Di e per Nordraak

Rikard Nordraak (1842 - 20 marzo 1866): Valse-caprice, dalle musiche di scena per Maria Stuart i Skotland di Bjørnstjerne Bjørnson (1864). Geir Henning Braaten, pianoforte.


Rikard Nordraak: 2 brani dalle musiche di scena per Maria Stuart i Skotland, orchestrazione di Johan Halvorsen. Royal Philharmonic Orchestra, dir. Per Dreier.
  - Purpose
  - Valse-caprice [4:01]


Edvard Grieg (1843 - 1907): Sørgemarsj over Rikard Nordråk (Marcia funebre per Rikard Nordraak, 1866). Knut Erik Jensen, pianoforte.

Rikard Nordraak

Sonata in re minore

Benjamin Dale (1885 - 1943): Sonata per pianoforte in re minore op. 1 (1902-05). Gordon Fergus-Thompson.

  1. Allegro deciso
  2. Slow Movement, Scherzo and Finale (Theme and 8 Variations):
    1. Slow Movement: Adagio (Theme, Variations 1-2) [11:24]
      Allegretto con grazia (Variation 3) [17:29]
      Adagio maestoso (Variation 4) [18:24]
    2. Scherzo: Presto (Variation 5) [21:36]
      Tempo di mazurka (Variation 6) [23:35]
      Prestissimo – Andante – Adagio (Variation 7) [25:43]
    3. Finale: Molto allegro – Lento (Variation 8) [31:55]

Widor, opus 80

Charles-Marie Widor (21 febbraio 1844 - 1937): Sonata in la maggiore per violoncello e pianoforte op. 80 (1907). Peter Bruns, violoncello; Annegret Kuttner, pianoforte.

  1. Allegro moderato – Lento e poco a poco accelerando
  2. Andante con moto – Cantabile – Poco più vivo
  3. Allegro vivace – Meno vivo

Java Suite

Leopold Godowski (13 febbraio 1870 - 1938): Java Suite per pianoforte (1924-25). Esther Budiardjo.

  1. Gamelan
  2. Wayang-Purwa, Puppet Shadow Plays [3:40]
  3. Hari Besaar, The Great Day [7:30]
  4. Chattering Monkeys at the Sacred Lake of Wendit [12:33]
  5. Boro Buudur in Moonlight [14:35]
  6. The Bromo Volcano and the Sand Sea at Daybreak [18:50]
  7. Three Dances [22:32]
  8. The Gardens of Buitenzorg [28:22]
  9. In the Streets of Old Batavia [32:26]
  10. In the Kraton [36:17]
  11. The Ruined Water Castle at Djokja [42:46]
  12. A Court Pageant in Solo [48:00]

Notte più bella dei bei giorni

Alfred Bachelet (26 febbraio 1864 - 10 febbraio 1944): Chère nuit, mélodie (1897) su testo di Eugène Adénis-Colombeau. Barbara Hendricks, soprano; Michel Dalberto, pianoforte.

Voici l’heure bientôt.
Derrière la colline
je vois le soleil qui décline
Et cache ses rayons jaloux…
J’entends chanter l’âme des choses
Et les narcisses et les roses
M’apportent des parfums plus doux!
Chére nuit aux clartés sereines
Toi que ramènes le tendre amant
Ah! descends et voile la terre
De ton mystère calme et charmant.
Mon bonheur renaît sous ton aile
O nuit plus belle que les beaux jours:
Ah! lève-toi pour faire encore
Briller l’aurore de mes amours.

Variazioni di bravura

Niccolò Paganini (1782 - 1840): Variazioni di bravura per violino e chitarra sul Capriccio in la minore per violino solo op. 1 n. 24. Scott St. John, violino; Simon Wynberg, chitarra.


Witold Lutosławski (1913 - 7 febbraio 1994): Wariacje na temat Paganiniego (Variazioni sopra un tema di Paganini) per pianoforte e orchestra (1977-78). Bernd Glemser, pianoforte; Narodowa Orkiestra Symfoniczna Polskiego Radia w Katowicach, dir. Antoni Wit.


Arpe eolie

Fryderyk Chopin (1810 - 1849): Studio in la bemolle maggiore (Allegro sostenuto) per pianoforte op. 25 n. 1 (1836). Vladimir Horowitz.

Chopin mal sopportava i tentativi di interpretare le sue opere in chiave descrittiva e detestava l’uso — comune ai suoi tempi — di assegnar loro titoli più o meno fantasiosi ma non propriamente musicali: le composizioni del maestro polacco hanno perciò titoli che semplicemente identificano i generi musicali cui appartengono: concerto, sonata, notturno, polacca, valzer, studio, eccetera. Lo Studio op. 25 n. 1 è noto come Arpa eolia: così lo battezzò Schumann in una famosa recensione, ispirato dagli arpeggi che avvolgono ininterrottamente la melodia in un leggerissimo, vaporoso alone sonoro, vagamente simile a quello prodotto dallo strumento che prende nome da Eolo, il dio dei venti della mitologia greca.

op. 25 n. 1


Henry Cowell (1897 - 1965): Aeolian Harp per pianoforte (1923). Fausto Bongelli.

Seguendo le indicazioni sulla partitura, l’esecutore con una mano abbassa i tasti corrispondenti alle note, facendo in modo che i martelletti non colpiscano le corde ma liberando così queste ultime dal contatto con gli smorzatori, e con l’altra mano mette in vibrazione le corde stesse sfregandole o pizzicandole, con le unghie o con i polpastrelli.


Mario Bertoncini (1932 - 19 gennaio 2019): Chanson pour instruments à vent, «assemblage per arpe e gong eolici» per un esecutore (1974).

Elogio della Follia – II

Arcangelo Corelli (1653 - 1713): Sonata per violino e basso in re minore op. 5 n. 12, La Follia (1700). Fabio Paggioro, violino; Massimiliano Ferrati, pianoforte.


Marin Marais (1656 - 1728): Couplets de folies per viola da gamba e basso (1701). La Spagna: Alejandro Marías, viola da gamba solista; Pablo Garrido, viola da gamba per il basso continuo; Juan Carlos de Mulder, tiorba; Ramiro Morales, chitarra barocca; Jorge López-Escribano, clavicembalo.


Reinhard Keiser (9 gennaio 1674 - 1739): Ouverture per il Singspiel Der lächerliche Prinz Jodelet (1726). Das Lausitzer Barockensemble.


E ora, una lectio magistralis di Francesco Di Fortunato: