Jan Křtitel Vaňhal (1739 - 20 agosto 1813): Concerto in fa maggiore per due fagotti e orchestra. Lumír Vaněk e Svatopluk Čech, fagotti; Virtuosi di Praga, dir. Oldřich Vlček.
- Allegro moderato
- Andante grazioso [12:58]
- Allegro [19:18]
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Jan Křtitel Vaňhal (1739 - 20 agosto 1813): Concerto in fa maggiore per due fagotti e orchestra. Lumír Vaněk e Svatopluk Čech, fagotti; Virtuosi di Praga, dir. Oldřich Vlček.
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Grazie per tanta grazia musicale, buondì Claudio 😊
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Buona giornata, Daniela 🙂
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Without a doubt, a big difference between the music of the past and what we hear today. A different level of consciousness! Thank you for sharing this symphony with us! 🙂🙏✨🎼🎼
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Yes, it’s true: there is a considerable difference between the music of the past and the music we listen to today. Thanks to passionate musicians who perform ancient music, it continues to be alive and stir emotions 🙂
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Buongiorno, caro Claudio, grazie per aver condiviso questo meraviglioso concerto, l’ho apprezzato davvero tanto 😊
A proposito di Jan Křtitel Vaňhal (conosciuto anche come ohann Baptist Wanhal o van Hall), nacque nella famiglia di un falegname e, fin da piccolo, mostrò un gran talento musicale. I suoi genitori incoraggiarono le sue doti, affidandolo dapprima all’insegnante e organista del villaggio di Maršov, tal Kozák e, in seguito, ad Antonín Erban, insegnante nella città di Nechanice, con il quale imparò il violino, il pianoforte, l’organo e il canto.
Dopo alcune esperienze come organista e direttore di coro, il giovane decise di proseguire i suoi studi musicali a Vienna, dove ebbe come insegnanti, tra gli altri, Carl Ditters von Dittersorf (composizione). Nel giro di cinque anni, Vaňhal divenne famoso in tutta Vienna, riuscendo a liberarsi dallo status di servo della gleba.
Nel 1769 intraprese un viaggio di studio in Italia, della durata di due anni. A Venezia conobbe Christoph Willibald Gluck, mentre a Roma compose due opere su libretto di Metastasio, Il triomfo di Clelia e Demofoonte. Al suo ritorno a Vienna, gli fu offerto un posto di Kappelmeister a Dresda, ma lui rifiutò poiché, in quel periodo, era tormentato da una malattia mentale.
Cercò di ristabilirsi soggiornando nelle tenute del conte Erdödye a Varaždin, dedicandosi alla composizione. Fu anche violoncellista di un prestigioso quartetto d’archi, composto da Dittersdorf (primo violino), Haydn (secondo violino) e Mozart (viola).
Nei suoi ultimi anni, si dedicò all’insegnamento del pianoforte, divenendo ben presto un insegnante molto ricercato. Tutt’oggi, le sue composizioni sono un ottimo materiale pedagogico. Continuò a comporre, ma fu oscurato dai suoi compagni di quartetto, ai quali furono attribuite diverse sue opere. Ciò lo fece soffrire enormemente, acuendo la sua malattia mentale e, durante questo periodo, distrusse molte sue composizioni.
Nel 1971, nella città di Nechanice, è stata fondata una serie di concerti in suo onore ma, a causa della scarsa partecipazione del pubblico, questa tradizione si è presto estinta.
Buon proseguimento di giornata 😊
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Molto bene, Pierfrancesco, hai fatto un conciso ma efficace riassunto della biografia di J. K. Vaňhal.
Fra parentesi, la ň si pronuncia all’incirca come il nostro digramma gn (in ragno).
Buon pomeriggio, a domani 🙂
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Grazie per la pillola di fonologia, buona serata🙂
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We are grateful for musicians like you who keep classical music alive. Thank you! 🙌🏻🎼🎼🙂
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