9 pensieri riguardo “Notturno – XVI

  1. Buongiorno, caro Claudio, grazie mille di aver condiviso questo delizioso notturno 😊

    Figura quasi sconosciuta (a differenza del padre) appartenente al tardo-romanticismo tedesco, Oesten fu un compositore prolifico anche se, purtroppo, oggi gran parte della sua produzione rimane inesplorata e sconosciuta al grande pubblico. Nei pochi pezzi disponibili, il suo nome e cognome si ritrovano in diverse varianti, quali Otto Max Oesten, Max Otto Östen od Otto Östen.

    Nato a Berlino nella famiglia del compositore e insegnante di musica Theodor[e] Oesten, studiò sotto la tutela di August Wilhelm Bach, dopodiché lavorò per gran parte della sua vita come organista di chiesa a Königsburg.

    La sua produzione annovera in gran parte pezzi corali (soprattutto lieder e voluntaries), pezzi per harmonium o pianoforte (soprattutto fantasie e duetti) e pezzi per pianoforte solista (soprattutto pezzi caratteristici destinati alle esecuzioni salottistiche).

    Vi è da ricordare anche un pezzo non numerato, intitolato Largo e tratto dal Serse di Haendel, arrangiato per arpa, harmonium e pianoforte od organo.

    Nonostante avesse praticato l’organo per quasi tutta la vita, Oesten non scrisse mai né pubblicò musica per questo strumento.

    Questo notturno, già a partire dal titolo (“Serata al lago”), riflette l’immagine di due persone che si ritrovano su un lago all’avvicinarsi della sera, pensando alla giornata e riflettendo sul loro vissuto e sulle cose accadute durante il giorno.

    La situazione è perfettamente esemplificata dalla musica, la quale segue una struttura del tipo ABA e si caratterizza per la sua lentezza e per la sua tranquillità, senza mai avventurarsi in un procedere affrettato, dando la possibilità all’ascoltatore di calarsi nella situazione.

    Buona giornata e a presto!

    Pierfrancesco (mi firmo perché WordPress oggi mi è ostile e probabilmente il commento apparirà due volte sempre per colpa sua 🙂)

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