Oration

Frank Bridge (1879 - 10 gennaio 1941): Oration, concerto elegiaco per violoncello e orchestra H 180 (1929-30). Alban Gerhardt, violoncello; BBC National Orchestra of Wales, dir. Richard Hickox .
I movimenti si succedono senza soluzione di continuità: Poco lento – Lento e ritmico – Allegro – Ben moderato (poco lento) – Poco lento – Allegro giusto – Tranquillo – Ben moderato, mesto e tranquillo – (cadenza) – Allegro – Lento – Epilogue: Andante tranquillo.

Adagio quasi andante

Benjamin Godard (1849 - 10 gennaio 1895): Concerto per violino e orchestra n. 2 in sol minore op. 131 (1892). Chloë Hanslip, violino; Štátna filharmónia Košice (Orchestra filarmonica di Stato slovacca di Košice), dir. Kirk Trevor.

    1. Allegro moderato
    2. Adagio quasi andante [10:54]
    3. Allegro non troppo [18:41]

    Benjamin Godard

    Ercole e Ebe

    Reinhard Keiser (9 gennaio 1674 - 1739): antologia di brani dal Singspiel Die Verbindung des großen Herkules mit der schönen Hebe (1699) su libretto di Christian Heinrich Postel. Yeree Suh, soprano (nei nn. 6 e 7); Elbipolis Barockorchester Hamburg.

    1. Ouverture
    2. Menuet [2:55]
    3. Entrée alternativement avec le Trio [3:40]
    4. Aria alla battaglia [4:30]
    5. Aria con oboe solo [6:02]
    6. «Betrübter Geist», chaconne en rondeau [9:05]
    7. «Ihr, die ihr euch an diesen Frülingskindern», recitativo [15:20]
    8. Menuet der Gärtner [16:15]
    9. Entrée alternativement – Entrée der himmlischen Geister [17:44]
    10. Gigue [21:19]

    Concerto romantico – I

    Kazimierz Serocki (1922 - 9 gennaio 1981): Concerto per pianoforte e orchestra, Koncert romantyczny (1951). Bogdan Czepiewski, piano­for­te; Polska orkiestra radiowa, dir. Krzysztof Słowinski.

    1. Allegro molto ritmico
    2. Lento assai delicamente – Cantabile [11:07]
    3. Allegro vivace [17:12]

    Tarantella Biedermeier

    Sigismond Thalberg (8 gennaio 1812 - 1871): Tarantella in do minore per pianoforte op. 65 (1848). Ian Hominick.

    Oggi il nome di Thalberg è noto solo ai melomani, ma ai suoi tempi era cono­sciu­tissimo. Figlio illegittimo di un principe, Moritz von Dietrichstein, e di una baronessa, Maria Julia Wetzlar von Plankenstern, divenne un grande virtuoso del pianoforte, capace di gareggiare in bravura con Liszt. Oltre alle sue composizioni originali, come questa Tarantella, erano particolarmente apprezzate le sue rielaborazioni pianistiche di temi tratti dalle opere liriche di successo.

    Per Ernesto e Rodolfo

    Jacobus Vaet (c1529 - 8 gennaio 1567): Currite, felices, mottetto a 6 voci (1563). The Song Company, dir. Roland Peelman.

    Currite, felices divorum
    Cura quod oras jam modo
    Ad Hispanas instituistis iter,
    Austriacae Rudolphe domus nova gloria fratri
    Quique Erneste tuo cedere turpe putas.
    Auspiciis ad sunt modo nam felicibus astra,
    Atque parant faciles fata benigna vitas.
    Et precibus votisque deos sine fine fatigans,
    Fortuna en vestros excubat ante pedes.

    Quorum ut optatos mundo sol cerneret ortus,
    Serus anhelantes aequore mersit aequos.
    Illa etenim facies, animosi plena vigoris,
    Divina et vestri corporis effigies,
    Nil penitus mortale, tenent manifestaque nobis.
    Herculei reddunt seminis inditia,

    Ergo, age cresce potens certissima cura deorum,
    Blanditiae magni deliciaeque patris.
    Vosque ubi longa senes capient fastidia terrae,
    Det Deus aethereas inhabitare domos.

    Ecco un esempio di mottetto profano: fu composto in occasione della partenza del­l’un­di­cenne Rodolfo d’Asburgo (poi divenuto imperatore come Rodolfo II) e del fratello di questi, Ernesto, alla volta di Madrid, ove i due giovani sarebbero stati ospitati presso la corte dello zio, il re di Spagna Filippo II – il dato permette di stabilire con certezza l’anno della composizione.

    Rodolfo d’Asburgo (il futuro imperatore Rodolfo II) nel 1568

    Sul mare, verso Skye

    Michael Tippett (2 gennaio 1905 - 8 gennaio 1998): Over the sea to Skye per coro a cappella (1956). BBC Singers, dir. Stephen Cleobury.

    Rielaborazione di una delle più belle melodie scozzesi di ogni tempo, il brano di Tippett si dipana su parte del testo che sir Harold Boulton (1859-1935) adattò alla melodia tradizionale e pubblicò nel 1884 con il titolo The Skye Boat Song; i versi fanno riferimento a un episodio semileggendario della vita di Carlo Edoardo Stuart, risalente a poco più di due mesi dopo la battaglia di Culloden, cioè a fine giugno 1746, quando Bonnie Prince Charlie, accompagnato da Flora MacDonald e altri giacobiti, attraversò in barca il Mar delle Ebridi, da South Uist a Skye.

    Speed, bonnie boat, like a bird on the wing,
    Onward! the sailors cry;
    Carry the lad that’s born to be King
    Over the sea to Skye.

    Loud the winds howl, loud the waves roar,
    Thunderclouds rend the air;
    Baffled, our foes stand by the shore,
    Follow they will not dare.

    Speed, bonnie boat, like a bird on the wing…

    Though the waves leap, soft shall ye sleep,
    Ocean’s a royal bed.
    Rocked in the deep, Flora will keep
    Watch by your weary head.

    Speed, bonnie boat, like a bird on the wing…

    Many’s the lad fought on that day,
    Well the Claymore could wield,
    When the night came, silently lay
    Dead on Culloden’s field.

    Speed, bonnie boat, like a bird on the wing…

    Burned are their homes, exile and death
    Scatter the loyal men;
    Yet ere the sword cool in the sheath
    Charlie will come again.


    The Skye Boat Song viene frequentemente cantato sui versi dedicati al medesimo soggetto da Robert Louis Stevenson (n. 42 della raccolta Songs of Travel, 1892):

    Sing me a song of a lad that is gone,
    Say, could that lad be I?
    Merry of soul he sailed on a day
    Over the sea to Skye.

    Mull was astern, Rùm on the port,
    Eigg on the starboard bow;
    Glory of youth glowed in his soul;
    Where is that glory now?

    Sing me a song of a lad that is gone…

    Give me again all that was there,
    Give me the sun that shone!
    Give me the eyes, give me the soul,
    Give me the lad that’s gone!

    Sing me a song of a lad that is gone…

    Billow and breeze, islands and seas,
    Mountains of rain and sun,
    All that was good, all that was fair,
    All that was me is gone.

    Sing me a song of a lad that is gone…

    Con il testo di Stevenson leggermente modificato, in relazione alla storia narrata («a lad» diventa così «a lass»), The Skye Boat Song è parte fondamentale della colonna sonora di una recente serie televisiva di successo. L’elaborazione musicale è di Dominik Hauser, la voce di Kathryn Jones.


    Fra le interpretazioni esclusivamente strumentali, la più nota è certo quella di sir James Galway accompagnato da The Chieftains.

    Bonnie Prince Charlie
    Carlo Edoardo Stuart ritratto da Allan Ramsay (1745)

    Amaræ morti ne tradas nos

    Jacobus de Kerle (c1531 - 7 gennaio 1591): Media vita in morte sumus, mottetto a 6 voci (pubblicato in Selectae quaedam cantiones sacrae, Norimberga 1571). Huelgas Ensemble, dir. Paul van Nevel.

    Media vita in morte sumus
    Quem quaerimus adjutorem nisi te, Domine?
    Qui pro peccatis nostris juste irasceris.

    Sancte Deus, Sancte fortis,
    Sancte et misericors Salvator,
    Amaræ morti ne tradas nos.

    Kerle, Media vita

    Balletti collettivi – II

    Les Six: Les mariés de la tour Eiffel, balletto poetico-burlesco in 1 atto (1921) su libretto di Jean Cocteau. Philharmonia Orchestra, dir. Geoffrey Simon.

    1. Overture: le 14 juillet (Georges Auric, 1899 - 1983)
    2. Marche nuptiale (Darius Milhaud, 1892 - 1974) [2:27]
    3. Discours du Général, polka (Francis Poulenc, 7 gennaio 1899 - 1963) [4:25]
    4. La Baigneuse de Trouville, carte postale en couleurs (Poulenc) [5:11]
    5. La Fugue du Massacre (Milhaud) [7:14]
    6. La Valse des Dépêches (Germaine Tailleferre, 1892 - 1983) [9:01]
    7. Marche funèbre (Arthur Honegger, 1892 - 1955) [11:34]
    8. Quadrille (Tailleferre) [15:21]
    9. Ritournelles (Auric) [18:25]
    10. Sortie de la Noce (Milhaud) [20:26]

    Ai nomi dei Six bisognerebbe aggiungere quello di Charles Gounod (1818 - 1893), in quanto la «Marche funèbre» di Honegger utilizza, oltre alla «Marche nuptiale» di Milhaud, un tema della celebre «Valse» del I atto del Faust (1859), che potete ascoltare qui nell’interpretazione dei Wiener Philharmoniker diretti da Rudolf Kempe:


    balletto

    Per clarinetto e viola

    Max Bruch (6 gennaio 1838 - 1920): Doppio concerto in mi minore per clarinetto, viola e orchestra op. 88 (1911). Ludmila Peterkova, clarinetto; Alexander Besa, viola; Orchestra filarmonica di Praga, dir. Jiří Bělohlávek.

    1. Andante con moto
    2. Allegro moderato [6:56]
    3. Allegro molto [12:45]

    Allegro patetico – II

    Xaver Scharwenka (6 gennaio 1850 - 1924): Concerto n. 1 in si bemolle minore per pianoforte e orchestra op. 32 (1876). Aleksandr Markovič, pianoforte; Eesti Riiklik Sümfooniaorkester, dir. Neeme Järvi.

    1. Allegro patetico
    2. Allegro assai [10:44]
    3. Allegro non tanto [17:53]

    Il Primo Concerto per pianoforte di Martucci

    Giuseppe Martucci (6 gennaio 1856 - 1909): Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in re minore op. 40 (1878). Francesco Caramiello, pianoforte; Philharmonia Orchestra, dir. Francesco D’Avalos.

    1. Allegro
    2. Andante [15:31]
    3. Allegro [26:21]

    GM

    Non più mesta

    Gioachino Rossini (1792 - 1868): «Non più mesta accanto al fuoco», rondò dal II atto del melodramma giocoso La Cenerentola, ossia La bontà in trionfo (1817). Cecilia Bartoli, mezzosoprano; Orchestra La Scintilla, dir. Ada Pesch.

    Non più mesta accanto al fuoco
    Starò sola a gorgheggiar, no.
    Ah fu un lampo, un sogno, un gioco
    Il mio lungo palpitar.


    Henri Herz (6 gennaio 1803 - 5 gennaio 1888): Variazioni su «Non più mesta». Earl Wild, pianoforte.

    Herz, Non piu' mesta