Aleksandr Sergeevič Dargomyžskij (14 febbraio 1813 - 1869): Малороссійскій Козачёкъ (Kozačok piccolorusso), fantasia sopra una danza cosacca per orchestra (1868). Orchestra sinfonica di Stato dell’URSS, dir. Evgenij Svetlanov.

Aleksandr Sergeevič Dargomyžskij (14 febbraio 1813 - 1869): Малороссійскій Козачёкъ (Kozačok piccolorusso), fantasia sopra una danza cosacca per orchestra (1868). Orchestra sinfonica di Stato dell’URSS, dir. Evgenij Svetlanov.

Michail Ivanovič Glinka (1804 - 1857): Capriccio brillante sopra la «jota aragonesa», ouverture spagnola n. 1 (1845). Orchestra Sinfonica di Stato dell’URSS, dir. Evgenij Fëdorovič Svetlanov (registrazione del 1969).
Franz Liszt (1811 - 1886): Rhapsodie espagnole S.254 (1858). Stephen Hough, pianoforte.
Ferruccio Busoni (1866 - 1924): trascrizione per pianoforte e orchestra della Rhapsodie espagnole di Liszt (1893). Joshua Pierce, pianoforte; Orchestra Filarmonica di Stato di Mosca, dir. Paul Freeman.
Fate attenzione al tema che si presenta al minuto 2:52 nella composizione di Glinka, all’8:14 in quella di Liszt e all’8:40 della trascrizione di Busoni.
In un testo del 1910 [1], così Busoni descrive la composizione di Liszt:
Questa Rapsodia spagnola consta di due parti che portano un nome (Folie d’Espagne – Jota aragonesa), cui fanno seguito un terzo tempo senza titolo e un finale.
Prima di tutto troviamo una cadenza a mo’ di preludio e delle variazioni su un tema lento di danza, tema che, a quanto pare, è di Corelli (…). Questa prima parte è in do diesis minore. La seconda parte, in re maggiore, presenta pure delle variazioni, questa volta su una vivace danzetta di otto battute, in ritmo di 3/8. (Anche Glinka l’ha usata in un pezzo per orchestra.)
Una nuova cadenza, che anticipa il tema, porta al terzo tempo, che è costruito sul tema che segue:
(Incontriamo questo tema nella Terza Sinfonia di Mahler – come vi è arrivato?)
Buona domanda: come vi è arrivato? La melodia dovette compiere un lungo viaggio, dalla valle dell’Ebro alle foreste di Boemia, forse a bordo di una diligenza, insieme con un postiglione che, giunto al termine del percorso, la suonò con la sua cornetta per far danzare gli animali del bosco. I quali poi raccontarono ogni cosa a Gustav Mahler…
[1] Inserito nel programma di sala di un concerto diretto da Arthur Nikisch; ora, con il titolo Valore della trascrizione, in F. Busoni, Scritti e pensieri sulla musica, a cura di Luigi Dallapiccola e Guido Maggiorino Gatti, Milano, Ricordi 1954, pp. 27-30. ↵
Michail Ivanovič Glinka (1° giugno 1804 - 1857): Capriccio brillante sopra la «jota aragonesa», ouverture spagnola n. 1 (1845). Orchestra Sinfonica di Stato dell’URSS, dir. Evgenij Svetlanov.
Glinka: Souvenir d’une nuit d’été à Madrid, ouverture spagnola n. 2 (1851). Stessi interpreti.

Nikolaj Jakovlevič Mjaskovskij (20 aprile 1881 - 1950): Sinfonia n. 17 in sol diesis minore op. 41 (1937). Orchestra sinfonica di Stato della Federazione russa, dir. Evgenij Svetlanov.

Modest Petrovič Musorgskij (21 marzo 1839 - 1881): La presa di Kars, marcia trionfale per orchestra (1880). Orchestra Sinfonica Accademica di Stato dell’URSS, dir. Evgenij Svetlanov.
Scritta nel 1880, riutilizzando in parte la «Processione dei principi» composta per l’opera collettiva Mlada (1872), fu poi completata da Rimskij-Korsakov. Intende commemorare un episodio della guerra di Crimea risalente al novembre del 1855: la conquista della città turca di Kars, assediata da mesi e devastata dal colera, da parte delle truppe del generale Nikolaj Nikolaevič Murav’ëv – il quale, in seguito, per decreto imperiale poté mutare il proprio cognome in Murav’ëv-Karskij.
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Aleksandr Sergeevič Dargomyžskij (14 febbraio 1813 - 1869): Baba-Jagà, ovvero Dalla Volga a Riga, scherzo-fantasia per orchestra (1862). Orchestra sinfonica di Stato dell’URSS, dir. Evgenij Svetlanov.

Vasilij Sergeevič Kalinnikov (13 gennaio 1866 - 11 gennaio 1901): Serenata in sol minore per archi (1891). Orchestra sinfonica dell’URSS, dir. Evgenij Svetlanov.
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Milij Alekseevič Balakirev (2 gennaio 1837 - 1910): In Boemia, poema sinfonico su temi tradizionali boemi (1867, revisione 1905). Orchestra sinfonica accademica di stato dell’URSS, dir. Evgenij Svetlanov.

Eduard Nápravník (1839 - 23 novembre 1916): Malinconia per archi op. 48 n. 3 (1888); trascrizione dell’originale per pianoforte. Orchestra sinfonica di Stato dell’URSS, dir. Evgenij Svetlanov.

Aleksandra Pachmutova (9 novembre 1929): Concerto per orchestra (1971). Orchestra sinfonica accademica di stato dell’URSS, dir. Evgenij Svetlanov.

Aram Il’ič Chačaturjan (1903 - 1978): «Gopak», dal balletto Gajane (1942). Wiener Philharmoniker diretti dall’autore.
Pëtr Il’ič Čajkovskij (1840 - 1893): Gopak, dall’opera Mazeppa (atto I, scena 1a), rappresentata per la prima volta nel 1884. London Symphony Orchestra, dir. Geoffrey Simon.
Modest Musorgskij (1839 - 1881): Gopak, dall’opera comica La fiera di Soročynci (atto III, scena 2ª); Musorgskij ne scrisse il libretto (basato sull’omonimo racconto di Gogol’) e lavorò alla partitura fra il 1874 e il 1880, lasciandola però incompiuta. Eseguito da Katja Emec al violino, con orchestra non identificata (sopra), e dall’Orchestra sinfonica accademica di Stato dell’URSS diretta da Evgenij Svetlanov.
Nella tavola dei Peanuts (del 19 ottobre 1952) che apre questa pagina Charles Schulz ha inserito alcune battute tratte da una riduzione per pianoforte del Gopak di Musorgskij.
Evgenij Fëdorovič Svetlanov (6 settembre 1928 - 2002): Sinfonia in si minore op. 13 (1956). Orchestra sinfonica accademica di stato dell’URSS diretta dall’autore (1975).
Tichon Chrennikov (10 giugno 1913 - 2007): Sinfonia n. 1 in si bemolle minore (1935). Orchestra sinfonica accademica di stato dell’URSS, dir. Evgenij Svetlanov.

Hugo Alfvén (1º maggio 1872 - 8 maggio 1960): Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 11 (1897–98). Sveriges Radios Symfoniorkester, dir. Evgenij Svetlanov.

Evgenij Svetlanov (1928 - 3 maggio 2002): La Daugava, poema sinfonico (1952). Orchestra sinfonica di Stato dell’URSS diretta dall’autore (in concerto, 1976).
La Daugava o Dvina occidentale è un fiume lungo 1020 km: nasce nel Rialto del Valdaj, attraversa Russia, Bielorussia e Lettonia, e infine sfocia nel golfo di Riga, nel Mar Baltico.

Milij Alekseevič Balakirev (1837 - 1910): Quasi Valse, II movimento della Suite in si minore per orchestra (1901-08). Orchestra Sinfonica Accademica di Stato dell’URSS, dir. Evgenij Svetlanov.
Giulio Ricordi (1840 - 1912): Quasi valzer, n. 12 (Dicembre) dell’Almanacco musicale per pianoforte (1885). Roberto Piana.
Aleksandr Nikolaevič Skrjabin (1872 - 1915): Quasi-valse op. 47 (1905). Joseph Moog, pianoforte.
Nikolaj Metner (o Medtner; 1880 - 1951): Allegro con grazia (quasi valse), ultimo degli 8 Stimmungsbilder op. 1 (1896-97). Ekaterina Deržavina, pianoforte.
Iosif Jul’evič Achron (1º maggio 1886 - 1943): Quasi Valse, II movimento della Suite bizarre per violino e pianoforte op. 41 (c1917). Ingolf Turban, violino; Jaša Nemcov, pianoforte.

Sergej Vasil’evič Rachmaninov (1873 – 1943): Die Toteninsel, poema sinfonico op. 29 (1909) ispirato dall’omonimo dipinto di Arnold Böcklin. Orchestra sinfonica di Stato della Federazione russa, dir. Evgenij Fëdorovič Svetlanov.
Nel video si alternano le cinque versioni note del dipinto:
1a versione, 1880, oggi nella Öffentliche Kunstsammlung del Kunstmuseum di Basilea;
2a versione, 1880, Metropolitan Museum of Art di New York;
3a versione, 1883, Alte Nationalgalerie di Berlino;
4a versione, 1884, distrutta nel corso della seconda guerra mondiale;
5a versione, 1886, Museum der bildenden Künste, Lipsia.
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