Marco da Gagliano (1582 - 25 febbraio 1643): Missa in Assumptione Beatae Mariae Virginis a 6 voci (pubbl. 1614). Insieme vocale e strumentale L’homme armé, dir. Fabio Lombardo.
Luc Beauséjour interpreta la Toccata e Fuga in re minore, composta forse da J. S. Bach (BWV 565) o più probabilmente da Johann Peter Kellner (*), suonando un clavicembalo provvisto di due manuali e una pedaliera.
L’esistenza di strumenti consimili è documentata a partire dal Quattrocento: un clavichordum cum calcatorio è citato nel trattato enciclopedico Liber XX Artium (c1460) di Paulus Paulirinus ovvero Pavel Žídek; il disegno di un clavicordo con pedaliera si trovava in una copia manoscritta, ora perduta, risalente al 1467 dei Flores musice del teorico trecentesco Hugo von Reutlingen.
L’epoca di maggior diffusione del clavicembalo con pedaliera è comunque il Settecento, quando fu soprattutto usato dagli organisti per esercitarsi; ma è probabile che proprio per questo tipo di strumento Bach abbia composto le sei Triosonaten BWV 525-530.
Verso la metà dell’Ottocento ebbe una certa diffusione il pianoforte con pedaliera, strumento per il quale Schumann scrisse gli Studi op. 56, gli Schizzi op. 58 e le Fugen über BACH op. 60; anche Alkan e Gounod dedicarono alcune composizioni al pianoforte con pedaliera.
(*) Sull’argomento si veda l’ultima parte dell’articolo Falsi celebri.
Charles-Marie Widor (21 febbraio 1844 - 1937): Toccata dalla Quinta Sinfonia per organo op. 42 n. 1 (1879). Daniel Chorzempa all’organo Cavaillé-Coll della Basilica di Saint-Sernin a Tolosa.
Il brano più famoso di Widor non è esattamente il tipo di composizione organistica che prediligo, ma devo riconoscere che l’interpretazione di Daniel Chorzempa è assolutamente straordinaria, sia per la precisione dell’articolazione sia per la nettezza del suono. Chapeau.
Jules Grison (7 dicembre 1842 - 1896): Toccata in fa minore-maggiore per organo. Gert van Hoef all’organo Marcussen della Sint-Laurenskerk in Rotterdam.
Johann Adam Reincken (1643 - 24 novembre 1722): Toccata in sol minore. Gustav Leonhardt all’organo Benedetti nella Basilica della Beata Vergine della Ghiara a Reggio nell’Emilia.
Bernardo Pasquini (1637 - 21 novembre 1710): Toccata con lo scherzo del cucco. Lorenzo Ghielmi all’organo Rieger del Duomo di Essen (Renania Settentrionale-Vestfalia).
Remigio Renzi (1857 - 19 novembre 1938): Toccata in mi maggiore. Domenico Severin all’organo Mascioni della Chiesa di San Giorgio in Chirignago (Venezia).
Petr Eben (1929 - 24 ottobre 2007): Hommage à Dietrich Buxtehude, Toccatenfuge (1987). Pier Damiano Peretti all’organo Zanin (1999) della Chiesa parrocchiale di Santa Maria Addolorata in Selva di Fasano (Brindisi).
Vincenzo Bell’haver (o Bell’aver, Belaver, Bellavere; c1540 - 29 agosto 1587): Toccata in locum Antiphonae IV, dal Transilvano, parte I (1593), di Girolamo Diruta. Christoph F. Lorenz, organo.
Théodore Dubois (24 agosto 1837 - 1924): Toccata in sol maggiore, n. 3 delle Douze Pièces pour orgue (1889). Olivier Penin all’organo della Basilica di Sainte-Clotilde in Parigi.
Johann Sebastian Bach (1685 - 28 luglio 1750): Toccata, Adagio e Fuga in do maggiore per organo BWV 564 (c1710-17). E(dward George) Power Biggs (1906 - 1977) .