Walter Braunfels (19 dicembre 1882 - 1954): Symphonische Variationen über ein altfranzösisches Kinderlieder per orchestra op. 15 (1909). Münchener Symphoniker, dir. Hansjörg Albrecht.


Walter Braunfels (19 dicembre 1882 - 1954): Symphonische Variationen über ein altfranzösisches Kinderlieder per orchestra op. 15 (1909). Münchener Symphoniker, dir. Hansjörg Albrecht.


Louis-Nicolas Clérambault (19 dicembre 1676 - 1749): Le Soleil, vainqueur des nuages, «cantate allégorique sur le rétablissement de la santé du Roi» (1720). Mireille Delunsch, soprano; Les Musiciens du Louvre, dir. Marc Minkowski.
Récitatif: «Les Persans assemblés dans leurs vastes campagnes»
Les Persans, assemblés dans leurs vastes campagnes
Au lever du Soleil qui doroit les montagnes,
Se promettoient le plus beau jour,
Leurs yeux goûtoient déja les fruits de sa présence,
Sans cesse ils bénissoient l’instant de sa naissance,
Et leurs cœurs par ces chants exprimoient leur amour.
Air: «Poursuis ta brillante carrière»
Poursuis ta brillante carrière,
Règne, divin Soleil, règne sur les Mortels,
Les biens que répand la lumière
Dans tous les cœurs t’élevent des Autels.
C’est peu que d’éclairer le monde,
Ton cours utile et glorieux
Deviens une source féconde
De mille trésors précieux:
Poursuis ta brillante carrière,
Regne, divin Soleil, regne sur les Mortels,
Les biens que répand la lumière,
Dans tous les cœurs t’élevent des Autels.
Récitatif: «Mais le jour s’obscurcit»
Mais le jour s’obscurcit, Dieux! quels nuages sombres
Dérobent tout à coup la splendeur qui nous luit.
Le plus noir Aquilon que la Thrace ait produit
Répand par tout s’épaisses ombres
Et fait céder le jour aux horreurs de la nuit.
Symphonie et Air: «Arrête, destin redoutable»
Arrête, destin redoutable,
Suspens la rigueur de tes coups,
Rends-moi cet objet adorable,
Qui seul fait nos biens les plus doux.
Veux-tu nous punir de nos crimes,
Que ces monts renversez sur nous,
De la terre ouvre les âbimes:
Frape, nous t’offrons tes victimes,
Épuise sur nous ton couroux.
Arrête, destin redoutable,
Suspens la rigueur de tes coups,
Rends-moi cet objet adorable,
Qui seul fait nos biens les plus doux.
Récitatif: «Nos vœux sont exaucés»
Nos vœux sont exaucés… goûtons-en les présages,
Par l’éclat lumineux qui brille dans les airs…
Des traits de feux dissipent les nuages…
Et les rayons par tout s’ouvrant mille passages
Vont le rendre plus pur aux yeux de l’Univers.
Air: «Préparons d’éclatantes fêtes»
Préparons d’éclatantes fêtes,
Formons les plus aimables jeux:
De festons couronnons nos têtes,
Chantons, chantons ce jour heureux,
Il rend le Soleil à nos vœux.
Il fait le destin de la Terre;
De lui dépendent nos beaux jours,
Rien ne trouble plus son cours,
Qu’aux monstres déclarant la guerre:
Il règne, il triomphe toujours.
Préparons d’éclatantes fêtes,
Formons les plus aimables jeux:
De festons couronnons nos têtes,
Chantons, chantons ce jour heureux,
Il rend le Soleil à nos vœux.

Horatio Parker (1863 - 18 dicembre 1919): Concerto per organo e orchestra op. 55 (1902). Franz Hauk, organo; Ingolstadt Philharmonie, dir. Alfredo Ibarra.

Peter Warlock (pseudonimo di Philip Heseltine; 1894 - 17 dicembre 1930): Capriol Suite (1926), versione per orchestra d’archi. Det Norske Kammerorkester, I violino Henning Kraggerud.
La suite prende spunto da alcune musiche di danza pubblicate nell’Orchésographie (1588) di Thoinot Arbeau (pseudonimo di Jehan Tabourot, 1519 - 1595); seguendo una diffusa consuetudine, il trattato di Arbeau è scritto in forma di dialogo tra l’autore e un immaginario allievo, alquanto ottuso, di nome Capriol.

Niccolò van Westerhout (17 dicembre 1857 - 1898): Sinfonia in la minore (1897-98), completata da Raffaele Gervasio. Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari diretta da Rino Marrone.

Domenico Cimarosa (17 dicembre 1749 - 1801): Concerto in si bemolle maggiore per clavicembalo o fortepiano e archi. Andrea Coen, fortepiano; L’Arte dell’Arco, dir. Federico Guglielmo.

Saverio Mercadante (1795 - 17 dicembre 1870): Concerto per clarinetto e orchestra in mi bemolle maggiore op. 76. Dieter Klöcker, clarinetto; Prager Kammerorchester.

Ludwig van Beethoven (c16 dicembre 1770 - 1827): Sinfonia n. 5 in do minore-maggiore op. 67 (1808). Wiener Philharmoniker, dir. Christian Thielemann.
Bisogna ascoltarla con attenzione perché in questa sinfonia c’è tutto Beethoven, ma non solo: ci sono anche tutta la musica che era venuta prima e tutta la musica che sarebbe venuta dopo.

Harald Genzmer (1909 - 16 dicembre 2007): Concerto per organo e orchestra (1970). Edgar Krapp, organo; Bamberger Symphoniker, dir. Werner Andreas Albert.

François-Adrien Boieldieu (16 dicembre 1775 - 1834): Concerto in do maggiore per arpa e orchestra (1800). Anaïs Gaudemard, arpa; Orchestre de l’Opéra de Rouen Normandie, dir. Leo Hussain.

Michel-Richard Delalande (15 dicembre 1657 - 1726): Concert de Trompettes (dalla raccolta di Symphonies pour les Soupers du Roy, c1736). La Simphonie du Marais, dir. Hugo Reyne.

Jan Antonín Koželuh (14 dicembre 1738 - 1814): Missa pastoralis. Salome Losová, soprano; Yvona Škvárová, contralto; Miroslav Švejda, tenore; Miroslav Podskalský, basso; Coro della Radio di Praga e Orchestra sinfonica di Praga (Symfonický orchestr hlavního města Prahy FOK), dir. Bohumil Kulínský.

Giuseppe Valentini (14 dicembre 1681 - 1753): Concerto grosso in la maggiore (pubblicato in Concerti grossi a quattro e sei strumenti op. 7, Roma c1710, Libro I n. 1). Ensemble 415, dir. Chiara Banchini.

Karel Husa (1921 - 14 dicembre 2016): Music for Prague 1968, versione per orchestra (1968). The Louisville Orchestra, dir. Jorge Mester.
«Sono tre le idee musicali che costituiscono il fondamento di questa composizione. La prima, e la più importante, è il canto hussita del XV secolo Ktož jsú Boží bojovníci (Voi che siete guerrieri di Dio), che per centinaia di anni è stato un simbolo di resistenza e di speranza ogni volta che un avverso destino incombeva sulla nazione ceca. È stato utilizzato anche da altri compositori cechi, fra i quali Smetana nel ciclo Má vlast (La mia patria). L’incipit di questo canto religioso è affidato dapprima ai timpani, con molta dolcezza, nel I movimento, poi conclude in un marcato unisono il Corale finale. Ktož jsú Boží bojovníci non è mai enunciato nella sua interezza.
«La seconda idea è il suono delle campane che ritorna continuamente, dal principio alla fine. Praga, detta anche “la città delle cento torri”, ha sovente utilizzato i rintocchi delle sue tante campane, che magnificamente risuonano, come segnali di allarme e di vittoria.
«L’ultima idea è un motivo di tre accordi enunciato per la prima volta nell’Introduzione, simultaneamente all’assolo dell’ottavino, da flauti, clarinetti e corni. Successivamente riappare a livelli dinamici estremamente elevati, per esempio a metà dell’Aria (II movimento).
«Music for Prague 1968 adotta diverse tecniche compositive e di orchestrazione e esplora nuove sonorità, per esempio quelle affidate alle percussioni nell’Interludio e nella sezione finale. V’è anche molto simbolismo: oltre ai segnali d’allarme nel I movimento (Fanfare), alla speranza incrollabile del canto hussita, al suono delle campane e alla tragedia (Aria), v’è anche il verso dell’uccellino all’inizio, affidato all’ottavino, simbolo della libertà di cui Praga ha goduto solo per pochi momenti nel corso dei suoi mille anni di vita.»
Karel Husa

Carl Philipp Emanuel Bach (1714 - 14 dicembre 1788): Concerto in la minore per violoncello e archi H 432, Wq 170 (c1750). Peter Bruns, violoncello; Akademie für Alte Musik Berlin.
C. Ph. E. Bach: Concerto in la minore per flauto e archi H 431, Wq 166 (trascrizione del Concerto per violoncello). Emmanuel Pahud, flauto; Kammerakadamie Potsdam, dir. Trevor Pinnock.
C. Ph. E. Bach: Concerto in la minore per strumento a tastiera e archi H 430, Wq 26 (trascrizione del Concerto per violoncello). Ana-Marija Markovina, pianoforte; Kammerphilharmonie Berlin-Brandenburg.

Kurt Magnus Atterberg (12 dicembre 1887 - 1974): Sesta Sinfonia in do maggiore op. 31 (1927-28). Sveriges Radios Symfoniorkester, dir. Stig Westerberg.
Nel 1928 questa Sinfonia vinse un concorso indetto dalla Casa discografica Columbia per celebrare il centenario della morte di Franz Schubert; alla composizione fu assegnato un premio di 10.000 dollari, ciò le valse il titolo di Dollarsymfonin.

Joseph Suder (12 dicembre 1892 - 1980): Kammersinfonie in la maggiore per quintetto d’archi, 2 clarinetti, 2 corni, timpano e orchestra d’archi (1925, rev. 1935). Bamberger Symphoniker, dir. Uwe Mund.
Gaetano Luporini (12 dicembre 1865 - 1948): Suite per orchestra (1890). Orchestra sinfonica «Alfredo Catalani», dir. Antonmario Semolini.

Victor de Sabata (1892 - 11 dicembre 1967): Juventus, poema sinfonico (1919). Orchestra sinfonica della Rai di Torino diretta dall’autore (registrazione del 1933).
« Nel poema sinfonico Juventus il compositore vuole descrivere lo slancio e i desideri impetuosi della giovinezza: i suoi incessanti sogni di conquista, la sua marcia baldanzosa verso la luce della gioia e del dominio, e tutte le splendenti chimere che abitano il cuore di ogni uomo… Ma alla febbrile esaltazione succede la depressione, noiosa, e indifferente. Al primo impatto con le deprimenti realtà della vita di tutti i giorni, il sogno trionfante vacilla, esita e svanisce. Una tristezza mortale scende sull’anima che piange, priva di ogni speranza. I canti dell’Ideale sono ormai trasformati in beffarda risata e in funebri rintocchi. Il silenzio avvolge tutto, in un annullamento che sembra dover durare per sempre. Ma ecco, improvvisamente, il risorgere della giovinezza riportata in vita dall’ardore del suo stesso sangue, ancora pieno della sua intatta forza. Crede, spera ancora, risorto e reso più forte da tutte le avversità e le amarezze. Inebriato, vola ancora una volta alla conquista della vita » (V. de Sabata).

César Franck (10 dicembre 1822 - 1890): Sinfonia in re minore (1886-88). Orchestre national de France, dir. Emmanuel Krivine.

César Franck (10 dicembre 1822 - 1890): Variations symphoniques per pianoforte e orchestra (1885). Jorge Bolet, pianoforte; Concertgebouworkest, dir. Riccardo Chailly.
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Franz Seraph von Destouches (1772 - 9 dicembre 1844): Sinfonia in re minore-maggiore. Staatskapelle Weimar, dir. Peter Gülke.

Bohuslav Martinů (8 dicembre 1890 - 1959): Sinfonietta giocosa per pianoforte e orchestra da camera (1940). Dennis Henning, pianoforte; Australian Chamber Orchestra, dir. sir Charles Mackerras.

Jean Sibelius (8 dicembre 1865 - 1957): Oma maa (La mia terra), cantata per coro e orchestra op. 92 (1918); testo (1832) di Kallio (nome d’arte di Samuel Gustaf Bergh). Coro e Orchestra nazionale dell’Estonia, dir. Paavo Järvi.
Vallan autuas se, jok’ ei nuorena sortunu maaltaan,
hyljetty onnensa kans’ urhoin haudoilta pois!
Ei sopis miehenä näin mun nuhdella taivahan töitä,
mutta mun syämeni taas tahtoopi huoata ees.
Kun minä muistan sen yön, jona rakkailta rannoilta luovuin,
nousevat silmiini nyt vieläkin viljavat veet.
Ei mun mielestän’ ei mee Pohjolan tunturit, joilla
lasna ma kuuntelin kuin sampo ja kantelo soi.
(Fortunato colui che in gioventù non fu cacciato dalla sua patria, abbandonato dalla fortuna, lontano dalle tombe dei suoi eroi!
Da uomo, non è giusto che io discuta l’opera del cielo, ma il mio cuore vuole sospirare ancora.
Quando ricordo la notte in cui lasciai i lidi che amavo, ancor oggi copiose lacrime inumidiscono i miei occhi.
Non posso dimenticare le colline del Nord, dove bambino udivo il suono del sampo e del kantele.)

Hermann Goetz (7 dicembre 1840 - 1876): Sinfonia in fa maggiore op. 9 (1873). Rundfunkorchester Hannover des NDR. dir. Richard Müller-Lampertz.

Jórunn Viðar (7 dicembre 1918 - 2017): Eldur (Fuoco), suite dal balletto (ispirato da un poema di Einar Benediktsson). Orchestra Kítón, dir. Hallfríður Ólafsdóttir.

John Fernström (6 dicembre 1897 - 1961): Den kapriciöse trubaduren, serenata in 4 parti per piccola orchestra op. 21 (1931). Sveriges Radios Symfoniorkester, dir. Stefan Solyom.

Virgilio Mortari (6 dicembre 1902 - 1993): Concerto per arpa e orchestra (1970). Giuliana Bressan, arpa; Orchestra da camera di Benevento e del Sannio, dir. Paolo Ponziano Ciardi.
Vítězslav Novák (5 dicembre 1870 - 1949): O věčné touze (Dell’eterno desiderio), poema sinfonico op. 33 (1903-05), ispirato dal 17° capitolo dell’Album di schizzi senza schizzi (Billedbog uden Billeder, 1840) di Hans Christian Andersen. Orchestra filarmonica ceca, dir. Karel Šejna.

Johan Halvorsen (1864 - 4 dicembre 1935): Suite ancienne per orchestra op. 31 (1911), in memoria di Ludvig Holberg. Orchestra della Radio norvegese (NRK, Norsk rikskringkasting), dir. Ari Rasilainen.
Edvard Grieg (1843 - 1907): Fra Holbergs tid (Dai tempi di Holberg), suite op. 40, versione per orchestra d’archi (1884-85). Camerata Nordica, dir. Terje Tønnesen.

Ludvig Holberg
(Bergen, 3 dicembre 1684 – Copenaghen, 28 gennaio 1754)
ritratto postumo (1847) di Jørgen Roed