Jean Françaix (23 maggio 1912 - 1997): Cinq Portraits de jeunes filles (1936). Esegue l’autore.
- La Capricieuse
- La Tendre [1:47]
- La Prétentieuse [3:52]
- La Pensive [5:48]
- La Moderne [7:47]

Jean Françaix (23 maggio 1912 - 1997): Cinq Portraits de jeunes filles (1936). Esegue l’autore.

Johann Gottfried Conradi (c1700 - 1747): Suite in do maggiore per liuto. Eugen M. Dombois (1931 - 2014).

Pëtr Il’ič Čajkovskij (1840 - 1893): Времена года / Les Saisons op. 37a (1875-76), 5. Май: Белые ночи / Mai: Les nuits de mai. Versione originale: Valentyna Lysycja, pianoforte. Trascrizione per orchestra di Aleksandr Gauk (1893 - 1963): Orchestra da camera di Mosca, dir. Constantine Orbelian.
Il curatore del periodico sanpietroburghese «Нувеллист» (Nuvellist), sul quale il brano fu originariamente pubblicato nel maggio 1876, lo associò a una quartina di Afanasij Afanas’evič Fet-Šenšin:
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Какая ночь! На всём какая нега! Благодарю, родной полночный край! Из царства льдов, из царства вьюг и снега Как свеж и чист твой вылетает Май. |
Che notte! Che gioia in ogni dove! Grazie, mia terra natia boreale! Dal regno delle tempeste e della neve fresco e puro giunge volando Maggio. |

Emil Frey (1889 - 20 maggio 1946): Kleine slawische Suite per pianoforte op. 38 (1922). Luisa Splett.
Charles Ives (1874 - 19 maggio 1954): Three Quarter-Tone Pieces per 2 pianoforti (1924). Aleksej Ljubimov e Pierre-Laurent Aimard.

Henri Sauguet (pseudonimo di Jean-Pierre Poupard; 18 maggio 1901 - 1989): Tableaux de Paris, suite symphonique (1950). Orchestre du Capitol de Toulouse, dir. Michel Plasson.





Dipinti di Édouard Cortès (1882 - 1969).
Werner Egk (17 maggio 1901 - 1983): Abraxas, suite dal balletto (1948). The Louisville Orchestra, dir. Robert Whitney.

Alberto Savinio (pseudonimo di Andrea Francesco Alberto de Chirico; 1891 - 5 maggio 1952): Les chants de la mi-mort, suite per pianoforte (1914). Fausto Bongelli.
Qui una interessante pagina web su Alberto Savinio.

Maurice Emmanuel (2 maggio 1862 - 1938): Suite sur des airs populaires grecs per violino e pianoforte op. 10 (1907). Camille Théveneau, violino; Florent Ling, pianoforte.

Johann Ludwig Bach (1677 - 30 aprile 1731): Suite in sol maggiore per archi e basso continuo JLB 20. Ensemble Continuum Wien.
Attivo presso la corte del duca Ernesto Luigi I di Sassonia-Meiningen, Johann Ludwig Bach era un cugino di secondo grado di Johann Sebastian.

«Dove c’è musica non ci può essere cosa cattiva» (Cervantes)
Miguel de Cervantes Saavedra morì il 22 aprile 1616.
Sul suo capolavoro immortale è già stato scritto tutto, anche l’impossibile e l’inimmaginabile: ragion per cui oggi, celebrando la ricorrenza, mi limiterò a segnalare un interessante articolo di José Saramago pubblicato nel 2005 sul «País» e, in italiano, sulla «Repubblica» (leggibile online a questo indirizzo). Inoltre, com’è consuetudine in questo blog, proporrò l’ascolto di alcune composizioni musicali ispirate da Cervantes.
Alla «presenza di Don Chisciotte nella musica» dedicò una dissertazione, nel 1984, la studiosa statunitense Susan Jane Flynn: il suo lavoro è disponibile in rete (The Presence of Don Quixote in Music, University of Tennessee).
Richard Strauss (1864 - 1949): Don Quixote, poema sinfonico op. 35 in forma di phantastische Variationen über ein Thema ritterlichen Charakters (variazioni fantastiche sopra un tema cavalleresco; 1897). Mstislav Rostropovič, violoncello; Berliner Philharmoniker, dir. Herbert von Karajan. Illustrazioni di Gustave Doré.

Erich Korngold (1897 - 1957): Don Quixote, 6 pezzi per pianoforte (1907-09). Mara Jaubert.

Jules Massenet (1842 - 1912): scena finale di Don Quichotte, comédie héroïque in 5 atti, libretto di Henri Cain (1910). Don Quichotte: José van Dam; Sancho Panza: Werner van Mettelen; voce di Dulcinée: Silvia Tro Santafé. Bruxelles, Théâtre La Monnaie, 2010.

Manuel de Falla (1876 - 1946): El retablo de Maese Pedro, opera per marionette in 1 atto (6 scene) su libretto proprio (1923). Don Quijote: Justino Díaz; Pedro: Joan Cabero; narratore: Xavier Cabero; Orchestre Symphonique de Montréal, dir. Charles Dutoit.

Maurice Ravel (1875 - 1937): Don Quichotte à Dulcinée, 3 chansons per baritono e pianoforte su testo di Paul Morand (1932-33); originariamente composte per il film Don Quichotte (con Fëdor Šaljapin) di Georg Wilhelm Pabst. Dietrich Fischer-Dieskau, baritono; Karl Engel, pianoforte.

Roberto Gerhard (1896 - 1970): Don Quijote, balletto (1940-41, rev. 1947-49). Orquesta Sinfónica de Tenerife, dir. Victor Pablo Pérez.
Scena 1a
Scena 2a [7:28]
Scena 3a [16:41]
Scena 4a [27:32]
Scena 5a [31:17]

Litografia di Pablo Picasso, 1955
[pubblicato originariamente il 22 aprile 2016]
Pëtr Il’ič Čajkovskij (1840 - 1893): Времена года / Les Saisons op. 37a (1875-76), 4. Апрель: Подснежник / Avril: Perce-neige. Versione originale: Valentyna Lysycja, pianoforte. Trascrizione per orchestra di Aleksandr Gauk (1893 - 1963): Orchestra da camera di Mosca, dir. Constantine Orbelian.
Il curatore della rivista sanpietroburghese «Нувеллист» (Nuvellist), sulla quale il brano fu originariamente pubblicato nell’aprile 1876, lo corredò di questi versi di A. N. Majkov:
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Голубенький, чистый Подснежник – цветок; А подле сквозистый Последний снежок. Последние слезы О горе былом И первые грезы О счастьи ином… |
Azzurro e puro il bucaneve; intorno, come un fine ricamo, l’ultima neve. Ultime lacrime sulle pene passate e primi sogni di una nuova felicità… |

Claude Delvincourt (1888 - 5 aprile 1954): Croquembouches, 12 pezzi per pianoforte (1926). Diane Andersen.
Proprio come aveva fatto Debussy per i suoi Preludi, cui questi 12 Croquembouches fanno simpaticamente il verso, anche Delvincourt indica il titolo di ciascun brano non in testa alla partitura, bensì alla fine, sotto l’ultima battuta, fra parentesi e preceduti da tre punti di sospensione.

Sergej Sergeevič Prokof’ev (1891 - 1953): Поручик Киже (Il tenente Kižé), suite op. 60 tratta dalla colonna sonora del film omonimo di Aleksandr Fajncimmer (1934). London Symphony Orchestra, dir. André Previn.
La sceneggiatura del film è ricavata da un racconto di Jurij Tynjanov (1894-1943) in cui si mette alla berlina l’assurda burocrazia militare dell’epoca di Paolo I, alla fine del XVIII secolo. In sostanza succede questo: copiando un ordine del giorno, un cancelliere del reggimento Preobraženskij incappa in un errore di trascrizione, invece di scrivere Подпоручики же…, «Per quanto riguarda i tenenti…», gli sfugge un Подпоручик Киже che letteralmente significa «Il sottotenente Kižé»: e così dà nome a un sottufficiale che non esiste. Prima che ci si accorga dell’errore, il documento finisce nelle mani dell’imperatore, il quale vuole sapere chi sia questo militare e che cosa abbia fatto di tanto rilevante da finire per essere citato in un ordine del giorno. Prova tu a dire a uno zar che si è sbagliato, se ne hai il coraggio… Superfluo dire che nessuno osa, anzi: si decide di inventare ipso facto il curriculum di Kižé. Favorevolmente colpito, il sovrano stabilisce che il valoroso soldato venga promosso e chiede di essere poi costantemente informato su di lui e sulle sue azioni. E così gli si racconta di volta in volta che Kižé, caduto in disgrazia, è stato esiliato in Siberia, ma poi ottiene il perdono, viene reintegrato nell’esercito, è promosso capitano, poi colonnello e infine generale. A questo punto lo zar vuole conoscerlo di persona: impossibile, si è ammalato, sta tanto male e non può muoversi. Allora l’imperatore si recherà di persona al suo capezzale: troppo tardi, maestà, Kižé è morto. Sinceramente addolorato, lo zar fa predisporre grandiosi funerali di stato.
Per chi volesse vederlo, il film è disponibile su YouTube. Il racconto di Tynjanov è stato pubblicato da Sellerio con il titolo Il sottotenente Summenzionato.
Questo post è dedicato a Luisella del blog Tra Italia e Finlandia, che ha pubblicato un articolo sulla composizione di Prokof’ev, sottolineando il fatto che fra la «Romanza», II movimento della suite, e la canzone di Sting Russians vi sia una singolare somiglianza 🙂

Manolis Kalomiris (1883 - 3 aprile 1962): Trittico per orchestra (1937-40). Orchestra di Stato di Atene, dir. Byron Fidetzis.

Sergej Nikiforovič Vasilenko (30 marzo 1872 - 1956): Весной (In primavera), suite per flauto e orchestra da camera op. 138 (1954). Aleksandr Korneev (dedicatario della composizione), flauto; Orchestra filarmonica di Mosca, dir. Nikolaj Anosov.

Claude Debussy (1862 - 25 marzo 1918): Chansons de Bilitis, 12 brani per 2 flauti, 2 arpe e celesta L2 102 (1900-01) per accompagnare la recitazione degli omonimi poemetti di Pierre Louÿs.
La partitura originale (perduta) è stata ricostruita, sulla base del materiale autografo superstite, da Pierre Boulez (1954), da Arthur Hoérée (1971) e da Rudolf Escher (1972).
Nel 1914 Debussy rielaborò sei di questi brani (nn. 1, 7, 4, 10, 8 e 12) per pianoforte a 4 mani con il titolo Six Épigraphes antiques (L2 139).
Sulle Chansons de Bilitis di Debussy si trovano in rete, fra l’altro, uno studio in italiano (qui) e uno in francese (qui).
Illustrazioni di George Barbier (1922).
Carlo Alberto Pizzini (22 marzo 1905 - 1981): Al Piemonte, trittico sinfonico (1940). Münchner Philharmoniker diretti dall’autore.
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Pëtr Il’ič Čajkovskij (1840 - 1893): Времена года / Les Saisons op. 37a (1875-76), 3. Март: Песнь жаворонка / Mars: Chant de l’alouette. Versione originale: Valentyna Lysycja, pianoforte. Trascrizione per orchestra di Aleksandr Gauk (1893 - 1963): Orchestra da camera di Mosca, dir. Constantine Orbelian.
Questo brano fu originariamente pubblicato nel marzo 1876 sul periodico sanpietroburghese «Нувеллист» (Nuvellist), associato a una quartina di Apollon Nikolaevič Majkov:
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Поле зыблется цветами, В небе льются света волны. Вешних жаворонков пенья Голубые бездны полны. |
Il campo risplende di fiori, nel cielo si frangono onde luminose. Il canto dell’allodola riempie l’abisso blu. |

Georg Friedrich Händel (5 marzo 1685 – 1759): Suite in re minore HWV 428 (n. 3 della raccolta Suites de Pieces pour le Clavecin, 1720). Daria van den Bercken, pianoforte.

Pëtr Il’ič Čajkovskij (1840 - 1893): Времена года / Les Saisons op. 37a (1875-76), 2. Февраль: Масляница / Février: Carnaval. Versione originale: Valentyna Lysycja, pianoforte. Trascrizione per orchestra di Aleksandr Gauk (1893 - 1963): Orchestra da camera di Mosca, dir. Constantine Orbelian.
Brano originariamente pubblicato nel febbraio 1876 sul periodico sanpietroburghese «Нувеллист» (Nuvellist), associato a un distico di Pëtr Andreevič Vjazemskij:
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Скоро масляницы бойкой Закипит широкий пир. |
Presto il vivace carnevale eromperà in una grande festa. |

Johann Joseph Fux (1660 - 13 febbraio 1741): Ouverture (Suite) in sol minore K 355 (pubblicata in Concentus Musico-Instrumentalis op. 1, 1701). Armonico Tributo Austria, dir. Lorenz Duftschmid.
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Pëtr Il’ič Čajkovskij (1840 - 1893): Времена года / Les Saisons op. 37a (1875-76), 1. Январь: У камелька / Janvier: Au coin du feu. Versione originale: Valentyna Lysycja, pianoforte. Trascrizione per orchestra di Aleksandr Gauk (1893 - 1963): Orchestra da camera di Mosca, dir. Constantine Orbelian.
Le dodici composizioni che costituiscono la suite furono originariamente pubblicate, una al mese, dal gennaio al dicembre 1876, sul periodico «Нувеллист» (Nuvellist), edito a San Pietroburgo a cura di Nikolaj Matveevič Bernard. Questi pensò di associare a ciascun brano un breve componimento poetico; per il mese di gennaio scelse una quartina di Puškin:
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И мирной неги уголок Ночь сумраком одела, В камине гаснет огонек И свечка нагорела. |
Un piccolo angolo di serena felicità, la notte abbigliata di penombra; il fuoco sta morendo nel caminetto e la candela s’è consumata. |
