Buxtehude per Prokof’ev

 
Dietrich Buxtehude (1637 - 9 maggio 1707): Preludio e fuga in re minore BuxWV 140. Ton Koopman all’organo Schnitger (1689-93) della Sankt-Jacobi-Kirche in Amburgo.
 


 
Lo stesso brano nella trascrizione per pianoforte di Prokof’ev (1923). Boris Berman.
 

Preludio & Capriccio, poi Fuga

Johann Heinrich Buttstett (25 aprile 1666 - 1727): Preludio e Capriccio in re minore (da Musicalische Clavier-Kunst und Vorraths-Kammer, 1713). Marco Lo Muscio all’organo Mascioni della Chiesa di San Gregorio VII in Roma.


Johann Heinrich Buttstett: Fuga in mi minore (dall’Andreas-Bach-Buch, n. 40). Maurizio Croci, organo.

Buttstett

Preludio e Fuga in mi minore

Nicolaus Bruhns (1665 - 29 marzo 1697): (Großes) Praeludium und Fuge in mi minore. Georg Hagel all’organo Rieger della Basilica dei Quattordici Santi in Bad Staffelstein (Alta Franconia).

« Questo Preludio e Fuga in mi minore è una delle opere organistiche pre-bachiane più grandi e…sconvolgenti. A cominciare dal folgorante inizio che tocca tutte le note della scala cromatica e proseguendo con una quantità di episodi contrastanti che creano una sorta di tormentato ritratto psicologico di un musicista morto a 32 anni e di cui poco si sa. Tanto è vero che lo scrittore Andreas Nohr ne ha tentato una biografia immaginaria dal titolo Mitternacht, sorta di romanzo noir, ipotizzandone una fine tragica. Lo Stylus phantasticus è alla sua apoteosi e va ancora oltre quello di Buxtehude. L’interpretazione di quest’opera pone problemi rilevanti che sono stati risolti in modo molto vario nel corso del tempo. Richiede comunque un notevole coinvolgimento personale da parte dell’interprete. Musica visionaria quant’altre mai » (Pietro Pompili).

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Gran Preludio in mi  minore

Suite in re minore

Georg Friedrich Händel (5 marzo 1685 – 1759): Suite in re minore HWV 428 (n. 3 della raccolta Suites de Pieces pour le Clavecin, 1720). Daria van den Bercken, pianoforte.

  1. Präludium: Presto
  2. Allegro (Fugue) [1:23]
  3. Allemande [3:49]
  4. Courante [7:09]
  5. Air & 5 variations [8:28]
  6. Presto [16:00]

HWV 428

Il Rachmaninov inglese

York Bowen (22 febbraio 1884 – 1961): Twenty-Four Preludes in All Major and Minor Keys per pianoforte op. 102 (1938). Joop Celis.


   1. Moderato appassionato in do maggiore
   2. Andante tranquillo in do minore [1:04]
   3. Andante grazioso in re bemolle maggiore [3:21]
   4. Allegro con fuoco in do diesis minore [5:16]



   5. Allegro risoluto in re maggiore
   6. Andante con moto in re minore [1:34]
   7. Andantino amabile in mi bemolle maggiore [4:30]
   8. Poco lento, serioso in mi bemolle minore [6:24]



   9. Allegro risoluto e ritmico in mi maggiore
 10. Moderato, a capriccio in mi minore [1:43]
 11. Andante con moto e grazioso in fa maggiore [3:18]
 12. Allegro con fuoco in fa minore [6:00]



 13. Andante tranquillo in sol bemolle maggiore
 14. Allegretto scherzando in fa diesis minore [2:15]
 15. Allegretto grazioso in sol maggiore [3:36]
 16. Moderato semplice in sol minore [5:20]



 17. Andante molto espressivo in la bemolle maggore
 18. Allegro con fuoco in sol diesis minore [1:55]
 19. Andantino con moto in la maggiore [4:05]
 20. Allegro con fuoco in la minore [6:05]



 21. Andante piacevole in si bemolle maggiore
 22. Allegro molto e con fuoco in si bemolle minore [2:33]
 23. Andante con moto in si maggiore [3:54]
 24. Moderato serioso e tragico in si minore [5:42]


Fuochi artificiali

Claude Debussy (1862 - 1918): Preludio in fa maggiore (…Feux d’artifice) dal Deuxième livre (1913), n. 12. Arturo Benedetti Michelangeli, pianoforte.


Igor’ Stravinskij (1882 - 1971): Feu d’artifice op. 4 (1908). Columbia Symphony Orchestra diretta dall’autore.


«Recentemente ho visto Stravinskij…
Dice: il mio Oiseau de feu, il mio Sacre, come un bambino direbbe: la mia trottola, il mio cerchio. Ed è proprio questo: un bambino viziato che, ogni tanto, mette le dita nel naso della musica. È anche un giovane selvaggio che porta cravatte da pugno nell’occhio, bacia la mano alle signore pestando loro i piedi. Da vecchio, sarà insopportabile, o meglio non sopporterà nessuna musica; ma per ora è straordinario! Dichiara di essere mio amico, perché l’ho aiutato a salire un gradino della scala dalla cui sommità lancia granate, non tutte esplodono. Ma, ripeto, è straordinario.»
(lettera di Claude Debussy a Robert Godet del 4 gennaio 1916)