Berceuse bretonne

Elsa Respighi (nata Olivieri Sangiacomo; 24 marzo 1894 - 1996): Berceuse bretonne per soprano e pianoforte (1919). Selena Colombera, soprano; Ilaria Torresan, pianoforte.

A coté de ta mère
fais ton petit dodo
san savoir que ton père
s’en est allé sur l’eau.
La vague est en colère
et murmure la-la,
a coté de ta mère
fais dodo, mon p’tit gas.
Pour te bercer, je chante,
fais bien vite dodo,
car dans ma voix tremblante,
j’étouffe un long sanglot.
Quand la mer est méchante
mon cœur sonne le glas;
mais il faut que je chante,
fais dodo mon p’tit gas.
Si la douleur m’agite,
lorsque tu fais dodo,
c’est qu’un jour on se quitte
tu seras matelot.
Sur la mer maudite
un jour, tu t’enira,
ne grandis pas trop vite,
fais dodo, mon p’tit gas.

Berceuse d’Armorique

Poldowski (pseudonimo di Régine Wieniawski; 1879 - 28 gennaio 1932): Berceuse d’Armorique (1914) su testo di Anatole Le Braz. Angelique Zuluaga, soprano; Gwendolyn Mok, pianoforte.

Dors, petit enfant, dans ton lit bien clos:
Dieu prenne en pitié les bons matelots!

  Chante ta chanson, chante, bonne vieille!
  La lune se lève et la mer s’éveille.

Au Pays du Froid, la houle des fjords
Chante sa berceuse en berçant les morts.

Dors, petit enfant, dans ton lit bien doux,
Car tu t’en iras comme ils s’en vont tous.

Tes yeux ont dèjà la couleur des flots.
Dieu prenne en pitié les bons matelots!

Ninna-nanna su due note che strombazzano

Jehan Alain (1911 - 1940): Berceuse sur deux notes qui cornent per organo JA 7bis (agosto 1929). Francine Nguyen-Savaria.
Secondo Marie-Claire Alain, questa tenera e dolcissima ninna-nanna fu ispirata a suo fratello Jehan da un guasto dell’organo di casa Alain (era stato costruito dal loro genitore, Albert): a causa del guasto, un do# e un re# risuonavano in continuazione, anche senza che ne fossero premuti i tasti corrispondenti.

È per Paola 🙂

Alain, Berceuse sur deux notes qui cornent

Varianti – I

Fryderyk Chopin (1810 - 1849): Berceuse per pianoforte op. 57 (1843-44). Arturo Benedetti Michelangeli.

Non sappiamo con precisione quando Chopin cominciò a lavorare alla Berceuse, ma certo la composizione dovette essere molto tormentata: ci sono pervenuti abbozzi pieni di cancellature e correzioni, e il manoscritto in bella copia, contenente cioè la versione «definitiva», manca in realtà delle due misure iniziali, che evidentemente Chopin aggiunse all’ultimo momento, subito prima che l’opera fosse stampata. Sappiamo inoltre che originariamente il brano doveva intitolarsi Varianti, e che il nome fu mutato nell’attuale dietro suggerimento di alcuni amici del musicista; «il termine Varianti è certo il più indicato per definire la forma della Berceuse, che non consiste in un tema con variazioni ma piuttosto nel divenire di un tema» (Piero Rattalino). La Berceuse è in effetti un’opera «sperimentale», fra le più interessanti creazioni dell’ultimo periodo di Chopin. La mano sinistra — che «è il direttore d’orchestra», come diceva Fryderyk ai propri allievi — disegna al basso un «ostinato» sul quale una breve frase melodica si dissolve in sedici variazioni (o varianti) che si succedono senza soluzione di continuità, in un continuo fiorire di meravigliosi arabeschi: «ed ecco che abbiamo una ninnananna che scoraggia chiunque dall’idea di scriverne un’altra» (Arthur Hedley). L’insieme è straordinariamente dolce, di una delicatezza ineffabile (non vi sono indicazioni dinamiche che oltrepassino il piano) e fa pensare a una magica improvvisazione. Poco prima della fine, una strana dissonanza — un do♭ — aggiunge un’aura di mistero, poi il brano si chiude in un mormorio sommesso.

Sonya’s Lullaby

 
Oliver Knussen (12 giugno 1952 - 2018): Sonya’s Lullaby op. 16 (1977). Melanie Spanswick, pianoforte.

« The word Lullaby is used in the sense of an incantation to sleep; Sonya is my daughter, who was a four-month-old insomniac in October 1977 when the first sketch of this piece was written. Formally the music is, I hope, self-explanatory –- but perhaps it is worth mentioning that an initials stimulus toward the piano writing was the harmonic exploitation of overtones produced from the lowest register of the instrument by composers as diverse as Brahms, Scriabin, Copland and Carter » (Oliver Knussen).

La Berceuse di Yngve Sköld

Yngve Sköld (29 aprile 1899 – 1992): Berceuse (1930), versione per complesso di strumenti a fiato. GöteborgsMusiken, dir. Jerker Johansson.


Il medesimo brano nella trascrizione per violino e archi di Jerker Johansson. Jan Stigmer, violino; Camerata Romana, dir. Thord Svedlund.