Krzysztof Penderecki (1933 - 29 marzo 2020): Concerto per violoncello e orchestra n. 2 (1982). Mstislav Rostropovič (dedicatario della composizione), violoncello; Philharmonia Orchestra diretta dall’autore.

Krzysztof Penderecki (1933 - 29 marzo 2020): Concerto per violoncello e orchestra n. 2 (1982). Mstislav Rostropovič (dedicatario della composizione), violoncello; Philharmonia Orchestra diretta dall’autore.

Anna Clyne (9 marzo 1980): Within Her Arms per archi (2008-09), dedicato alla memoria della madre. Philharmonia Orchestra, dir. Elim Chan.

Oliver Knussen (1952 - 9 luglio 2018): Sinfonia n. 3 op. 18 (1973-79). Philharmonia Orchestra, dir. Michael Tilson Thomas.

Gustav Mahler (7 luglio 1860 - 1911): Ablösung im Sommer (Cambio della guardia in estate), Lied in la minore per voce e pianoforte (c1887-90); testo tratto dalla raccolta Des Knaben Wunderhorn rielaborato da Mahler. Dietrich Fischer-Dieskau, baritono; Leonard Bernstein, pianoforte (registrazione dell’8 novembre 1968).
Lo stesso Lied nella versione orchestrale di Harold Byrns. Bernd Weikl, baritono; Philharmonia Orchestra, dir. Giuseppe Sinopoli.
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Kuckuck hat sich zu Tode gefallen Ei! Das soll tun Frau Nachtigall, Wir warten auf Frau Nachtigall, |
Il cucù è caduto, morto, Ah! Ci penserà il signor usignolo Aspettiamo il signor usignolo, |

Antonín Dvořák (1841 - 1° maggio 1904): Scherzo capriccioso in re bemolle maggiore per orchestra op. 66 (1883). Philharmonia Orchestra, dir. Rafael Kubelík.
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Sir William Sterndale Bennett (13 aprile 1816 - 1875): The Naiades, ouverture op. 15 (1836). Philharmonia Orchestra, dir. Nicholas Braithwaite.

Aleksandr Porfir’evič Borodin (1833 - 27 febbraio 1887): Quartetto per archi n. 2 in re maggiore (1881). Quartetto Borodin.
Il III movimento del Secondo Quartetto di Borodin trascritto per orchestra da Aleksandr Čerepnin (1899 - 1977). Philharmonia Orchestra, dir. Anatole Fistoulari.
Muzio Clementi (23 gennaio 1752 - 1832): Sonata in do maggiore per pianoforte op. 33 (36) n. 3 (1794). Vladimir Horowitz.
Muzio Clementi: Concerto in do maggiore per pianoforte e orchestra (si tratta dell’orchestrazione della Sonata op. 33 n. 3, curata da Johann Baptist Schenk). Pietro Spada, pianoforte; Philharmonia Orchestra, dir. Francesco d’Avalos.

Gabriel Pierné (1863 - 1937): Marche des petits soldats de plomb op. 14 n. 6 (1887), versione per orchestra. BBC Philharmonic Orchestra, dir. Juanjo Mena.
Leon Jessel (22 gennaio 1871 - 4 gennaio 1942): Die Parade der Zinnsoldaten op. 123 (1897), versione per orchestra. Philharmonia Orchestra, dir. sir Charles Groves.
Leon Jessel
Les Six: Les mariés de la tour Eiffel, balletto poetico-burlesco in 1 atto (1921) su libretto di Jean Cocteau. Philharmonia Orchestra, dir. Geoffrey Simon.
Ai nomi dei Six bisognerebbe aggiungere quello di Charles Gounod (1818 - 1893), in quanto la «Marche funèbre» di Honegger utilizza, oltre alla «Marche nuptiale» di Milhaud, un tema della celebre «Valse» del I atto del Faust (1859), che potete ascoltare qui nell’interpretazione dei Wiener Philharmoniker diretti da Rudolf Kempe:

Giuseppe Martucci (6 gennaio 1856 - 1909): Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in re minore op. 40 (1878). Francesco Caramiello, pianoforte; Philharmonia Orchestra, dir. Francesco D’Avalos.

Georges Bizet (25 ottobre 1838 - 1875): Jeux d’enfants, 12 pezzi per pianoforte a 4 mani op. 22 (1871). Alfons e Aloys Kontarsky.
Bizet: Petite suite (trascrizione per orchestra dei Jeux d’enfants n. VI, III, II, XI e XII). Philharmonia Orchestra, dir. sir Adrian Boult (in concerto, 1964).

Ernest Farrar (1885 - caduto a Épehy il 18 settembre 1918): Rapsodia per orchestra n. 1 op. 9, The Open Road (1908). Philharmonia Orchestra, dir. Alasdair Mitchell.
Claude Debussy (22 agosto 1862 - 1918): La Mer, trois esquisses symphoniques pour orchestre (1903-05, rev. 1908). Philharmonia Orchestra, dir. Giuseppe Sinopoli.

Autori vari: L’éventail de Jeanne, balletto per bambini in 1 atto (1927). Philharmonia Orchestra, dir. Geoffrey Simon.
Il titolo del balletto fa riferimento a Jeanne Dubost, una dama parigina assai nota ai suoi tempi per il suo mecenatismo. Madame Dubost, che fra l’altro dirigeva una scuola di danza, all’inizio del 1927 fece dono a dieci musicisti di un pregiato ventaglio, una palmetta a testa, chiedendo a ognuno di comporre una breve danza per gli allievi della sua scuola. Dopo una rappresentazione privata in casa Dubost, il 16 giugno 1927, per la quale Ravel eseguì una riduzione per pianoforte della partitura, il balletto andò in scena all’Opéra di Parigi il 4 marzo 1929 con coreografia di Alice Bourgat e Yvonne Franck, protagonista Tamara Toumanova, che all’epoca aveva 10 anni.
Da rilevare che Milhaud boicottò la rappresentazione: era la prima volta che un suo lavoro veniva eseguito in pubblico, e il compositore non sopportava l’idea di iniziare la propria carriera con un brano così «insignificante».
