Samuel Barber (9 marzo 1910 - 1981): Capricorn Concerto per flauto, oboe, tromba e archi op. 21 (1944). Eastman-Rochester Orchestra, dir. Howard Hanson (incisione del 1959).
Allegro ma non troppo
Allegretto [7:12]
Allegro con brio [10:09]
Capricorn è la casa di Mount Kisco (stato di New York) che Barber acquistò insieme con Gian Carlo Menotti nel 1943; il nome è dovuto al fatto che l’edificio godeva del massimo dell’illuminazione solare durante l’inverno.
Josef Mysliveček (9 marzo 1737 - 1781): Concerto in do maggiore per violoncello e orchestra (rifacimento di un concerto per violino). Ofra Harnoy, violoncello; I solisti veneti, dir. Claudio Scimone.
Tera de Marez Oyens (pseudonimo di Woltera Gerharda Wansink; 1932 - 1996): Introduzione per orchestra (1969). Foundation Philharmonic Orchestra, dir. David Snell.
Maurice Ravel (7 marzo 1875 - 1937): Tzigane per violino e pianoforte (1924). Chantal Juillet, violino; Pascal Rogé, pianoforte con luthéal.
Brevettato dal belga Georges Cloetens nel 1919, il luthéal è un dispositivo meccanico che, applicato a un pianoforte a coda, consente al pianista di modificarne il timbro, ottenendone sonorità affini a quelle del liuto, dell’arpa, del clavicembalo, della cetra. Non ebbe fortuna: la Tzigane di Ravel è una delle pochissime composizioni che ne prevedano l’impiego.
Lo stresso brano trascritto dall’autore per violino e orchestra. Olivier Charlier, violino; Orchestre National de Lorraine, dir. Jacques Mercier.
Wolfgang Amadeus Mozart (1756 - 1791): «Là ci darem la mano», duettino di Don Giovanni e Zerlina, dal I atto, scena 9a, del dramma giocoso Don Giovanni K 527 (1787), libretto di Lorenzo Da Ponte. Bryn Terfel, baritono; Cecilia Bartoli, soprano; Orchestra dell’Accademia nazionale di santa Cecilia, dir. Myung-Whun Chung.
Friedrich Dotzauer (1783 - 6 marzo 1860): Andante con Variazioni über ein Thema aus der Oper «Don Giovanni» per 2 violoncelli. Marie Spaemann e Rebekka Markowski.
Fryderyk Chopin (1810 - 1849): Variazioni per pianoforte e orchestra op. 2 (1827) su «Là ci darem la mano» dal Don Giovanni di Mozart. Claudio Arrau, pianoforte; London Philharmonic Orchestra, dir. Eliahu Inbal.
Chopin elaborò questa sua prima partitura orchestrale durante il secondo anno di studio presso la Scuola superiore di musica di Varsavia; le Variazioni contribuirono in maniera determinante, forse anche più dei Concerti per pianoforte, a far conoscere il nome del giovane compositore in patria e nei principali centri musicali europei.
È noto l’entusiasmo che le Variazioni op. 2 suscitarono nel giovane Schumann, il quale le recensì in un lungo articolo per l’«Allgemeine Musikalische Zeitung» di Lipsia (n. XXXIII/49 del 7 dicembre 1831), articolo che s’inizia con una significativa esclamazione: «Giù il cappello, signori, un genio!». Chopin lesse la recensione e ne scrisse divertito a Tytus Woyciechowski, dedicatario delle Variazioni: «Costui le analizza misura per misura, affermando che non sono variazioni come le altre, ma una specie di quadro fantastico. Della seconda dice che vi si vedono correre Don Giovanni e Leporello; nella terza Don Giovanni stringe Zerlina fra le braccia, mentre a sinistra Masetto si rode di rabbia. Infine sostiene che nella quinta misura dell’Adagio Don Giovanni bacia Zerlina in re bemolle maggiore. […] È ben divertente la fantasia di questo tedesco» (12 dicembre 1831).
Chopin eseguì più volte in pubblico le Variazioni op. 2: fra l’altro, anche nel concerto con il quale si presentò al mondo musicale parigino, il 26 febbraio 1832.
NB: salvo diversa indicazione, i testi inseriti negli articoli dedicati a Chopin nel presente blog sono tratti dal volume Chopin: Signori il catalogo è questo di C. C. e Giorgio Dolza, Einaudi, Torino 2001.
Sergej Sergeevič Prokof’ev (1891 - 5 marzo 1953): Ouverture su temi ebraici op. 34, versione originale (1919) per clarinetto, quartetto d’archi e pianoforte. Ermanno Veglianti, clarinetto; Pierluigi Pietroniro e Antonio Cordici, violini; Massimiliano Carlini, viola; Francesco Storino, violoncello; Leandro Piccioni, pianoforte.
Lo stesso brano nella versione per orchestra realizzata da Prokof’ev nel 1934 e poi pubblicata come op. 34bis. The Chamber Orchestra of Europe, dir. Claudio Abbado.
Sergej Sergeevič Prokof’ev (1891 - 5 marzo 1953): Marcia in si bemolle maggiore per banda militare op. 99 (1944). Banda del Ministero della Difesa dell’Urss, dir. Nikolaj Petrovič Sergeev.
Il medesimo brano nella trascrizione per orchestra sinfonica. Chamber Orchestra of Europe, dir. Claudio Abbado.
Dora Pejačević (propriamente 1885 - 5 marzo 1923): Concerto per pianoforte e orchestra in sol minore op. 33 (1913). Oliver Triendl, pianoforte; Brandenburgisches Staatsorchester Frankfurt, dir. Howard Griffiths.
Moritz Moszkowski (1854 - 4 marzo 1925): Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in si minore op. 3, MoszWV 160 (1874). Ludmil Angelov, pianoforte; Orchestra filarmonica di Rzeszów, dir. Vladimir Kiradžiev.
Carlos Surinach (o Carles Suriñach; 4 marzo 1915 - 1997): Concerto per pianoforte e orchestra (1953). Alicia de Larrocha, pianoforte; Royal Philharmonic Orchestra, dir. Rafael Frühbeck de Burgos.
Sándor Veress (1907 - 4 marzo 1992): Hommage à Paul Klee per 2 pianoforti e orchestra d’archi (1951). András Schiff e Dénes Várjon, pianoforti; Budapesti Fesztiválzenekar, dir. Heinz Holliger.
Antonio Vivaldi (4 marzo 1678 - 1741): Concerto in si bemolle maggiore per violino, archi e basso continuo RV 367. Concerto Italiano, dir. Rinaldo Alessandrini.
Eugen d’Albert (1864 - 3 marzo 1932): Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in si minore op. 2 (1884). Joseph Banowetz, pianoforte; Orchestra sinfonica di Mosca, dir. Dmitrij Jablonskij.
Josef Fiala (2 marzo 1748 - 1816): Concerto in mi bemolle maggiore per 2 corni e orchestra. Ab Koster e Jan Schröder, corni; Deutsche Bachsolisten, dir. Helmut Winschermann.
Jacob Adolf Hägg (1850 - 1° marzo 1928): Sinfonia in mi bemolle maggiore op. 2, Nordisk Symfoni (1871). Sveriges Radios Symfoniorkester, dir. Cecilia Rydinger Alin.
Richard de Guide (1° marzo 1909 - 1962): Seconda Sinfonia per orchestra con organo principale op. 24 (1950). Orchestre symphonique de Liège, dir. Paul Straus.
Camille Saint-Saëns (1835 - 1921): Africa, fantasia in sol minore per pianoforte e orchestra op. 89 (1891). Jean Philippe-Collard, pianoforte; Royal Philharmonic Orchestra, dir. André Previn (1929 - 28 febbraio 2019).
Eva Dell’Acqua (28 febbraio 1856 - 1930): Villanelle, mélodie per voce e orchestra (1893) su testo di Frédéric van der Elst. Natalie Dessay, soprano; Berliner Philharmoniker, dir. Michael Schonwandt.
J’ai vu passer l’hirondelle
Dans le ciel pur du matin:
Elle allait, à tire-d’aile,
Vers le pays où l’appelle
Le soleil et le jasmin.
J’ai vu passer l’hirondelle!
J’ai longtemps suivi des yeux
Le vol de la voyageuse.
Depuis, mon âme rêveuse
L’accompagne par les cieux.
Ah! ah! au pays mystérieux!
Et j’aurais voulu comme elle
Suivre le même chemin.
Aleksandr Porfir’evič Borodin (1833 - 27 febbraio 1887): Quartetto per archi n. 2 in re maggiore (1881). Quartetto Borodin.
Allegro moderato
Scherzo [7:56]
Notturno [12:39]
Finale [20:50]
Il III movimento del Secondo Quartetto di Borodin trascritto per orchestra da Aleksandr Čerepnin (1899 - 1977). Philharmonia Orchestra, dir. Anatole Fistoulari.
Wilhelm Peterson-Berger (27 febbraio 1867 - 1942): Terza Sinfonia in fa minore, Same Ätnam (1913-15). Norrköpings Symfoniorkester, dir. Michail Jurovskij.
Forntidsbilder (Immagini antiche): Allegro moderato, misterioso e fantastico
Vinterkväll (Sera d’inverno): Moderato, ma energicamente colorito [13:07]
Sommarnatt (Notte d’estate): Tranquillo, ma con nascosta passione [21:26]
Framtidsdrömmar (Sogni futuri): Moderato, ma sempre con inquietà [32:33]
Issay Dobrowen (27 febbraio 1891 - 1953): Concerto in do diesis minore per pianoforte e orchestra op. 20 (1912-1926). Jørn Fossheim, pianoforte; Orchestra filarmonica di San Pietroburgo, dir. Aleksandr Sergeevič Dmitriev.
Moderato
Scherzo: Presto [15:15]
Intermezzo: Andante sostenuto [17:54]
Finale [24:48]
Nato Icchok Zorachovič Barabejčik a Nižnij Novgorod, nel 1929 Dobrowen prese la cittadinanza norvegese.
Roman Haubenstock-Ramati (27 febbraio 1919 - 3 marzo 1994): Petite musique de nuit, «Mobile für Orchester» (1958). Südwestfunks Symphonieorchester, dir. Pierre Boulez (registrazione della 1a esecuzione, Donaueschingen, 18 ottobre 1959).