Reinhold Glier (o Glière; 11 gennaio 1875 - 1956): Concerto per soprano di coloratura e orchestra op. 82 (1943). Natalie Dessay, soprano; Berliner Sinfonie-Orchester, dir. Michael Schønwandt.
- Andante
- Allegro

Reinhold Glier (o Glière; 11 gennaio 1875 - 1956): Concerto per soprano di coloratura e orchestra op. 82 (1943). Natalie Dessay, soprano; Berliner Sinfonie-Orchester, dir. Michael Schønwandt.

Paul Graener (11 gennaio 1872 - 1944): Symphonietta per archi e arpa op. 27 (1908). Münchner Rundfunkorchester, dir. Alun Francis.
La Symphonietta di Graener si evolve in un unico movimento, con le seguenti indicazioni agogiche: Adagio – All[e]gretto amabile (sol maggiore) – A tempo, ma un poco meno mosso – A tempo (re maggiore) – Tranquillo – Tempo I (do diesis minore) – Wie ein Schlummerlied (do maggiore) – Lento – Tempo I (sol maggiore) – Poco a poco meno mosso – Lento (mi minore) – Schwebend – Feierlich (mi maggiore).

Domenico Cimarosa (1749 - 11 gennaio 1801): Concerto in do minore-maggiore per oboe e archi. Lajos Lencsés, oboe; Kammerorchester arcata Stuttgart, dir. Patrick Strub.

Heinrich Dorn (1804 - gennaio 1892): Das Mädchen an den Mond, Lied op. 51 n. 1 (c1850) su testo di Robert Prutz (1816 - 1872). Helene Lindqvist, soprano; Philipp Vogler, pianoforte.
Mond, hast du auch gesehen,
Wie mich mein Schatz geküßt?
Frei muß ich dir gestehen,
Daß mich das sehr verdrießt.
Auch weiß ich nicht, wie eben
Es gestern Abend kam,
Ob ich ihn ihm gegeben,
Ob er den Kuß sich nahm.
Du mußt’s nicht weiter sagen,
Ich bitte dich darum,
Wenn dich die Leute fragen,
O lieber Mond, sei stumm!
(Luna, hai visto anche tu come mi ha baciata il mio tesoro? Francamente devo confessare che la cosa mi infastidisce molto.
Inoltre non so bene come sia successo, ieri sera, se io abbia baciato lui o lui abbia baciato me.
Non devi dirlo, ti prego: se la gente te lo chiede, o cara Luna, taci!)

Don Gillis (1912 - 10 gennaio 1978): Sinfonia n. 5½, A Symphony for Fun (1945-46). Sinfonia Varsovia, dir. Ian Hobson.

Francesco Antonio Vallotti (1697 - 10 gennaio 1780): Salve regina, antifona in si bemolle maggiore per soprano, archi e basso continuo. Giorgia Cinciripi, soprano; Ensemble Festa Rustica e Italico Splendore, dir. Giorgio Matteoli.
Frank Bridge (1879 - 10 gennaio 1941): Oration, concerto elegiaco per violoncello e orchestra H 180 (1929-30). Alban Gerhardt, violoncello; BBC National Orchestra of Wales, dir. Richard Hickox .
I movimenti si succedono senza soluzione di continuità: Poco lento – Lento e ritmico – Allegro – Ben moderato (poco lento) – Poco lento – Allegro giusto – Tranquillo – Ben moderato, mesto e tranquillo – (cadenza) – Allegro – Lento – Epilogue: Andante tranquillo.

Jean Martinon (10 gennaio 1910 - 1976): Duo, «musique en forme de sonate» per violino e pianoforte op. 47 (1959). William Steck, violino; Lambert Orkis, pianoforte.

Benjamin Godard (1849 - 10 gennaio 1895): Concerto per violino e orchestra n. 2 in sol minore op. 131 (1892). Chloë Hanslip, violino; Štátna filharmónia Košice (Orchestra filarmonica di Stato slovacca di Košice), dir. Kirk Trevor.

Reinhard Keiser (9 gennaio 1674 - 1739): antologia di brani dal Singspiel Die Verbindung des großen Herkules mit der schönen Hebe (1699) su libretto di Christian Heinrich Postel. Yeree Suh, soprano (nei nn. 6 e 7); Elbipolis Barockorchester Hamburg.

Julius Bittner (1874 - 9 gennaio 1939): Österreichische Tänze per pianoforte a 4 mani (1917). HMH Piano Duo: Heghine Rapyan e Min-Hao Tsai.

Petronio Franceschini (9 gennaio 1651 - 1680): Sonata in re maggiore per 2 trombe e organo (1680), arrangiamento di Michel Rondeau. Valentino Caico e Cristiano De Agnoi, trombe; Giorgio Siviero, organo.

Jules Demersseman (9 gennaio 1833 - 1866): Solo de concert n. 6 per flauto e pianoforte op. 82 (Concert italien). Paolo Dalmoro, flauto; Valentina Lombardo, pianoforte.
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Jules Demersseman: Fantaisie originale per flauto e pianoforte op. 43 (c1863). stessi interpreti.

Kazimierz Serocki (1922 - 9 gennaio 1981): Concerto per pianoforte e orchestra, Koncert romantyczny (1951). Bogdan Czepiewski, pianoforte; Polska orkiestra radiowa, dir. Krzysztof Słowinski.

Valborg Aulin (9 gennaio 1860 - 11 gennaio 1928): Quartetto per archi n. 1 in fa maggiore op. 17 n. 1 (1884). Tale Quartet.
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Sigismond Thalberg (8 gennaio 1812 - 1871): Tarantella in do minore per pianoforte op. 65 (1848). Ian Hominick.
Oggi il nome di Thalberg è noto solo ai melomani, ma ai suoi tempi era conosciutissimo. Figlio illegittimo di un principe, Moritz von Dietrichstein, e di una baronessa, Maria Julia Wetzlar von Plankenstern, divenne un grande virtuoso del pianoforte, capace di gareggiare in bravura con Liszt. Oltre alle sue composizioni originali, come questa Tarantella, erano particolarmente apprezzate le sue rielaborazioni pianistiche di temi tratti dalle opere liriche di successo.

Hans von Bülow (8 gennaio 1830 - 1894): Nirwana, symphonisches Stimmungsbild op. 20 (1866). Ulster Orchestra, dir. Bryden Thomson.

Jacobus Vaet (c1529 - 8 gennaio 1567): Currite, felices, mottetto a 6 voci (1563). The Song Company, dir. Roland Peelman.
Currite, felices divorum
Cura quod oras jam modo
Ad Hispanas instituistis iter,
Austriacae Rudolphe domus nova gloria fratri
Quique Erneste tuo cedere turpe putas.
Auspiciis ad sunt modo nam felicibus astra,
Atque parant faciles fata benigna vitas.
Et precibus votisque deos sine fine fatigans,
Fortuna en vestros excubat ante pedes.
Quorum ut optatos mundo sol cerneret ortus,
Serus anhelantes aequore mersit aequos.
Illa etenim facies, animosi plena vigoris,
Divina et vestri corporis effigies,
Nil penitus mortale, tenent manifestaque nobis.
Herculei reddunt seminis inditia,
Ergo, age cresce potens certissima cura deorum,
Blanditiae magni deliciaeque patris.
Vosque ubi longa senes capient fastidia terrae,
Det Deus aethereas inhabitare domos.
Ecco un esempio di mottetto profano: fu composto in occasione della partenza dell’undicenne Rodolfo d’Asburgo (poi divenuto imperatore come Rodolfo II) e del fratello di questi, Ernesto, alla volta di Madrid, ove i due giovani sarebbero stati ospitati presso la corte dello zio, il re di Spagna Filippo II – il dato permette di stabilire con certezza l’anno della composizione.

Carlo Andreoli (8 gennaio 1840 - 1908): Studio elegiaco per pianoforte, composto per l’album Alla memoria di Vincenzo Bellini (1884). Francesco Nicolosi.

Michael Tippett (2 gennaio 1905 - 8 gennaio 1998): Over the sea to Skye per coro a cappella (1956). BBC Singers, dir. Stephen Cleobury.
Rielaborazione di una delle più belle melodie scozzesi di ogni tempo, il brano di Tippett si dipana su parte del testo che sir Harold Boulton (1859-1935) adattò alla melodia tradizionale e pubblicò nel 1884 con il titolo The Skye Boat Song; i versi fanno riferimento a un episodio semileggendario della vita di Carlo Edoardo Stuart, risalente a poco più di due mesi dopo la battaglia di Culloden, cioè a fine giugno 1746, quando Bonnie Prince Charlie, accompagnato da Flora MacDonald e altri giacobiti, attraversò in barca il Mar delle Ebridi, da South Uist a Skye.
Speed, bonnie boat, like a bird on the wing,
Onward! the sailors cry;
Carry the lad that’s born to be King
Over the sea to Skye.
Loud the winds howl, loud the waves roar,
Thunderclouds rend the air;
Baffled, our foes stand by the shore,
Follow they will not dare.
Speed, bonnie boat, like a bird on the wing…
Though the waves leap, soft shall ye sleep,
Ocean’s a royal bed.
Rocked in the deep, Flora will keep
Watch by your weary head.
Speed, bonnie boat, like a bird on the wing…
Many’s the lad fought on that day,
Well the Claymore could wield,
When the night came, silently lay
Dead on Culloden’s field.
Speed, bonnie boat, like a bird on the wing…
Burned are their homes, exile and death
Scatter the loyal men;
Yet ere the sword cool in the sheath
Charlie will come again.
The Skye Boat Song viene frequentemente cantato sui versi dedicati al medesimo soggetto da Robert Louis Stevenson (n. 42 della raccolta Songs of Travel, 1892):
Sing me a song of a lad that is gone,
Say, could that lad be I?
Merry of soul he sailed on a day
Over the sea to Skye.
Mull was astern, Rùm on the port,
Eigg on the starboard bow;
Glory of youth glowed in his soul;
Where is that glory now?
Sing me a song of a lad that is gone…
Give me again all that was there,
Give me the sun that shone!
Give me the eyes, give me the soul,
Give me the lad that’s gone!
Sing me a song of a lad that is gone…
Billow and breeze, islands and seas,
Mountains of rain and sun,
All that was good, all that was fair,
All that was me is gone.
Sing me a song of a lad that is gone…
Con il testo di Stevenson leggermente modificato, in relazione alla storia narrata («a lad» diventa così «a lass»), The Skye Boat Song è parte fondamentale della colonna sonora di una recente serie televisiva di successo. L’elaborazione musicale è di Dominik Hauser, la voce di Kathryn Jones.
Fra le interpretazioni esclusivamente strumentali, la più nota è certo quella di sir James Galway accompagnato da The Chieftains.

Carlo Edoardo Stuart ritratto da Allan Ramsay (1745)
František Kramář (alias Franz Krommer; 1759 - 8 gennaio 1831): Quarta Sinfonia in do minore op. 102 (c1819). London Mozart Players. dir. Matthias Bambert.

Arcangelo Corelli (1653 - 8 gennaio 1713): Concerto grosso in re maggiore op. 6 n. 4. Voices of Music.
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Ernesto Cavallini (1807 - 7 gennaio 1874): Élégie in si bemolle minore-maggiore per clarinetto e pianoforte (c1850). Sergio Bosi, clarinetto; Riccardo Bartoli, pianoforte.

Heinrich Lichner (1829 - 7 gennaio 1898): Sonatina in do maggiore per pianoforte op. 66 n. 1. Hans Boepple.

Jacobus de Kerle (c1531 - 7 gennaio 1591): Media vita in morte sumus, mottetto a 6 voci (pubblicato in Selectae quaedam cantiones sacrae, Norimberga 1571). Huelgas Ensemble, dir. Paul van Nevel.
Media vita in morte sumus
Quem quaerimus adjutorem nisi te, Domine?
Qui pro peccatis nostris juste irasceris.
Sancte Deus, Sancte fortis,
Sancte et misericors Salvator,
Amaræ morti ne tradas nos.

Ulysses Kay (7 gennaio 1917 - 1995): Fantasy Variations per orchestra (1963). Oslo-Filharmonien, dir. Arthur Bennett Lipkin.

John Joubert (1927 - 7 gennaio 2019): Concerto per pianoforte e orchestra op. 25 (1958). Martin Jones, pianoforte; BBC National Orchestra of Wales, dir. William Boughton.

Les Six: Les mariés de la tour Eiffel, balletto poetico-burlesco in 1 atto (1921) su libretto di Jean Cocteau. Philharmonia Orchestra, dir. Geoffrey Simon.
Ai nomi dei Six bisognerebbe aggiungere quello di Charles Gounod (1818 - 1893), in quanto la «Marche funèbre» di Honegger utilizza, oltre alla «Marche nuptiale» di Milhaud, un tema della celebre «Valse» del I atto del Faust (1859), che potete ascoltare qui nell’interpretazione dei Wiener Philharmoniker diretti da Rudolf Kempe:

Max Bruch (6 gennaio 1838 - 1920): Doppio concerto in mi minore per clarinetto, viola e orchestra op. 88 (1911). Ludmila Peterkova, clarinetto; Alexander Besa, viola; Orchestra filarmonica di Praga, dir. Jiří Bělohlávek.

Giuseppe Sammartini (6 gennaio 1695 - 1750): Concerto in do maggiore per viola pomposa e archi. Ulrich Koch, viola; Südwestdeutsches Kammerorchester, dir. Paul Angerer.
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