WAM 266

Mozart: Missa brevis in do maggiore K 259, detta Orgelsolo-Messe (1776). Celestina Casapietra, soprano; Annelies Burmeister, contralto; Peter Schreier, tenore; Hermann Christian Polster, basso; Walter Heinz Bernstein, organo; Rundfunkchor Leipzig e Radio-Sinfonie-Orchester Leipzig, dir. Herbert Kegel.


Wolfgang Amadeus Mozart
* 27 gennaio 1756 – † 5 dicembre 1791

Alle stelle

Henri Duparc (21 gennaio 1848 - 1933): Aux étoiles, «poème nocturne» per orchestra (1874, rev. 1911). Orchestre du Capitole de Toulouse, dir. Michel Plasson.

La lumière sidérale des nuits!
Qui peut savoir les vertus secrètes
de cette lumière si humble, mais
venant de l’immensité?
(Alphonse-Joseph-Auguste Gratry)

Čajkovskij: Le Stagioni – 1


Pëtr Il’ič Čajkovskij (1840 - 1893): Времена года / Les Saisons op. 37a (1875-76), 1. Январь: У камелька / Janvier: Au coin du feu. Versione originale: Valentyna Lysycja, pianoforte. Trascrizione per orchestra di Aleksandr Gauk (1893 - 1963): Orchestra da camera di Mosca, dir. Constantine Orbelian.
Le dodici composizioni che costituiscono la suite furono originariamente pubblicate, una al mese, dal gennaio al dicembre 1876, sul periodico «Нувеллист» (Nuvellist), edito a San Pietroburgo a cura di Nikolaj Matveevič Bernard. Questi pensò di associare a ciascun brano un breve componimento poetico; per il mese di gennaio scelse una quartina di Puškin:

И мирной неги уголок
Ночь сумраком одела,
В камине гаснет огонек
И свечка нагорела.
Un piccolo angolo di serena felicità,
la notte abbigliata di penombra;
il fuoco sta morendo nel caminetto
e la candela s’è consumata.

La scalata

Victor Bendix (1851 - 5 gennaio 1926): Sinfonia n. 1 in do maggiore op. 16, Fjeldstigning (La scalata; 1882). Orchestra filarmonica di Omsk, dir. Evgenij Šestakov.

  1. Overture: Adagio ma non troppo – Allegro moderato
  2. Notturno: Allegro vivace [12:27]
  3. Marcia solenne: Andante sostenuto [18:40]
  4. Finale: Allegro animato [26:26]

Fuochi artificiali

Claude Debussy (1862 - 1918): Preludio in fa maggiore (…Feux d’artifice) dal Deuxième livre (1913), n. 12. Arturo Benedetti Michelangeli, pianoforte.


Igor’ Stravinskij (1882 - 1971): Feu d’artifice op. 4 (1908). Columbia Symphony Orchestra diretta dall’autore.


«Recentemente ho visto Stravinskij…
Dice: il mio Oiseau de feu, il mio Sacre, come un bambino direbbe: la mia trottola, il mio cerchio. Ed è proprio questo: un bambino viziato che, ogni tanto, mette le dita nel naso della musica. È anche un giovane selvaggio che porta cravatte da pugno nell’occhio, bacia la mano alle signore pestando loro i piedi. Da vecchio, sarà insopportabile, o meglio non sopporterà nessuna musica; ma per ora è straordinario! Dichiara di essere mio amico, perché l’ho aiutato a salire un gradino della scala dalla cui sommità lancia granate, non tutte esplodono. Ma, ripeto, è straordinario.»
(lettera di Claude Debussy a Robert Godet del 4 gennaio 1916)