Oma maa

Jean Sibelius (8 dicembre 1865 - 1957): Oma maa (La mia terra), cantata per coro e orchestra op. 92 (1918); testo (1832) di Kallio (nome d’arte di Samuel Gustaf Bergh). Coro e Orchestra nazionale dell’Estonia, dir. Paavo Järvi.

Vallan autuas se, jok’ ei nuorena sortunu maaltaan,
hyljetty onnensa kans’ urhoin haudoilta pois!
Ei sopis miehenä näin mun nuhdella taivahan töitä,
mutta mun syämeni taas tahtoopi huoata ees.
Kun minä muistan sen yön, jona rakkailta rannoilta luovuin,
nousevat silmiini nyt vieläkin viljavat veet.
Ei mun mielestän’ ei mee Pohjolan tunturit, joilla
lasna ma kuuntelin kuin sampo ja kantelo soi.

(Fortunato colui che in gioventù non fu cacciato dalla sua patria, abbandonato dalla fortuna, lontano dalle tombe dei suoi eroi!
Da uomo, non è giusto che io discuta l’opera del cielo, ma il mio cuore vuole sospirare ancora.
Quando ricordo la notte in cui lasciai i lidi che amavo, ancor oggi copiose lacrime inumidiscono i miei occhi.
Non posso dimenticare le colline del Nord, dove bambino udivo il suono del sampo e del kantele.)

Il trovatore capriccioso

John Fernström (6 dicembre 1897 - 1961): Den kapriciöse trubaduren, serenata in 4 parti per piccola orchestra op. 21 (1931). Sveriges Radios Symfoniorkester, dir. Stefan Solyom.

  1. Preludium
  2. Cantabile: Framför linden som blommar i aftonstjärnans sken (Davanti al tiglio in fiore nella luce della stella della sera)
  3. Giocoso: Serenad vid balkongen (Serenata sul balcone)
  4. Final: Sinnets oro (Pensieri della mente)

JF

Concerto per arpa – VI

Virgilio Mortari (6 dicembre 1902 - 1993): Concerto per arpa e orchestra (1970). Giuliana Bressan, arpa; Orchestra da camera di Benevento e del Sannio, dir. Paolo Ponziano Ciardi.

  1. Andante – Più mosso – Allegro ma non troppo
  2. Notturno: Andante [9:10]
  3. Mosso [13:02]

L’eterno desiderio

Vítězslav Novák (5 dicembre 1870 - 1949): O věčné touze (Dell’eterno desiderio), poema sinfonico op. 33 (1903-05), ispirato dal 17° capitolo dell’Album di schizzi senza schizzi (Billedbog uden Billeder, 1840) di Hans Christian Andersen. Orchestra filarmonica ceca, dir. Karel Šejna.

A Ludvig Holberg

Johan Halvorsen (1864 - 4 dicembre 1935): Suite ancienne per orchestra op. 31 (1911), in memoria di Ludvig Holberg. Orchestra della Radio norvegese (NRK, Norsk rikskringkasting), dir. Ari Rasilainen.

  1. Intrata
  2. Air con variazioni [5:21]
  3. Gigue [16:12]
  4. Sarabande [20:52]
  5. Bourrée [24:42]

Edvard Grieg (1843 - 1907): Fra Holbergs tid (Dai tempi di Holberg), suite op. 40, versione per orchestra d’archi (1884-85). Camerata Nordica, dir. Terje Tønnesen.

  1. Prelude
  2. Sarabande [2:34]
  3. Gavotte [6:21]
  4. Air [9:35]
  5. Rigaudon [15:19]

Ludvig Holberg
Ludvig Holberg
(Bergen, 3 dicembre 1684 – Copenaghen, 28 gennaio 1754)
ritratto postumo (1847) di Jørgen Roed

La guida del giovane all’orchestra

Henry Purcell (1659 - 1695): Rondeau dalle musiche di scena composte nel 1695 per una rappresentazione del dramma Abdelazer or The Moor’s Revenge (1676) di Aphra Behn. Taverner Consort Players, dir. Andrew Parrott.


Benjamin Britten (1913 - 4 dicembre 1976): The Young Person’s Guide to the Orchestra, Variations and Fugue on a Theme of Purcell op. 34 (1946). YouTube Symphony Orchestra 2011, dir. Michael Tilson Thomas.
Una celebre e magistrale composizione didattica.

Feste veneziane

André Campra (4 dicembre 1660 - 1744): suite dall’opéra-ballet les Festes vénitiennes (1710). Ensemble baroque de Limoges, dir. Jean-Michel Hasler.

  1. Entrée de la Suite da la Folie
  2. Gigue [1:12]
  3. Air pour la Suite du Carnaval [2:00]
  4. Rondeau [3:37]
  5. La Bohémienne [5:08]
  6. Airs pour les Arlequins [6:00]
  7. Air des Espagnols [6:57]
  8. Air des Espagnolles [8:20]
  9. Chaconne [9:33]

La Settima Sinfonia di Kalivoda

Jan Křtitel Václav Kalivoda (Johann Baptist Wenzel Kalliwoda; 1801 - 3 dicembre 1866): Sinfonia n. 7 in sol minore WoO 1 (c1865). Das Neue Orchester, dir. Christoph Spering.

  1. Adagio – Allegro non tanto
  2. Scherzo: Allegro ma non troppo [13:12]
  3. Marcia: Adagio [16:39]
  4. Allegro vivace [21:19]

Kalivoda

Come un agnello

Giuseppe Sarti (battezzato il 1° dicembre 1729 - 1802): «Come un agnello», aria di Mingone (basso) dal I atto del dramma giocoso Fra i due litiganti il terzo gode (1782). Roberto Scaltriti, basso; Les Talens Lyriques, dir. Christophe Rousset.

Come un agnello
Che va al macello
Belando andrai
Per la città.
Io colla bella
Mia rondinella
Andrò rondando
Di qua, di là.
Io già m’aspetto
Sentirmi dire:
Guarda che amabile
Sposo perfetto!
Di là ripetere:
Viva 1a sposa.
O incomparable,
O impareggiabile
Coppia vezzosa,
Il ciel concedavi
Felicità.


Anonimo: 8 Variazioni su «Come un agnello» per pianoforte, attribuite a Wolfgang Amadeus Mozart (K 460, K6 454a). Rosemary Thomas.

È molto improbabile che questa serie di variazioni sia opera del salisburghese; i curatori dell’ultima edizione delle opere complete mozartiane la considerano infatti spuria. Tuttavia, il tema di Sarti era ben noto a Mozart, che lo cita nella seconda delle Danze tedesche per orchestra K 509 e nel Don Giovanni. In effetti, i due musicisti si erano conosciuti di persona: Wolfgang ne scrive in una lettera al padre datata 9-12 giugno 1784, raccontando fra l’altro di aver composto alcune variazioni sopra un’aria di Sarti e aggiungendo che quest’ultimo le aveva gradite molto.
Un manoscritto conservato presso una collezione privata elvetica contiene due variazioni su «Come un agnello», quasi certamente di Mozart, ma stilisticamente molto diverse dalle Variazioni K 460.

Variazioni

Sinfonia oceanica

Anton Grigor’evič Rubinštejn (28 novembre 1829 - 20 novembre 1894): Sinfonia n. 2 in do maggiore op. 42, L’Oceano (versione del 1851). Orchestra sinfonica di Stato della Federazione russa, dir. Igor’ Golovščin.

  1. Allegro maestoso
  2. Adagio non tanto [15:50]
  3. Allegro [26:45]
  4. Adagio – Allegro con fuoco [32:55]

Sinfonia gotica

Havergal Brian (1876 - 28 novembre 1972): Sinfonia n. 1, Gothic Symphony (1919-27). Eva Jenisová, soprano; Dagmar Pecková, mezzosoprano; Peter Mikulas, tenore; Vladimir Dolezal, basso. Orchestra sinfonica, Orchestra filarmonica e Coro della Radio slovacca di Bratislava, dir. Ondrej Lenárd.
La Gotica di Havergal Brian è la più lunga sinfonia che sia mai stata scritta (e anche una delle più complesse e tecnicamente difficili da eseguirsi), come attesta il Guinness dei primati. Sembra inoltre che su questa composizione aleggi una sorta di maledizione: così racconta un grazioso documentario australiano di pochi anni fa. Ma noi, donne e uomini del XXI secolo, a queste cose ovviamente non crediamo 😉

Parte 1a:

  1. Allegro assai
  2. Lento espressivo e solenne [13:47]
  3. Allegro non troppo [26:14]

Parte 2a:

  1. Te Deum laudamus [39:26]
  2. Judex crederis esse venturus [59:17]
  3. Te ergo quaesumus [1:15:05]

Allegro assai – I

Gaetano Pugnani (27 novembre 1731 - 1798): Sinfonia in sol maggiore. Orchestre des Pays de Savoie, dir. Reinhard Goebel.

  1. Allegro assai
  2. Andantino [3:26]
  3. Allegro assai [5:00]

Nota personale. Negli anni ’70 un musicologo torinese e un musicista lombardo ma attivo da sempre a Torino ricostruirono e diedero alle stampe un melologo composto da Pugnani sul testo del Werther di Goethe. Il musicista era Ruggero Maghini, Alberto Basso il musicologo: all’uno e all’altro sono riconoscente per quanto mi hanno insegnato.

Concerto in la minore – I

Pierre Rode (1774 - 25 novembre 1830): Concerto n. 7 in la minore per violino e orchestra op. 9 (c1803). Friedemann Eichhorn, violino; Südwestrundfunk-Orchester Kaiserslautern, dir. Nicolás Pasquet.

  1. Moderato
  2. Adagio [9:09]
  3. Rondò: Con spirito [12:46]

Pierre Rode