmente studiò con Johannes Ebner, membro di una famosa famiglia di organisti austriaci e figlio del noto organista e compositore Wolfgang Ebner. Durante la sua permanenza nella capitale austriaca, riuscì a entrare nelle grazie di vari membri della nobiltà viennese e, forse, anche a essere impiegato come musicista di corte.

    Tuttavia, il suo incarico principale fu a Passau, dove succedette al compositore Georg Muffat come Kapellmeister di corte nel 1705. Il suo soggiorno qui non fu molto gradevole in quanto, in una lettera del 1724 indirizzata al principe vescovo Lamberg, si lamentò della qualità dei violinisti della corte, affermando come a Vienna aveva avuto a disposizione “16-18 eccellenti musicisti”.

    La sua op. 1, purtroppo non pervenutaci, fu dedicata al conte Ferdinand Ernst von Trautmannsdorf, il quale molto probabilmente era un suo datore di lavoro.

    La sua opera successiva, invece, reca il titolo Concors discordia (1695) e consta di sei suite-serenate orchestrali strutturate nella forma del concerto grosso italiano, con elementi del coevo stile francese, probabilmente ispirate alla musica di Muffat. La raccolta reca una dedica rivolta all’arciduca Giuseppe, il futuro imperatore Giuseppe I.

    L’op. 3 non ci è pervenuta e l’unica cosa nota su di essa è che fu dedicata all’imperatore Leopoldo I, mentre l’op. 4, intitolata Dulcis Fidium Harmoniæ Symphoniis Ecclesiasticis Concinnata (1703), consta di otto sonate da chiesa, metà delle quali dedicate ai quattro primi padri della Chiesa (Clemente I Papa, Sant’Ignazio di Antiochia, San Policarpo di Smirne e San Papia di Ierapoli) e l’altra metà ai quattro evangelisti (Matteo, Marco, Luca e Giovanni).

    Più in particolare, queste sonate sono state scritte per un organico di due violini soli (i quali eseguono complicati passaggi con corde doppie), due violini “ad libitum”, viola, violone e organo e, con tutta probabilità, furono ispirate alle Rosenkranzsonaten di Biber.

    Dopo essere stato nominato Kapellmeister a Passau, Aufschnaiter si dedicò con energia alla scrittura di musica ecclesiastica. A questo periodo risalgono le raccolte Memnon sacer ab oriente op. 5 (1709, una serie di salmi per i Vespri per quattro voci, archi e basso continuo), Aquila clangens op. 7 (1719, una serie di dodici offertori per viola solista) e Cymbalum Davidis op. 8 (1728, un’altra serie di salmi per i Vespri).

    Si ricordano anche diverse altre composizioni, tra le quali la raccolta Alaudæ V op. 6 (1711, cinque messe per la liturgia), un Miserere pro tempore quadragesimae op. 9 (1724), un Concerto o Parthia della cortesia, la pastorella-sonata in trio Kommt, beschaut die Weisoheit, le Litaniae Lauretanae, un Requiem in Do maggiore (1738), una Serenada della pace in Do maggiore e una Sonata gloriosa.

    Nel complesso, tutte le sue opere ecclesiastiche sono scritte in uno stile tradizionale, più rigoroso e austero, simile a quello della cantata romana, con affascinanti melodie e meno passaggi virtuosistici e in corde doppie per i violini rispetto alle sue composizioni profane.

    Il suo trattato, infine, rimane importante non solo perché fa riferimento alle sue fonti ispirative, ma anche perché, per la prima volta nella storia della musica barocca, enfatizza la differenza tra la musica ecclesiastica, cameristica e per il palcoscenico.

    Buona giornata e a presto!

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