Il gufo e la gattina – II

Igor’ Fëdorovič Stravinskij (1882-1971): The Owl and the Pussycat per voce e pianoforte (1966) su testo di Edward Lear. Adrienne Albert, mezzosoprano; Robert Craft, pianoforte.

The Owl and the Pussy-cat went to sea
 In a beautiful pea-green boat,
They took some honey, and plenty of money,
 Wrapped up in a five-pound note.
The Owl looked up to the stars above,
 And sang to a small guitar,
‘O lovely Pussy! O Pussy my love,
 What a beautiful Pussy you are,
  You are,
  You are!
What a beautiful Pussy you are!’

Pussy said to the Owl, ‘You elegant fowl!
 How charmingly sweet you sing!
O let us be married! too long we have tarried:
 But what shall we do for a ring?’
They sailed away, for a year and a day,
 To the land where the Bong-tree grows
And there in a wood a Piggy-wig stood
 With a ring at the end of his nose,
  His nose,
  His nose,
With a ring at the end of his nose.

‘Dear pig, are you willing to sell for one shilling
 Your ring?’ Said the Piggy, ‘I will.’
So they took it away, and were married next day
 By the Turkey who lives on the hill.
They dined on mince, and slices of quince,
 Which they ate with a runcible spoon;
And hand in hand, on the edge of the sand,
 They danced by the light of the moon,
  The moon,
  The moon,
They danced by the light of the moon.

Autunno – V

Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809 - 1947): Herbstlied, duetto op. 63 n. 4 (1844); testo di Karl Klingemann (1798-1862). Barbara Bonney, soprano; Angelika Kirchschlager, mezzosoprano; Malcolm Martineau, pianoforte.

Ach, wie so bald verhallet der Reigen,
Wandelt sich Frühling in Winterzeit!
Ach, wie so bald in trauerndes Schweigen
Wandelt sich alle der Fröhlichkeit!

Bald sind die letzten Klänge verflogen!
Bald sind die letzten Sänger gezogen!
Bald ist das letzte Grün dahin!
Alle sie wollen heimwärts ziehn!

Ach, wie so bald verhallet der Reigen,
Wandelt sich Lust in sehnendes Leid.

Wart ihr ein Traum, ihr Liebesgedanken?
Süß wie der Lenz und schnell verweht?
Eines, nur eines will nimmer wanken:
Es ist das Sehnen, das nimmer vergeht.

Ach, wie so bald verhallet der Reigen!
Ach, wie so bald in trauerndes Schweigen
Wandelt sich alle die Fröhlichkeit!

(Oh, quanto presto s’arresta la danza, la primavera si tramuta in inverno; oh, quanto presto in doloroso silenzio si tramuta ogni allegria.
Presto si affievoliscono gli ultimi suoni! Presto se ne vanno gli ultimi alati cantori! Presto l’ultimo verde scompare! Tutti vogliono tornare a casa.
Oh, quanto presto s’arresta la danza e il piacere si trasforma in mesto dolore!
Eravate soltanto un sogno, voi, pensieri d’amore? Dolce come la primavera e presto svanito? Una cosa, solo una cosa non cambierà mai: la nostalgia, che mai se ne va.
Oh, quanto presto s’arresta la danza! Oh, quanto presto in doloroso silenzio si tramuta ogni allegria.)

Autunno – IV

Franz Schubert (1797 - 1828): Herbst, Lied D 945 (1828); testo di Ludwig Rellstab (1799 - 1860). Dietrich Fischer-Dieskau, baritono; Gerald Moore, pianoforte.

Es rauschen die Winde
So herbstlich und kalt;
Verödet die Fluren,
Entblättert der Wald.
Ihr blumigen Auen!
Du sonniges Grün!
So welken die Blüten
Des Lebens dahin.

Es ziehen die Wolken
So finster und grau;
Verschwunden die Sterne
Am himmlischen Blau!
Ach, wie die Gestirne
Am Himmel entflieh’n,
So sinket die Hoffnung
Des Lebens dahin!

Ihr Tage des Lenzes
Mit Rosen geschmückt,
Wo ich die Geliebte
Ans Herze gedrückt!
Kalt über den Hügel
Rauscht, Winde, dahin!
So sterben die Rosen
Des Lebens dahin.

(Soffiano i venti gelidi dell’autunno; la campagna si fa sterile, il bosco perde le foglie. Che ne è di voi, prati fioriti, e di te, verde solare? Così avvizziscono i fiori della vita.
Passano nuvole scure e grigie; scompaiono le stelle nel blu del cielo! Ah, come fuggono le stelle dal cielo, così svanisce la speranza dalla vita!
Dove siete, giornate primaverili adornate di rose, quando stringevo al cuore la mia amata? Scendete gelidi dalla collina, venti! Così muoiono le rose della vita.)

Autunno – II

Gabriel Fauré (1845 - 1924): Automne, mélodie op. 18 n. 3 (1878), testo di Armand Silvestre (1837 - 1901). Janine Devost (1932 - 1985), soprano; David Selig, pianoforte.

Automne au ciel brumeux, aux horizons navrants,
Aux rapides couchants, aux aurores pâlies,
Je regarde couler, comme l’eau du torrent,
Tes jours faits de mélancolie.

Sur l’aile des regrets mes esprits emportés,
– Comme s’il se pouvait que notre âge renaisse! –
Parcourent, en rêvant, les coteaux enchantés,
Où jadis sourit ma jeunesse!

Je sens, au clair soleil du souvenir vainqueur,
Refleurir en bouquet les roses deliées,
Et monter à mes yeux des larmes, qu’en mon coeur,
Mes vingt ans avaient oubliées!

Sonata «di Filadelfia» n. 1

Alexander Reinagle (1756 - 21 settembre 1809): Sonata in re maggiore per pianoforte (c1790). William Grant Naboré.

  1. Allegro con brio
  2. Tema (di Haydn) con variazioni [7:54]
  3. Allegro [14:09]

La famiglia di Reinagle annovera numerosi musicisti e pittori di vaglia. Figlio di Joseph Reinagle, un virtuoso di tromba austroungarico che si era stabilito a Portsmouth, e di Annie Laurie, scozzese, nel 1786 Alexander Reinagle si trasferì negli Stati Uniti, fissando la propria residenza prima a New York e poi a Filadelfia: quivi fu attivo come insegnante e concertista, influenzando profondamente la vita musicale cittadina. Fra i suoi ammiratori vi fu George Washington: quando questi morì, nel 1799, Reinagle compose una Monody on the Death of George Washington.
La Sonata in re maggiore, la prima di un gruppo di quattro talvolta chiamate Philadelphia Sonatas, comprende nel II movimento quattro variazioni sul tema dell’Andante della Sinfonia n. 53, L’Impériale, di Franz Joseph Haydn.

manoscritto autografo

Čajkovskij: Le Stagioni – 9


Pëtr Il’ič Čajkovskij (1840 - 1893): Времена года / Les Saisons op. 37a (1875-76), 9. Сентябрь: Охота / Septembre: La chasse. Versione originale: Valentyna Lysycja, pianoforte. Trascrizione per orchestra di Aleksandr Gauk (1893 - 1963): Orchestra da camera di Mosca, dir. Constantine Orbelian.
Questo brano fu originariamente pubblicato nel settembre 1876 sul mensile sanpietroburghese «Нувеллист» (Nuvellist), associato a versi di Puškin (dal racconto in versi Граф Нулин, Il conte Nulin, 1825):

Пора, пора! Рога трубят;
Псари в охотничьих уборах
Чем свет уж на конях сидят;
Борзые прыгают на сворах.
È l’ora! Suonano i corni;
i cacciatori nei loro abiti venatori
alla prima luce dell’alba sono montati a cavallo;
i borzoi, seppur legati, saltano.

Allegro marziale, Andante siciliano & Presto spagnuolo

Robert Casadesus (1899 - 19 settembre 1972): Concerto per 3 pianoforti e orchestra d’archi op. 65 (1964). Robert, Gaby e Jean Casadesus, pianoforti; Orchestre des Concerts Colonne, dir. Pierre Dervaux (registrazione del 1966).

  1. Allegro marziale
  2. Andante siciliano
  3. Presto spagnuolo
Robert & Gaby Casadesus

Con grazia

Clara Schumann (13 settembre 1819 - 1896): Concerto in la minore per pianoforte e orchestra op. 7 (1833-35). Francesco Nicolosi, pianoforte; Alma Mahler Sinfonietta, dir. Stefania Rinaldi.

  1. Allegro maestoso – attacca:
  2. Romanze: Andante non troppo, con grazia [7:08] – attacca:
  3. Finale: Allegro non troppo – Allegro molto [12:00]

Sonata vudù

 
Lazar (Larry) Sitsky (10 settembre 1934): Sonata per pianoforte n. 1, Retirer d’en bas de l’eau (2009). Edward Neeman, pianoforte.

  1. The Waters of the Abyss
  2. Invocations of the Invisibles [8:26]
  3. Loa of the Crossroads [14:39]
  4. Danse de rejouissance [19:22]

Il retirer d’en bas de l’eau è uno dei principali riti vudù, il richiamo dell’anima di un defunto, un anno e un giorno dopo la morte, dalle acque dell’abisso, il mondo degli Invisibles.

Larry Sitsky

Voci dell’universo

Urmas Sisask (9 settembre 1960 - 2022): Universumi hääled (Voci dell’universo), sinfonia per 4 pianoforti a 8-16 mani op. 88 (2002). Nata-Ly Sakkos, Toivo Peäske, Piret Väinmaa, Lauri Väinmaa, Kai Ratassepp, Mati Mikalai, Piret Habak e Reet Ruubel, pianoforti; Urmas Sisask, grancassa e tamburo sciamanico.

Allegro con scioltezza

Mrs H. H. A. Beach (Amy Marcy Cheney Beach, 5 settembre 1867 - 1944): Concerto in do diesis minore per pianoforte e orchestra op. 45 (1896). Virginia Eskin, pianoforte; Utah Symphony Orchestra, dir. Joseph Silverstein.

  1. Allegro moderato
  2. Scherzo: Vivace (Perpetuum mobile) [13:25]
  3. Largo [17:53]
  4. Allegro con scioltezza [22:23]

Mrs H. H. A. Beach

Clarinettisti virtuosi

 
Ernesto Cavallini (30 agosto 1807 - 1874): Adagio e Tarantella per clarinetto e pianoforte. Sergio Bosi, clarinetto; Riccardo Bartoli, pianoforte.

Adagio e Tarantella

 
Acclamato virtuoso, Cavallini fu soprannominato «il Paganini del clarinetto». Verdi scrisse per lui l’assolo del Preludio al III atto della Forza del destino, qui in una riduzione per clarinetto (Corrado Giuffredi) e pianoforte (Federico Nicoletta):


Nel cor più non mi sento

Giovanni Paisiello (1740 - 1816): «Nel cor più non mi sento», duetto, dal II atto dell’opera L’amor contrastato, ossia La molinarella (libretto di Giuseppe Palomba, 1788; ripresa nel 1790 con il titolo La molinara). Renata Tebaldi, soprano (esegue soltanto la 1a strofe); New Philharmonia Orchestra, dir. Richard Bonynge.

Nel cor più non mi sento
brillar la gioventù.
Cagion del mio tormento,
Amor, sei colpa tu.
Mi pizzichi, mi stuzzichi,
mi pungichi, mi mastichi;
Che cosa è questa, ohimè?
Pietà, pietà, pietà!
Amore è un certo che,
che disperar mi fa!


Bonifazio Asioli (30 agosto 1769 - 1832): Sonata in sol maggiore per pianoforte op. 8 n. 1. Vladimir Plešakov.

  1. Presto
  2. Adagio [6:22]
  3. Tema («Nel cor più non mi sento» di Paisiello), 10 variazioni e Epilogo [11:18]


Ludwig van Beethoven (1770 - 1827): 6 Variazioni per pianoforte su «Nel cor più non mi sento» WoO 70 (1795). Wilhelm Kempff.
Sulla genesi di questa composizione si racconta il seguente aneddoto. Una sera Beethoven si trovava a teatro per assistere a una rappresentazione della Molinara; quando fu eseguito il noto duetto «Nel cor più non mi sento», una dama gli disse: «Avevo alcune variazioni su questo tema, ma le ho perdute». Durante la notte Beethoven compose sei variazioni sul tema di Paisiello e il mattino successivo le inviò alla signora con questa intitolazione: Variazioni ecc. perdute per la — ritrovate per Luigi van Beethoven. Sie sind so leicht, daß die Dame sie wohl a vista sollte spielen können (sono così facili che la signora dovrebbe essere in grado di eseguirle a prima vista).


Niccolò Paganini (1782 - 1840): Introduzione e variazioni sul tema «Nel cor più non mi sento» per violino solo (1821). Leonid Kogan.


Giovanni Bottesini (1821 - 1889): Variazioni su «Nel cor più non mi sento» per contrabbasso e pianoforte op. 23. Gabriele Ragghianti, contrabbasso; Pier Narciso Masi, pianoforte.